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Notizie > Attualità > 31 Ottobre 2010

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Il Comune di Trieste celebra con una mostra il centenario del Ricreatorio “Enrico Toti”

Foto d'epoca del Ricreatorio “Enrico Toti” (Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - In occasione della ricorrenza del centenario del Ricreatorio Comunale “Enrico Toti”(2 novembre 1910 - 2 novembre 2010), uno dei più antichi a Trieste, il Comune di Trieste-Assessorato all’Educazione, Università e Ricerca, allestirà uno speciale evento espositivo per celebrare e ricordare un importante "pezzo di storia" di Trieste.

Nella giornata di martedì 2 novembre 2010, alle ore 11.00, per festeggiare lo straordinario compleanno della struttura comunale di Cittavecchia che 100 anni fa apriva le porte ai ‘muli’ triestini, sarà inaugurata, negli spazi dell’“ex ufficio URP” di Piazza Unità d’Italia 4/a la mostra storica “Dal vessillo di Trieste Antica ai Poli di Aggregazione Giovanile – Passato e futuro del Ricreatorio Comunale E. Toti”.

La mostra – che aprirà una finestra sul passato dell’antico Ricreatorio Toti ma con uno sguardo attento al presente – offrirà una ricca e nutrita rassegna di materiale documentativo : fotografie, spartiti, copioni teatrali, cataloghi, stampe e altro ancora, sulle attività svolte nel passato e programmate per il futuro nella struttura comunale. L’esposizione sarà visitabile - a ingresso libero – da martedì 2 fino a venerdi 12 novembre, con i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 15.00 alle 19.00, la domenica dalle 16.00 alle 20.00.

L’iniziativa è stata presentata stamane dall’assessore all’Educazione, Università Giorgio Rossi con il responsabile dei Poli di Aggregazione Giovanile (PAG) Eugenio Bevitori e gli educatori Chiara Adami e Christian Rubin.

“Quest’anno festeggiamo i cento anni del ricreatorio Toti, un’altra antica struttura comunale, dopo il Padovan l’anno scorso – ha detto l’assessore Giorgio Rossi -, due istituzioni importanti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della città. E un forte legame con i triestini e le giovani generazioni che si sono avvicendate negli anni fino ai giorni nostri, cogliendo la preziosa ‘eredità’ di attivo impegno educativo del ricreatorio. Come si legge anche nel moto scritto nel vessillo del Toti dell’epoca, “il popolo di Trieste antica al suo Ricreatorio”.

“L’evoluzione dei tempi e dei processi storici è indubbia – ha aggiunto Rossi – ma di un fatto siamo certi: non esiste differenza tra i principi ispiratori del ricreatorio nato nel 1910 e quello d’oggi, poiché l’obiettivo è lo stesso, cioè formare i giovani con i valori che contano quali libertà individuale, rispetto verso gli altri e le istituzioni, la convivenza multietnica, la partecipazione, la tolleranza. Gli anni passano, ma in una società che attualmente vive situazioni di criticità come allora, bisogna educare a ‘saper andare verso gli altri’, altrimenti la città non cresce e non crescono i ragazzi che ricopriranno ruoli decisivi in tutti i settori della nostra società. Ecco che il ricreatorio può così assumere il ruolo di fucina pedagogico-educativa al passo coi tempi e grazie alla costante opera e impegno degli educatori”.

Eugenio Bevitori ha quindi parlato dell’“importanza dell’investire sui giovani anche per il futuro. In cento anni di storia, il ricreatorio è sempre stato un luogo sicuro dove potersi ritrovare, imparare e scambiarsi esperienze e dove poter acquisire autonomia, ma soprattutto un luogo dove diventare il ‘buon cittadino di domani’ e seguire un percorso di integrazione collettiva”.

Chiara Adami ha posto l’accento sull’ “indispensabile aggiornamento degli ‘strumenti educativi’ che, nel corso degli anni hanno permesso di rapportarci nel modo giusto e corrente con i giovani. Oggi è più facile comunicare attraverso i mezzi informatici, e-mail, facebook ecc, mentre ieri gli educatori istruivano i ragazzi alla ‘bella calligrafia’. Imparare con loro, ci fa sentire all’interno di un ‘solco’ già tracciato da una tradizione di cento anni fa”.

“La mostra storica allestita in occasione del centenario – ha detto Christian Rubin – conterrà una nutrita serie di testi e documenti illustrativi che daranno l’idea della continuità pedagico-educativa e del filo conduttore dalla nascita del Toti, nel 1910, fino ad oggi. Tutti documenti che intrecciano maestri e allievi del ricreatorio in numerose attività. Un compleanno speciale che è solo il punto di partenza di quelle che saranno le manifestazioni per la ricorrenza dei cento anni che dureranno fino al 2011”.

L’evento espositivo infatti rappresenta la prima tappa di un percorso che si concluderà nel mese di novembre 2011 e che sarà scandito da una serie di manifestazioni dedicate ai giovani della città e agli ex allievi del ricreatorio di “Cittavecchia”. Partiranno nel marzo 2011 scandendo il ‘ritmo’ delle quattro stagioni, proseguendo così in primavera ed estate, per concludersi a novembre.

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Cenni storici Ricreatorio “Enrico Toti”:
Il 2 novembre 1910 apriva, sul colle di San Giusto a Trieste, il Ricreatorio Comunale di “Cittavecchia”, successivamente denominato “Enrico Toti”.
La struttura ha attraversato cento anni di storia della città trasformandosi progressivamente da luogo di accoglienza per i ragazzi del rione di “Rena Vecchia”, a centro di ricovero per i feriti della “Grande Guerra” , per diventare poi un moderno ricreatorio comunale inserito in una rete di strutture che copre l’intero territorio della città. Dal 2004, il “Toti” è diventato Polo di Aggregazione Giovanile ed è un vivace centro di sviluppo e promozione di progetti di politiche giovanili realizzate - anche in collaborazione con il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri - dedicate agli adolescenti ed ai giovani .

La mostra storica:
In occasione del centenario del Ricreatorio “Enrico Toti” che cade il giorno 2 novembre 2010, i Poli di Aggregazione Giovanile Comunali hanno realizzato un evento espositivo che offre uno spaccato della storia trascorsa e degli ambiti d’intervento futuri che la struttura comunale conta di mettere a disposizione della cittadinanza.
In particolare si vuole offrire alla comunità la possibilità di visitare una mostra in cui, da una parte siano visibili fotografie, documenti, registri e oggetti quotidiani che testimonino il lavoro svolto nel passato e, dall’altra, contenga una serie di stampati e contenuti multimediali che offrano una visione sui progetti in essere e su quelli in divenire.

Nel dettaglio:
Per la sezione rivolta al ‘passato’ la mostra contiene un ampio corredo documentativo: fotografie del periodo 1910/1970; registri originali dei primi anni di apertura con stampe e didascalie delle parti ritenute più significative; coccarde, stendardi e gonfaloni realizzati dalla cittadinanza e usati per la celebrazione delle feste religiose e civili; strumenti musicali; spartiti e copioni teatrali; costumi e divise della storica banda dei ricreatori comunali.

Per la sezione di ‘analisi del presente e delle prospettive future’ sono in esposizione: locandine, cataloghi, manifesti e altri staAttività al "Toti" (foto di Elisa Perusin)mpati dei progetti più significativi realizzati dal 2004 ad oggi: video documentativi delle attività svolte, pannelli esplicativi dei contenuti sviluppati e da sviluppare nel prossimo futuro, fotografie di concerti, mostre e laboratori che negli ultimi anni sono stati dedicati ai giovani triestini e non solo.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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