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Notizie > Incontri > 25 Gennaio 2011

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Trieste Film Festival: al Miela si consegna il Premio Cei al regista Dusan Hanak

DUSAN HANAK

Trieste (UD) - Il Trieste Film Festival arriva alla sua sesta giornata, sempre con il doppio appuntamento nelle due locations del festival, al Teatro Miela e al Cinema Ariston.

Al Teatro Miela, alle 11.00, con la presentazione in anteprima italiana del film fuori concorso "SEDAMESET I DVA DANA (72 GIORNI)" di Danilo Serbedzija, a cui sarà presente il regista.

Il film, nel cui cast c'è Rade Serbedzija, padre del regista e celebre attore croato, racconta la storia della famiglia Paripovic, il cui unico introito è la pensione di nonno Djuradj versata alla vedova Nedja. Quando la donna all'improvviso muore, l'esistenza stessa della famiglia viene messa a repentaglio: il capofamiglia dovrà escogitare in fretta un buon piano...

”Mentre scrivevo il copione pensavo soprattutto a quanto si è disposti a fare pur di difendere la propria posizione e al conflitto fra la generazione più anziana, gravata in questa regione da molti secoli di storia di sangue, e quella dei giovani, che cercano di vedere il mondo in un modo diverso, più civile” (Danilo Serbedzija).

Alle 14.00 il CONCORSO DOCUMENTARI: "KONIEC ROSJI (AI CONFINI DELLA RUSSIA)" di Michal Marczak, con la recluta Aleksej e i suoi commilitoni di guardia al confine nord della Russia, in uno degli angoli più sperduti e più gelidi del pianeta.

A seguire "DEKLARACJA NIESMIERTELNOSCI (DICHIARAZIONE DI IMMORTALITÀ)", di Marcin Koczak. Lo sport può essere una forma d'arte? Nel ritratto dell'arrampicatore polacco Piotr “Mad” Korczak il sogno intramontabile dell'eterna giovinezza.

A partire dalle 16:00 due lavori della sezione MURI DEL SUONO: dalla Serbia due storie di realizzazione personale, una attuale e una che affonda le radici nella ex Jugoslavia.

"MICA I OKOLNE PRICE (MICA E LE STORIE SU DI LEI)" di Milan Nikodijevic, sulla mitica cantante Milica Ostojic, popolare nella Jugoslavia degli anni '70 per le canzoni dai testi controversi e ora tranquilla signora che si svela alla macchina da presa e si racconta con coraggio e autoironia.

A seguire "ZVEZDA JE RODENA" di Vanja Kovacevic, storia di una cover band dei Decemberists la cui batterista (che è anche la regista) ha solo pochi mesi a disposizione per imparare a suonare lo strumento prima di salire su un palco e accetta con coraggio la sfida. Un film sui propri sogni e sulla guerra e le sfide con se stessi.

Alle 18:00 ancora due DOCUMENTARI IN CONCORSO: "UCIEKNIJMY OD NIEJ (SCAPPATE LONTANO DA LEI)" di Marcin Koszak, un documentario intimista dedicato ai rapporti famigliari visti attraverso l'esperienza della sorella del regista, che non ha accettato la morte del padre e della madre. Koszak, da parte sua, sta cercando di avvicinarsi ai genitori scomparsi in un modo del tutto personale, filmando gli ultimi momenti di vita di pazienti di un ospedale....

"GIMENES LIETAS (ISTINTI FAMILIARE)" di Andris Gauja, che sarà presente in sala. Un ritratto di famiglia come raramente si è visto...scioccante, surreale e sorprendente. “E' un documentario realizzato nello stile della fiction. Uso due tecniche: quella del cinema-verità quando vengono ripresi il paesaggio e la vita degli abitanti del villaggio, mentre i dialoghi dei vari personaggi, quando parlano dei loro rapporti personali, sono simili a quelli di una fiction...” (Andris Gauja)

Alle 20:00 un film del CONCORSO LUNGOMETRAGGI, "KAWASAKIHO RUZE (LA ROSA DI KAWASAKY)" di Jan Hrebeik, presente in sala, un'analisi su come il passato possa far sentire i propri effetti sul presente. Un dramma su famiglia e politica, sul ruolo della memoria nelle relazioni, e sugli scheletri dei regimi comunisti.

“Non c'è stata ancora sufficiente riconciliazione rispetto al passato comunista e per molti questo è legato a questioni personali: molti sapevano qualcosa su qualcun altro e non era facile distinguere fra eroi e codardi. Non è che vogliamo relativizzare la colpa: vogliamo solo presentare una storia realistica su questo tema, non solo per quelli che ricordano quell'epoca, ma anche per i giovani che non hanno vissuto il totalitarismo del passato.” (Jan Hrebeik)

Alle 22:30 per il CONCORSO DOCUMENTARI un titolo sul calcio, "THE OTHER CHELSEA – A STORY FROM DONETSK (L’ALTRO CHELSEA. UNA STORIA DA DONETSK)" di Jakob Preuss, che sarà presente, storia del miracolo calcistico della squadra ucraina dello Shaktar Donetsk, che l'anno scorso ha vinto l'Europa League e quest'anno si è già qualificata per gli ottavi in Champions League (in controluce, la vicenda di un piccolo 'oligarca' ucraino che ha sfruttato spregiudicatamente nello sport i soldi avuti col malaffare e con lo smantellamento delle storiche miniere di carbone).

A seguire "ES WIRD EINMAL GEWESEN SEIN (L'OGGI SARÀ UNA VOLTA)" di Anca Miruna Lazarescu, nella sezione MURI DEL SUONO. In una chiesa tedesca, un organo suona la composizione di John Cage, “Organ2/ASLSP” e continuerà a farlo, giorno e notte, e senza interruzioni fino al 2639, dando vita a un concerto di 639 anni.

Al CINEMA ARISTON, alle ore 15.00, per ZONE DI CINEMA, "MAGNA ISTRIA" di Cristina Mantis, che sarà presente in sala insieme all'attrice Francesca Angeleri. Un viaggio verso l'Istria, alla ricerca di una ricetta tradizionale perduta, sulle tracce della storia. Attraversando frontiere fisiche ed emotive, la protagonista verrà in contatto con le tragedie dell'esodo e delle foibe e con le persone che ne sono state vittime Ed è proprio attraverso il cibo che troverà con loro un terreno di dialogo.

A seguire "ZENIT" di Eva M. Tóth, la “guerra che verrà” in un'animazione raffigurante Trieste a cavallo fra diciannovesimo e ventesimo secolo.

Alle 17.00 "LA RISIERA DI SAN SABBA: STORIA SEGRETA DI UN LAGER ITALIANO" di Andrea Prandstraller, che sarà in sala, “Il film narra uno dei capitoli più oscuri del Secondo conflitto mondiale...nel 1943 immler invia a Trieste, città che con il distretto jugoslavo era stata annessa al Terzo Reich, un Commando di specialisti della morte, 92 SS scelte, e la vecchia Risiera di San Sabba viene riadattata in campo di concentramento. Viene costruito un forno crematorio, l-unico in Italia, le vittime furono fra le 3000 e le 4000...terminata la Guerra, un sipario cala sui massacri della risiera e Trieste dimentica. Solo 30 anni dopo un giudice istruttore riporta alla luce la vicenda...

A seguire "RAPOTEZ, UN CASO ITALIANO", di Sabrina Benussi, che sarà presente in sala, il film tratta di una lunghissima e tormentata vicenda giudiziaria, quella di Luciano Rapotez, oggi lucido 91enne, che accusato di omicidio, venne assolto dopo quasi tre anni di carcerazione preventiva e torture. Un caso risalente a mezzo secolo fa eppure di stretta attualità.

Alle 19:00 due film fuori concorso della sezione ZONE DI CINEMA: "IL LEONE E LA LEONESSA. VITA DI SIR RICHARD BURTON E DI SUA MOGLIE ISABEL" di Riccardo Cepach, alla presenza del regista; e "POGLEDI SKOZI ZELEZNO ZAVESO (SGUARDI ATTRAVERSO LA CORTINA DI FERRO)" di Anija Medved, anche lei presente in sala.

Il primo ci racconta chi era Richard Francis Burton, poliglotta, soldato, orientalista, esploratore, traduttore de Le mille e una notte, morto console a Trieste nel 1890, mentre il secondo ci mostra i ricordi e i filmati amatoriali degli abitanti delle due Gorizie, raccontando come due realtà diverse possano ritrovarsi contemporaneamente nello stesso luogo.

La sezione ZONE DI CINEMA ha allargato quest’anno il proprio orizzonte e ha avuto l’onore di una trasferta in Ungheria, Pécs, capitale della cultura europea per il 2010: il Festival CinePécs infatti ha voluto invitare nello scorso mese di ottobre alcuni film di questa nostra sezione nel proprio programma, per avviare in questo modo un rapporto di collaborazione con il Trieste Film Festival su tematiche legate alla cultura di confine, peculiari anche di quella regione ungherese, molto simile alla nostra per vicende storiche e per componenti socio-economiche e linguistiche.

Sono stati scelti alcuni film del passato per presentare Pécs come culla della creatività e dell’arte, del Bauhaus, la città di Zsolnay e Csontváry, che verranno proiettati sempre al cinema Ariston alle ore 20:30.

ALLE 17:30 PRESSO LA LIBRERIA FELTRINELLI SARA' PRESENTATO IL LIBRO FINO ALL'ULTIMO RESPIRO DI RADE SERBEDZIJA (ZANDONAI EDITORE, 2010) ALLA PRESENZA DELL'AUTORE CON GIORGIO PRESSBURGER E ALESSANDRO MEZZENA LONA.

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INCONTRI CON GLI AUTORI

Cinema Ariston ore 22:50 circa

Q&A con / with Goran Vojnovic, regista Piran Pirano

al termine della proiezione del film "Piran Pirano" (inizio proiezione ore 21.30)

Martedì 25, ore 10 (anziché alle 10:30 come annunciato)

10:00 Jordan Todorov, Betonni Faraoni

10:30 Srzan Karanovic, Besa, regista

11:v00 Mark Olexa, Heart-Quake, regista

11:30 Andraž Pöschl, Songs of Resistance, regista

12:00 Marko Bratuš, Elena, reRichard Francis Burton e la moglie Isabelgista

12:20 Ivan Bormann, Sconfinato - Storia di Emilio, regista

12:40 Jan Hrebejk, Kawasakihoze, regista

13:10 Dušan Hanák, regista

13:40 Sharunas Bartas, Indigène d’Eurasie, regista / director


INFO/FONTE:
www.triestefilmfestival.it
Teatro Miela, biglietteria (tel. 040-365119/3477672)

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