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Cultura > Teatro > 16 Novembre 2010

Con "La Traviata" si alza il sipario sulla Stagione lirica 2010/2011 del Teatro Verdi

LA TRAVIATA - locandina (www.teatroverdi-trieste.com)

Trieste (TS) - La Stagione lirica 2010/2011 del Teatro “Giuseppe Verdi” di Trieste si apre il 16 novembre in serata di gala con "La Traviata", intramontabile capolavoro di Giuseppe Verdi che resterà in scena fino al 23 novembre, ultima data utile anche della campagna abbonamenti. L’opera sarà poi rappresentata in regione a Pordenone il 27 e 28 novembre e al Teatro Giovanni da Udine il 4 dicembre prossimi.

L’opera risale al 1853, quando Verdi è particolarmente attratto da tematiche morali e sociali; in "Traviata" il grande compositore trasforma un dramma dal soggetto scabroso come "La dame aux camélias" di Alexandre Dumas figlio in un’opera di carattere morale con al centro della vicenda un amore travolgente e nobilitante, ma impossibile sia per le convenzioni sociali del tempo sia per la storia della protagonista.

"La Traviata" è la terza produzione della cosiddetta “trilogia popolare” che, assieme a "Rigoletto" e al "Trovatore", impose all’attenzione del pubblico il genio drammaturgico e musicale del grande compositore di Busseto. E’ al contempo l’ultima produzione prettamente belcantistica e, dal punto di vista musicale, segna il passaggio dell’ispirazione dell’autore dalla dimensione vocale idealistica del primo Ottocento ad una nuova dimensione realistica che caratterizza la sua produzione nella seconda metà del secolo.

Ne è un esempio la protagonista che, dall’esuberanza virtuosistica del primo atto, ambientato nell’atmosfera della Parigi di allora invaso dalla musica ballabile del tempo, soprattutto del valzer che domina l’intera scena, passa, attraverso i recitativi del secondo atto, alle delicate e trasparenti vocalità del terzo, esemplificazione del dramma intimistico di Violetta, misurato, umano e verosimile.

"La Traviata" da sempre affascina lo spettatore in qualsivoglia versione la si rappresenti perché è ancora intensamente “mito” nell’immaginario collettivo dell’ultimo secolo e mezzo. Vastissima infatti è la stratificazione letteraria, teatrale, musicale, scenica ed interpretativa che rende immortale questo capolavoro.

Al “Verdi” ne vedremo la ventinovesima edizione (la prima data 1856) che sarà presentata in un allestimento elegante e tradizionale realizzato dall’Arena di Verona nel 2005 per la regia di Stefano Trespidi che proprio da quell’anno inizia una collaborazione stabile con la Fondazione veneta e per la quale ha curato sia il riallestimento di numerose produzioni storiche, sia la messa in scena di nuovi allestimenti come “Tristano e Isotta” e “Nozze di Figaro”.

Trespidi è affiancato dallo scenografo Giuseppe De Filippi Venezia, dal light designer Paolo Mazzon, dal costumista Filippo Guggia, dalla coreografa Maria Luisa Rimonti e dall’assistente alla regia Roberto Bonora.

Nel ruolo protagonista una grande interprete lirica: Mariella Devia, soprano di fama mondiale acclamata sui palcoscenici dei più prestigiosi teatri internazionali. Innumerevoli sono i ruoli affrontati e le opere in repertorio dell’artista, tra cui Traviata appunto, che nella stagione 2009-2010 ha cantato a Bergamo a Tokyo e a Bologna. Alla Devia si alterneranno in alcune recite l’artista morava Csilla Boross, solista del Teatro Nazionale di Brno e la giapponese Mina Yamazaki.

Per quanto riguarda gli altri ruoli principali, Alfredo sarà il rumeno Stefan Pop che al “Verdi” di Trieste ha debuttato nel ruolo di Nemorino nel 2010, e si alternerà con Alberto Profeta, al suo debutto sul palcoscenico del “Verdi”; Gianfranco Montresor interpreterà il ruolo di Germont padre in alternanza con Pierluigi Dilengite e la mezzosoprano turca Asude Karayavuz quello di Flora.

Completano la compagine artistica: Iorio Zennaro (Gastone), Gianluca Margheri (Barone Duphol) Alessandro Svab (Marchese D’Obigny), Manrico Signorini (dottor Grenvil) Lucia Premerl e Ilaria Zanetti (Annina), Alessandro De Angelis (Giuseppe), Giuliano Pelizon (domestico di Flora), Ivo Federico (un Commissionario) e le compagini dell’Orchestra e del Coro del “Verdi” quest’’ultimo preparato dal maestro Alessandro Zuppardo, neo insediato Direttore del Coro.

Sul podio il giovane e talentuoso maestro Andrea Battistoni che ha recentemente diretto un’altra opera verdiana, “Attila” a Busseto per il Festival Verdiano di Parma.

"LA TRAVIATA", che sarIl giovane direttore d'orchestra Andrea Battistoni (www.teatroverdi-trieste.com)à ripresa in tv da “Loggione”, la popolare trasmissione di Vittorio Testa in onda su Canale 5, è stata preceduta venerdì 12 novembre, nella Sala del Ridotto del “Verdi”, dalla prolusione all’opera a cura del giornalista Enrico Girardi critico musicale del Corriere della Sera.

INFO FONTE: Ufficio Stampa Teatro Verdi Trieste (www.teatroverdi-trieste.com)

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