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Cultura > Teatro > 06 Gennaio 2007

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“Una primavera difficile” di Boris Pahor

Boris Pahor

Gorizia (GO) - Lunedì 8 gennaio alle 20.30, al Teatro “G. Verdi” di Gorizia, lo Stabile Sloveno di Trieste presenta (con sopratitoli in italiano) l’adattamento teatrale del romanzo “Una primavera difficile” di Boris Pahor, per la regia di Marko Sosic.
Il ricco arco narrativo e vitale del romanzo si muove in un contesto caratterizzato da “eros” e “thanatos”. Dal campo di Buchenwald, dove è rimasta una morte umiliante, un treno con passeggeri impossibili viaggia nella primavera del 1945 attraverso la pianura olandese. I passeggeri impossibili sono individui provenienti da tutta Europa, lacerati nel corpo e nello spirito, scampati ad un assurdo sterminio. Davanti a loro c’è il sanatorio nelle vicinanze di Parigi, completo contrasto con gli atroci paesaggi invernali lasciati alle spalle. Non soltanto una fermata di transizione, ma un ponte dalla morte alla vita che giunge con la forza della primavera. E dell’amore. Lui è un triestino di etnia slovena, Radko Suban (interpretato dall’attore Romeo Grebensek), un giovane uomo completamente solo che ha dietro di sé non soltanto un lager annichilente, ma una dura esperienza con il fascismo e con il terrore fisico e psicologico. Lei è una giovane francese Arlette Dubois (interpretata dall'attrice della compagnia dello Stabile Sloveno Nikla Petruska Panizon), infermiera nel sanatorio che incarna con forza il futuro, l’amore, la vita stessa. Nella storia d’amore che segue c’è l’energia della nuova vita, nata dal punto zero del mondo europeo distrutto. Per la prima volta sul palcoscenico l’adattamento del romanzo dello scrittore sloveno triestino Boris Pahor.
Lo spettacolo, un grande racconto d’amore teso tra vita, storia e morte, è stato presentato in prima assoluta a Trieste lo scorso 22 dicembre. In scena, accanto ad affermati attori della compagnia stabile del Teatro Sloveno di Trieste (Maja Blagovic, Primoz Forte, Vladimir Jurc e Janko Petrovec) e agli attori ospiti (Ivo Barisic, Giorgio Amodeo, Tanja Pecar, Anton Petje) anche Flavio Girolomini, Srecko Gruden, Patrizia Jurincic, Boris Kafol, Ilja Kocijancic, Vladislav Komar, Jure Kopusar, Marija Kostanjsek, Jara Kosuta, Matija Kralj, Marino Kralj, Dragica Mekis, Kostanca Mikulus, Miranda Milkovic, Antonia Pettirosso, Silvano Pizzale, Ivo Radovic, Paolo Raseni, Dario Rupel, Laura Sancin e Jozica Stimac.

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