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Notizie > Attualità > 18 Dicembre 2006

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Riapre il Teatrino dell’ex Opp

teatro

Trieste (TS) - Sta per essere completato il Teatrino dell'ex Ospedale psichiatrico provinciale di Trieste dopo 25 anni di chiusura. Nell’ambito del Forum Pace 2006 e della Campagna per il sostegno agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite, la Tavola della Pace FVG, insieme agli altri protagonisti di queste due iniziative, ha deciso di promuovere una festa spettacolo prevista per martedì 19 dicembre al Teatro Oratorio di San Giovanni (via San Cilino, 101) a partire dalle ore 20.00.
Il percorso era iniziato nei mesi scorsi con la proposta di collaborazione fra Enti e Associazioni alla presenza dei rappresentanti del Progetto per il Distretto culturale, dell'Azienda sanitaria, del Quartiere e di altre realtà che abbiano rivolto la loro attenzione all'esperienza di chiusura manicomiale e alla riconversione della struttura a favore della creazione e diffusione di attività culturali, ludiche, politiche o educative.
Gli incontri iniziali sono stati seguiti da una Petizione, che aveva raccolto negli ambienti culturali adesioni consistenti sviluppando alcuni linee di programma.
L'opera di pace realizzata da Franca Ongaro e Franco Basaglia con la chiusura degli Ospedali psichiatrici, non ha comunque ancora ricevuto riconoscimento in città. Il Teatro, il Parco stesso di S. Giovanni potrebbero essere, ad esempio, loro dedicati.
Il Rione ha condiviso il percorso di apertura del "manicomio" e si sta aprendo a nuove iniziative, coi Progetti Habitat, Micro aree e Interland Verso l'impresa sociale. La Comunità slovena radicata nel Quartiere è naturale stimolo di apertura verso il Carso, i Comuni minori e la Slovenia. Altre Comunità ancora sono presenti, con nuove risorse.
L’intento della rete associativa che si è creata dietro a questo evento propone di allestire nuove sinergie e certezze di risorse fra Quartiere, Comuni, Azienda sanitaria, Scuole, Università e Regione, incoraggiando i giovani alla partecipazione attiva, in una sala attrezzata, sostanzialmente gratuita e chiaramente gestita.
I gruppi teatrali, poetici e musicali, potrebbero fornire un servizio culturale e civico, con proprie capacità di ricerca e produzione, in uno spazio polivalente adatto per laboratori, feste, assemblee, cineclub, spettacoli e concerti. Nel desiderio di approfondire costruttivamente il processo di riuso, si auspica per la Sala un futuro da centro culturale con funzioni diversificate piuttosto che destinato ad un utilizzo più tradizionale e mirato.

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