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Cultura > Arte > 04 Dicembre 2010

L'Università Federico II di Napoli pronta a salvare Pompei

Pompei crollo

Pompei - Napoli (--) - (Adnkronos) - La storica Federico II è pronta a salvare Pompei. ''In un periodo cosi' difficile siamo pronti a rimboccarci le maniche e a far si' che i nostri studenti si mettano al lavoro per il governo di Pompei e in particolar modo per il controllo delle sue acque''. Lo ha detto all'ADNKRONOS il responsabile per il patrimonio dell'Universita' Federico II di Napoli, Fabio Mangone. Sarebbe proprio l'acqua, ''nemico storico dell'architettura e della conservazione - spiega Mangone - la principale causa dei problemi che il sito ha avuto negli ultimi periodi''.

Quando l'antica citta' e' stata riportata alla luce, secondo l'esperto, ''gli scavi hanno distrutto gli antichi canali di irrigazione''. Ma non sono solo le piogge a preoccupare Mangone. ''Negli anni 60 - ha affermato - sono stati fatti nel sito operazioni di restauro, usando per esempio il cemento, che oggi si sono dimostrate improprie''.

La Federico II da tempo e' legata a Pompei, ha affermato Mangone, ''e nella nostra scuola di restauro, composta da architetti e ingegneri, ci sono le competenze necessarie per attuare prima uno studio approfondito sulle condizioni in cui versa il sito archeologico e poi per fornire soluzioni adeguate per la salvaguardia della citta'''.

La scuola si e' quindi resa disponibile inviando una lettera al ministero dei Beni culturali e la proposta ha subito catturato la simpatia della senatrice del Pdl, nonche' componente della commissione Istruzione e Beni culturali, Diana De Feo. La quale, lunedi', portera' l'offerta di collaborazione della Federico II direttamente al ministero. ''Le competenza degli allievi della scuola - secondo la senatrice - sara' preziosa per attuare un progetto di grondaie e canalizzazioni per raccogliere l'acqua piovana''.

Anche se gli studenti lavoreranno gratis ogni progetto trovera' avanti a se' il problema dei fondi, ma questo non sembra preoccupare molto De Feo. ''Bisogna fare dei progetti giusti - ha affermato la senatrice - e poi i soldi si troveranno''. E per quanto riguarda il bando dedicato ai privati per il restauro del Colosseo, a cui ha gia' risposto l'imprenditore Diego Della Valle, la senatrice ha aggiunto: ''I soldi dei privati sono sempre benvenuti, certo il tutto pero' deve restare sotto il controllo della soprintendenza e del ministero''.

Un esempio di un ruolo virtuoso dei privati nella valorizzazione e mantenimento dei Beni culturali, secondo De Feo, lo si puo' trovare anche a Napoli, dove ''un gruppo di albergatori - ha spiegato - si occupera' gratuitamente della riapertura e della gestione della Piscina Mirabilis. Una location a cui Bassolino aveva dato risalto anche con una bella pubblicita', ma i turisti pero' la trovavano sempre chiusa''.

INFO/FONTE: www.adnkronos.com

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