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Cultura > Film > 28 Ottobre 2010

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“CineMARE”: all'Auditorium del Salone degli Incanti si proietta "L’albatross – Oltre la tempesta"

L’albatross – Oltre la tempesta (White Squall) - locandina film

Trieste (TS) - Terzo appuntamento all'Auditorium del Salone degli Incanti delle Rive (ex Pescheria), con “CineMARE”, ciclo di documentari e film tutti dedicati al rapporto fra il cinema e il mare organizzato nell’ambito della mostra “Tra il dire e il fare ... i disegni del mare”: sabato 30 ottobre verrà proiettato “L’albatross – Oltre la tempesta”, diretto da Ridley Scott.

La rassegna, organizzata al pari della mostra dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e curata dal Centro ricerche cinematografiche La Cappella Underground, si compone di quattro appuntamenti settimanali, che si tengono ogni sabato (fino al 30 novembre), sempre al Salone degli Incanti, con inizio alle ore 17.30, tutti a ingresso libero, fino a esaurimento dei 100 posti disponibili.

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SABATO 30 OTTOBRE
L’albatross – Oltre la tempesta (White Squall)
USA 1996, colore, 121’
Regia di Ridley Scott
Con Jeff Bridges, Caroline Goodall, John Savage, Scott Wolf, Jeremy Sisto.
Nell'autunno del 1960 tredici nuove leve vengono ammesse alla Ocean Academy: dovranno trascorrere un anno per mare, dividendosi tra lo studio e le difficoltà della vita a bordo dell'"Albatros". I ragazzi sono molto diversi tra loro per carattere ed estrazione sociale e il viaggio tra i Caraibi e il Pacifico è molto lungo e pieno di momenti difficili. Sulla via del ritorno, però, l'imbarcazione viene sorpresa da una tempesta il cui bilancio è disastroso: quattro dei ragazzi e due componenti dell'equipaggio sono morti. Il capitano Christopher Sheldon è messo sotto accusa in tribunale: avrebbe potuto in qualche modo evitare la tragedia? Mentre i genitori chiedono a gran voce giustizia, saranno i ragazzi a schierarsi dalla sua parte...

Tratto da una storia vera, il film è più di una semplice avventura di mare: al centro della pellicola una scuola di vita, dove l’equipaggio e lo spirito di gruppo fanno la parte del leone. Una storia di formazione in cui la maggior parte delle vicende ruotano attorno alle dinamiche di relazione tra i ragazzi dell’equipaggio e gli adulti, tra cui la moglie dello skipper Sheldon e il poco ortodosso professore di inglese.
Non mancano le sequenze spettacolari, su tutte la devastante tempesta finale, ma a percorrere ed animare tutto il film è l'effetto 'attimo fuggente', con il pathos tra docente e discenti, la comunione spirituale tra uomo, natura e cultura, la rappresentazione del malessere maschile tra machismo e romanticismo, la gioventù come stato d'animo.
Il film segue i canoni tradizionali del cinema avventuroso, con il viaggio da affrontare, i rischi non previsti, gli incidenti, le incomprensioni e il chiarimento finale, ed attraverso questi passaggi delinea il modo in cui, a contatto con il pericolo, avviene la maturazione di un gruppo di adolescenti che hanno riposto piena fiducia nel loo capo.
Con un buon cast ed una buona scelta di personaggi, il film non si limita a farci conoscere le vittime di un disastro annunciato, ma ne approfondisce la psicologia: la tempesta arriva soltanto alla fine e segna pure il possibile innesco di un dramma giudiziario, con l’audizione che richiedere il ritiro della licenza di Sheldon.
Eccellenti pure la fotografia e la colonna sonora, amalgamate magistralmente dal regista Ridley Scott, che ne fa un film da vedere assolutamente su un grande schermo.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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