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Cultura > Manifestazioni > 23 Novembre 2006

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Scienceplusfiction premia Terry Gilliam e incontra Harry Harrison

Terry Gilliam

Trieste (TS) - Venerdì 24 novembre il festival Internazionale della fantascienza Scienceplusfiction 2006 celebrerà un ospite davvero d’eccezione: Terry Gilliam. Regista di capolavori del calibro di “Brazil” (1985), “La leggenda del re pescatore” (1991), e di alcune tra le migliori opere dei Monty Python (di cui a inizio carriera è stato uno dei principali membri, attore e autore), Gilliam arriverà a Trieste venerdì 24 novembre per ricevere il Premio alla Carriera (Premio Urania - istituito in collaborazione con la rivista SF “Urania”), che gli verrà consegnato attorno alle ore 21.00.
Ma il regista approderà al festival anche per presentare il suo ultimo lavoro, “Tideland” (proiezione prevista per le 19.00), film ispirato al romanzo di Mitch Cullin che racconta la storia di Jeliza-Rose, una bambina che per evadere dalla triste realtà si rifugia in un mondo di fantasia, accompagnata dalle teste di quattro bambole parlanti. Per l’occasione, scienceplusfiction presenterà anche il documentario “Lost in la mancha” (che verrà proiettato alle 17.15) realizzato da Keith Fulton e Louis Pepe e riguardante il suo tentativo fallito di trasporre il Don Chisciotte al cinema.
Assieme a Gilliam, arriveranno anche il direttore della fotografia Nicola Pecorini (che ha lavorato con Gilliam su “Tideland”, “I fratelli Grimm” e “Paura e delirio a Las Vegas”) e il triestino Daniele Auber, concept designer che ha lavorato su “I fratelli Grimm” e “Tideland”.
Nato nel 1940 a Minneapolis, negli Stati Uniti, Gilliam ha iniziato la carriera come cartoonist, trasferendo poi nelle sue regie per il cinema la passione per il grottesco e per il visionario che questa prima attività gli aveva trasmesso. Agli esordi ha lavorato con i Monty Python, dirigendo insieme a Terry “Jones I banditi del tempo” (1980) - presentato lo scorso anno a Scienceplusfiction nell’ambito della rassegna Brit-Invaders! - e “Monty Pytho, il senso della vita” (1983). Nel 1984 si è imposto all’attenzione internazionale e si è guadagnato le lodi della critica con il visionario e surreale “Brazil”, film cult per un’intera generazione, affresco inquietante di una società del futuro nemmeno troppo improbabile. Dopo l’insuccesso ai botteghini del kolossal “Le avventure del barone di Mnchhausen” (1989), con “La leggenda del re pescatore” (1991) ha vinto il Leone d'argento al Festival del cinema di Venezia. Nel 1996 ha diretto “L’esercito delle 12 scimmie” e nel 1998 ha presentato al Festival di Cannes l’allucinato “Paura e delirio a Las Vegas”, tratto dal celeberrimo romanzo-cult di H. S. Thompson. In contemporanea a “I fratelli Grimm” (2005), ha realizzato con una casa di produzione indipendente canadese “Tideland”, ancora senza distribuzione in Italia.

Ma venerdì 24 novembre, Gilliam non sarà l’unico ospite d’eccezione. Quasi fosse un passaggio di consegne, approderà a Trieste Lamberto Bava (a cui è stato consegnato il Premio alla Carriera nel corso della passata edizione di Scienceplusfiction), per presentare in anteprima il suo ultimo lavoro, “Ghost Son”. Un film che vanta un cast davvero eccezionale (da Laura Harring a John Hannah, da Pete Postlethwaite a Carolina Cataldi Cassoni) e che uscirà nelle sale italiane nell’aprile del 2007, distribuito da Moviemax.
Per quanto riguarda i film in Concorso, alle repliche di “Interkosmos” e di “Frosbiten”, si aggiungeranno l’americano “Subject Two” di Philip Chifel e il russo “Manga” del regista Peter Khazizov. Film che fanno parte della rosa di titoli che partecipano al Concorso internazionale per il miglior film lungometraggio, sigillato come da tradizione con il Premio Asteroide, che verrà consegnato domenica 26 da uno straordinario presidente di giuria: il celebre scrittore americano Harry Harrison, autore del racconto “Make Room! Make Room!” da cui nel 1973 Richard Fleisher realizzò il cult movie “Soylent Green” (evento speciale che verrà proiettato nella giornata di domenica) e noto ai fans soprattutto per i cicli di “The Stainless Steel Rat”, “Bill, the Galactic Hero” e più recentemente per le trilogie di “West of Eden” e “Stars and Stripes Forever!”.
Al fianco di Harrison, una giuria d’eccezione che vanta tra le altre la presenza del critico cinematografico John Baxter, dell’attrice austriaca Franziska Weisz (“La Pianista”, “Hotel”), di John Oliver, curatore del BFI e di Daniele Auber, concept designer triestino emigrato a Hollywood.

In tarda mattinata, attorno alle ore 11, l’appuntamento con “Un caffè con…” (l’incontro tra ospiti e pubblico al Caffè Tommaseo) sarà proprio con Harry Harrison e John Baxter.
Proseguiranno anche i “Viaggi fantastici” nel cinema francese. L’imponente retrospettiva Vojage Fantastique propone due classici della fantascienza d’autore made in Francia del calibro di “Alphaville” di Jean-Luc Godard e di “Fahrenheit 451” di Francois Truffaut. Indimenticabili espressioni dei principi e delle intenzioni della Nouvelle Vague. Tra i classici che nel loro insieme andranno a formare la sezione storica della retrospettiva, verrà proiettato anche “Je t’aime, je t’aime” di Alain Resnais.
VeHarry Harrisonnerdì 24, infine, sarà anche la volta della prima parte della selezione di cortometraggi fantastici europei 2005/2006 (assoluta novità della passata edizione) che, in collaborazione con l’EFFFF, sarà finalizzata anche quest’anno alla nomination per il miglior cortometraggio fantastico europeo a cui verrà assegnato il prestigioso Melies d’Or.

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