Home News & Cultura
Cerca in
Cerca in

Cultura > Film > 02 Febbraio 2011

Sugli schermi di Cinemazero "Il discorso del Re" di Tom Hooper con Colin Firth

"Il discorso del Re", film di Tom Hooper

Pordenone (PN) - Un film inglese domina la corsa agli Oscar: "Il discorso del Re" di Tom Hooper - in programmazione a Cinemazero - con protagonista un grande Colin Firth nel ruolo di re Giorgio VI - ha ottenuto infatti dodici nomination.

Basato sulla vera storia di Re Giorgio VI, il film racconta la vicenda di questo Monarca Reale impegnato nell’ardua ricerca della sua voce. Dopo aver raccontato la storia della Rivoluzione americana in nove ore, dentro una mini-serie e attraverso gli occhi del secondo presidente degli States (John Adams), il regista Tom Hooper volge lo sguardo verso il vecchio continente, colto in tribolazione e alla vigilia del Secondo Conflitto Mondiale. Al centro del palcoscenico la cronaca del malinconico e addolorato Duca di York, figlio secondogenito dell'energico Giorgio V, inchiodato dalla balbuzie e da una complessata inferiorità di fronte allo spigliato fratello maggiore David. Crogiolo d'angoscia (im)medicabile e di squilibri emotivi sono quelle esitazioni, quei prolungamenti di suoni, quei continui blocchi silenti che impediscono a Bertie di esprimersi adeguatamente, ingenerando una sensazione di impotenza.

Con il suo paese sull’orlo della guerra e disperatamente bisognoso di un leader, sua moglie, Elisabetta (Helena Bonham Carter), la futura Regina Madre, organizza al marito un incontro con l’eccentrico logopedista Lionel Logue (Geoffrey Rush). Dopo un inizio burrascoso, i due si mettono alla ricerca di un tipo di trattamento non ortodosso, finendo col creare un legame indissolubile. Con l’aiuto di Logue, della sua famiglia, del suo governo e di Winston Churchill (Timothy Spall), il Re riuscirà a superare la sua balbuzie e farà un discorso alla radio che ispirerà il suo popolo e lo unirà in battaglia.

----------------------

Programmazione:

- Venerdì 4 febbraio 2011
SalaGrande – 19.45-22.00
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
Hooper si concentra sul vissuto interno del protagonista, rivelando le conseguenze emotive del disagio nel parlato ai tempi della radio e in assenza del visivo. Il discorso del re non si limita però a drammatizzare la stagione di vita più rilevante del nobile York e relaziona un profilo biografico di verità con un contesto storico drammatico e dentro l'Europa dei totalitarismi, prossima alle intemperanze strumentali e propagandistiche di Adolf Hitler. Non sfugge al re sensibile di Colin Firth e alla regia colta di Hooper l'abile oratoria del Führer, che intuì precocemente le strategie di negoziazione tra ascoltatore e (s)oggetto sonoro, il primo impegnato nel tentativo di ricostruire l'immagine della voce priva di corpo, il secondo istituendo un rapporto di credibilità se non addirittura di fede con la voce dall'altoparlante. Bertie, incoronato Giorgio VI, doveva ricucire dentro di sé il filo interrotto della relazione con l'altro, affrontando il suo popolo dietro al microfono e l'immaginario radiofonico. Fu un illuminato e poco allineato logopedista australiano a correggere il “mal di voce” di un re che voleva imporsi al silenzio. A guadagnare la fluenza e a prendersi la parola è il ‘regale' protagonista di Colin Firth, impeccabile nell'articolare legato, solenne nella riproposta plastico-fisica del suo sovrano e appropriato nell'interpretazione di un re che ‘ingessa' emozioni e corporeità nel rispetto rigoroso della disciplina. Dietro al ‘re' c'è l'incanto eccentrico di Geoffrey Rush, portatore di una “luccicanza” che brilla, rivelando la bellezza della musica (Shine) o quella di un uomo finalmente libero dalla paura di comunicare. Lunga vita al re (e al suo garbato precettore dell'eloquio).
SalaPasolini - 17.00 VENTO DI PRIMAVERA di Rose Bosch. SPECIALE GIORNATA DELLA MEMORIA
È il 1942. Joseph ha undici anni. È una mattina di giugno, deve andare a scuola, porta cucita sul petto una stella Gialla… Viene incoraggiato da un rigattiere e insultato da una fornaia. Tra benevolenza e disprezzo, Joseph, i suoi compagni ebrei e le loro famiglie imparano a vivere in una Parigi occupata, sulla collina di Montmatre, dove hanno trovato rifugio. Almeno così credono, fino alla mattina del 16 luglio 1942, quando la loro fragile felicità vacilla… Dal Vélodrome d’Hiver, dove vengono ammassati 13.000 arrestati, al campo di Beaune-La-Rolande, da Vichy alla terrazza del Berghof, “Vento di primavera” (“La Rafle”) segue i destini incrociati di vittime e carnefici. Di coloro che hanno orchestrato. Di coloro che hanno avuto fiducia. Di coloro che sono fuggiti. Di coloro che si sono opposti. Tutti i personaggi del film sono realmente esistiti.
SalaPasolini - 19.15 - 21.15 QUALUNQUEMENTE di Giulio Manfredonia
Perché Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all'estero? E’ stata una sua scelta? O qualcuno trama nell’ombra? Con lui rientrano anche una bella ragazza di colore ed un bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. Ovviamente far convivere il tutto non sarà facile. I suoi vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da una inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un “pericoloso” paladino dei diritti. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze non ha dubbi e decide di “salire in politica” per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare…
SalaTotò – 16.30-19.00-21.30 ANOTHER YEAR di Mike Leigh.

- Sabato 5 febbraio 2011
SalaGrande – 17.30-19.45-22.00
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaPasolini - 17.00 VENTO DI PRIMAVERA di Rose Bosch. SPECIALE GIORNATA DELLA MEMORIA
SalaPasolini - 19.15 - 21.15 QUALUNQUEMENTE di Giulio Manfredonia
SalaTotò – 16.30-19.00-21.30 ANOTHER YEAR di Mike Leigh
Cinema Zancanaro Sacile – 19.30-21.30 CHE BELLA GIORNATA di Gennaro Nunziante
Alla seconda prova cinematografica, Checco Zalone conferma di possedere una scintilla di genialità, che gli permette di conquistare critica e pubblico. Più idiota di Clouseau, più ingenuo di Mr. Bean, maschera poco italiana dell’italiano medio in soluzione concentrata, Zalone non conosce pudore né timore e dunque si scaglia contro le missioni di pace così come contro Chiesa e clero, come pochi altri oserebbero fare al di là di una battuta, così in grande stile. Che bella giornata non prosegue Cado dalle nubi, il setting è stato azzerato e ripensato in toto, ma estingue per sempre il dubbio che il comico avesse un unico colpo in canna, fatto della somma delle sue sparate televisive, e ci permette di salutare davvero l’avvento di un talento così intelligente da prendere il proprio pubblico come target nel senso letterale di bersaglio (sviando minimamente le indagini quando seleziona l’Islam a pretesto, per impugnarlo in realtà come uno specchio impietoso). Musiche diabolicamente indimenticabili di Zalone.

- Domenica 6 febbraio 2011
SalaGrande – 15.15-17.30-19.45-22.00
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaPasolini - 15.00-17.00-19.15 QUALUNQUEMENTE di Giulio Manfredonia
SalaPasolini - 21.15 VENTO DI PRIMAVERA di Rose Bosch. SPECIALE GIORNATA DELLA MEMORIA
SalaTotò – 14.15-16.30-19.00-21.30 ANOTHER YEAR di Mike Leigh
Cinema Zancanaro Sacile – 15.30 LE AVVENTURE DI SAMMY di Ben Stassen
Il tartarughino marino Sammy non è ancora nato che già si trova a conoscere i pericoli della vita. Finito nel becco di un gabbiano riuscirà a salvarsi e, proprio grazie al rischio corso, incontrerà l’amore della sua vita: la tartarughina Shelly. Sarà però un incontrarsi e dirsi addio perché subito dopo i due si perderanno. Il viaggio attraverso gli oceani che Sammy compirà prima di tornare al luogo in cui è nato avrà lo scopo di sottoporlo a prove e quindi di farlo crescere ma anche quello di trovare il passaggio segreto che potrebbe portarlo a ritrovare Shelly. È un film “didattico” Le avventure di Sammy, ma lo è nel senso più positivo del termine con il fascino del percorso nei mari (con i colori della barriera corallina, con la lattiginosa luminosità delle meduse e con i pericoli costituiti da squali, piranha & co.) che resta intatto. Perché pur sempre di fiaba si tratta. Come sottolinea l’animazione da libro pop up che accompagna i titoli di coda.
Cinema Zancanaro Sacile – 17.30-19.30-21.30 CHE BELLA GIORNATA di Gennaro Nunziante
Alla seconda prova cinematografica, Checco Zalone conferma di possedere una scintilla di genialità, che gli permette di conquistare critica e pubblico. Più idiota di Clouseau, più ingenuo di Mr. Bean, maschera poco italiana dell’italiano medio in soluzione concentrata, Zalone non conosce pudore né timore e dunque si scaglia contro le missioni di pace così come contro Chiesa e clero, come pochi altri oserebbero fare al di là di una battuta, così in grande stile. Che bella giornata non prosegue Cado dalle nubi, il setting è stato azzerato e ripensato in toto, ma estingue per sempre il dubbio che il comico avesse un unico colpo in canna, fatto della somma delle sue sparate televisive, e ci permette di salutare davvero l’avvento di un talento così intelligente da prendere il proprio pubblico come target nel senso letterale di bersaglio (sviando minimamente le indagini quando seleziona l’Islam a pretesto, per impugnarlo in realtà come uno specchio impietoso). Musiche diabolicamente indimenticabili di Zalone.

- Lunedì 7 febbraio 2011
SalaGrande – 19.45-22.00
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaPasolini - 17.00 VENTO DI PRIMAVERA di Rose Bosch. SPECIALE GIORNATA DELLA MEMORIA
SalaPasolini - 19.15 - 21.15 QUALUNQUEMENTE di Giulio Manfredonia
SalaTotò – 16.30-19.00-21.30 ANOTHER YEAR di Mike Leigh

- Martedì 8 febbraio 2011
TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI - ORE 20.30 INCONTRO CON IL MAESTRO DEL CINEMA BERNARDO BERTOLUCCI E PROIEZIONE DI IL TE' NEL DESERTO di Bernardo Bertolucci
Costo del biglietto d’ingresso per la serata analogo a quanto
applicato abitualmente a Cinemazero-Aula Magna Centro Studi.
Prevendita biglietti numerati presso la cassa del Teatro Giuseppe Verdi
lunedì 7 febbraio 2011 dalle 14.30 alle 19.00
e martedì 8 febbraio 2011 dalle 14.30 alle 20.30
SalaGrande – riposo
SalaPasolini - 17.00-19.15-21.15 QUALUNQUEMENTE di Giulio Manfredonia
SalaTotò –
16.45-19.00-21.30
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper

- Mercoledì 9 FEBBRAIO 2011
SalaGrande – 19.45-22.00
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaPasolini - 17.00-19.15-21.15 QUALUNQUEMENTE di Giulio Manfredonia
SalaTotò – 16.30-19.00-21.30 ANOTHER YEAR di Mike Leigh
Cinema Zancanaro Sacile – 21.00 LA BELLEZZA DEL SOMARO di Sergio Castellitto
La bellezza del somaro parla in maniera ironica e divertente del conflitto tra una generazione di genitori cinquantenni preoccupati di apparire giovani a tutti i costi, e i loro figli: diciassettenni che non vedono l'ora di diventare grandi. Il titolo del film riprende un detto che parla della giovinezza come di un'età in cui tutti sono belli ma anche inconsapevoli e decisi a raggiungere l'indipendenza velocemente e a tutti i costi. Ma l'indipendenza è soprattutto un fatto mentale che prescinde dall'età delle persone. Secondo Sergio Castellitto è la vecchiaia l'ultimo tabù rimasto oggi. Castellitto stesso ha affermato: «La nostra società non ci consente di essere vecchi e la parola stessa viene usata solo in senso dispregiativo. Ma è una cosa che riguarda tutti e perciò ne ho voluto parlare in termini divertiti, mostrando il contrappunto tra l'età adulta e quella dei ragazzi». Nel film un colpo di scena metterà improvvisamente in discussione tutti gli stereotipi e la tranquillità di una famiglia borghese. L'apparente armonia verrà scardinata e si scopriranno genitori immaturi nel loro ruolo e figli capaci di prendersene cura. I figli adolescenti hanno la capacità di smascherare in maniera sorprendente la vera natura degli adulti.

- Giovedì 10 FEBBRAIO 2011
SalaGrande – 19.45-22.00
IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper
SalaPasolini - 17.00-19.15-21.15 QUALUNQUEMENTE di Giulio Manfredonia
SalaTotò –
6.30-19.00-21.30 ANOTHER YEAR di Mike Leigh.


INFO/FONTE:
Cinemazero/Ufficio Stampa
www.cinemazero.it

Leggi le Ultime Notizie >>>