Home News & Cultura
Cerca in
Cerca in

Cultura > Arte > 18 Novembre 2010

A Palazzo Costanzi si inaugura la mostra collettiva “Ritmo ternario”

Un momento della conferenza stampa (foto: Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - E’ stata presentata stamane la mostra “Ritmo ternario”, dall’assessore alla Cultura Massimo Greco, con i curatori Federica Luser e Myrian Zerbi, gli artisti Claudia Cervo, Massimo de Angelici e Alda Falloni, il musicista Fabio Mini, organizzata da TRART e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste.

“Un’esposizione di arte contemporanea di alta qualità - ha sottolineato l’assessore alla Cultura Massimo Greco – che dimostra come la realizzazione di questi allestimenti sia il frutto di un costante dialogo-confronto tra pubblica amministrazione e la contemporaneità artistica, in una città dove per spirito conservatore, è difficile dare spazio a tali pur prestigiose produzioni innovative. Una scommessa nata da un colloquio con Federica Luser nel 2007, già organizzatrice di importanti mostre dell’arte triveneta, in cui è stata evidenziata la necessità di puntare alla qualità artistica di un allestimento sull’arte contemporanea nel capoluogo giuliano”.

La mostra – che sarà inaugurata venerdì 19 novembre 2010 alle ore 18.30 a Trieste nella Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi in piazza Piccola, 2 - presenta un’accurata selezione di opere dei tre artisti che si misurano con un tema estremamente difficile. Ognuno in modo diverso si è trovato a fare i conti con il concetto di essere, di vita, di continuo mutamento. La vita che è eterno movimento e che, eternamente, ritorna al principio, in un ciclo vitale mosso da un’energia che non ha tempo, non ha principio nè fine, è. E' una vibrazione che si percepisce sottile, nella musica di Fabio Mini, nei dipinti di Claudia Cervo, Massimo de Angelini e Alda Failoni.

I tre artisti non immaginano favole, ma rintracciano nel mito sempre uguale e cangiante di mondo, corpi e oggetti, il mistero sotteso all’infinito meccanismo universale: nel magma che concreta paesaggi primordiali e archetipe sembianze (Massimo de Angelini), nel fervido flusso rosso sangue che accoglie l’urlo di vita o nella sospensione attonita che il biancore immoto della morte lascia nell’aria (Claudia Cervo), come nello struggimento silente di fiori immacolati, oggetti d’uso o frivoli soprammobili dall’apparente fragilità che, simulacri, motori di ricordi, inventano, nel quotidiano, la bellezza dell’esistere (Alda Failoni).

È l’intensità il collante del lavoro dei tre artisti, che ritrovano quella recondita essenza di vita che ha radici negli strati simbolici scavati in profondità nel reale. Il trittico Claudia Cervo, Alda Failoni, Massimo de Angelini, è sodalizio che ha respiro, pulsazione, linfa vitale. È formazione che, unita in un trio, intreccia le voci dei tre differenti registri, contrappunto in ritmo ternario che riconduce le diversità dei tracciati alla partitura comune che narra, nel viaggio dell’esistere, la vita.

Potente e eterna come il pensiero che prende forma è la realtà che batte dentro le cose, quella che emerge, nel piegare, nello sfiorare con i pennelli, nell’aggregare la materia. Niente è accessorio, tutto è fermento vitale. In mostra le parti irrompono con sonorità diverse, in una composizione in cui la pittura stratifica, tesse e compone il racconto dell’essere al mondo, oggi come ieri, come domani, nell’eternità della luce che all’infinito sempre muta e tutto cambia.

Immagini pregnanti, ricche di pathos, dipinte con grande abilità da mani esperte, guidate dall'intuizione di quella vibrazione interiore che sta nelle cose e che solo l'arte per mano di un uomo o donna può in infiniti modi diversi far percepire, godere e amare. In fondo si tratta semplicemente della traduzione della vita. Che è bellezza. Comunque.

La mostra allestita presso la Sala Umberto Veruda di piazza Piccola 2 resterà aperta al pubblico fino al 12 dicembre 2010 con orario feriale e festivo 10-13 e 17-20.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste




Leggi le Ultime Notizie >>>