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Notizie > Incontri > 02 Febbraio 2011

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"I giovedì di Tullio": incontro al Gopcevich con Daniele Terzoli su "Kezich produttore Rai"

Kabir Bedi in "Sandokan" (1976)

Trieste (TS) - Terzo appuntamento con "I giovedì di Tullio", il ciclo di conversazioni e proiezioni realizzato nell’ambito della mostra "La coscienza di Tullio. Kezich e le sue città: Trieste Milano Roma", visitabile a Palazzo Gopcevich fino al 13 marzo (ingresso libero con orario 9-19).

Prosegue dunque l’omaggio della sua città natale al grande critico cinematografico, uomo di lettere, drammaturgo e produttore ad un anno dalla sua scomparsa, realizzato su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste a cura della Direzione Area Cultura - Civici Musei di Storia ed Arte - Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” con la collaborazione di Associazione Anno Uno, La Cappella Underground, Associazione Alpe Adria Cinema, “La Contrada”-Teatro Stabile di Trieste e l’Università degli Studi di Trieste – Facoltà di Scienze della Formazione.

Giovedì 3 febbraio alle ore 17.30 presso la Sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevich, Daniele Terzoli (La Cappella Underground) interviene sul tema "KEZICH PRODUTTORE RAI".
A seguire la videoproiezione dei primi due episodi dello sceneggiato televisivo "Sandokan" (1976) di Sergio Sòllima, da Emilio Salgari (durata 116’).

Uomo d’azione e produttore Kezich lo fu anche su quel territorio che unisce cinema e televisione, e che tocca le collaborazioni con Rossellini e con altri cineasti, tra cui il triestino Giraldi cui Tullio affiderà i film più legati alle comuni radici (da Quarantotti Gambini e Stuparich); tocca anche progetti non realizzati come quelli per la tv di Mario Camerini (da Giuseppe Dessì a Verne). Da un film di Camerini si realizzerà invece un informale remake televisivo di Franco Rossi in cui l'interprete principale (nel ruolo di Ulisse), Bekim Fehmiu, diventa per gli spettatori italiani il massimo divo esotico insieme al Kabir Bedi di questo film salgariano.

Kezich fu qui più suggeritore che produttore in prima persona, ma ciò rende il suo ruolo particolarmente sintomatico di come egli abbia sempre calato nella produzione televisiva le proprie passioni da lettore, a cominciare dal riferimento a Svevo, ma a includere anche Emilio Salgàri, di cui si celebra quest'anno il centenario della morte. Altri interpreti dell'adattamento salgariano, rimasti come Bedi nella memoria degli spettatori, sono Philippe Leroy, Carole André, Adolfo Celi, Andrea Giordana, Milla Sannoner. La regia è affidata significativamente a uno dei registi affermatisi nel western e nel film d'azione italiani.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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