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Cultura > Film > 22 Ottobre 2010

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"CineMare": secondo appuntamento al Salone degli Incanti con “Wind – più forte del vento”

“Wind – più forte del vento” (locandina film)

Trieste (TS) - Al Salone degli Incanti-ex Pescheria, sabato 23 ottobre, alle ore 17.30, si terrà il secondo appuntamento con “CINEMARE”, la rassegna di documentari e film dedicati al mare – promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste in collaborazione con la Cappella Underground – con la proiezione del film “Wind – più forte del vento” (1992). La pellicola è prodotta dalla Zoetrope di Francis Ford Coppola e ha come interpreti Matthew Modine e Stellan Skarsgard, protagonisti di una storia incentrata sulla Coppa America.

E’ stata inoltre prorogata fino al 3 novembre, sempre al Salone degli Incanti, la mostra “Tra il dire e il fare…i disegni del mare” del noto fotografo triestino Franco Pace. Sono state programmate anche delle visite guidate alla mostra, a cura di Luca Bellocchi, che avranno luogo venerdì 22 ottobre, alle ore 18.00 e domenica 24 ottobre, alle ore 11.00.

Il film “Wind – più forte del vento”, narra la storia di un giovane e temerario skipper che, sconfitto dagli australiani nella Coppa America, in cui si è anche giocato la fidanzata, ci riprova con una nuova imbarcazione. Vince e riconquista la sua bella.

È la vittoria di Dennis Conner in Coppa America nel 1987 ad aver fornito l’ispirazione per “Wind”: il co-produttore giapponese del film, Mata Yamamoto, aveva cominciato assicurandosi i diritti per la trasposizione cinematografica di “Comeback”, volume autobiografico del velista californiano. Produzione esecutiva di Francis Ford Coppola, la regia è di Carroll Ballard (“Black Stallion”, “Mai gridare al lupo”). La splendida fotografia è merito di John Toll, che in seguito avrebbe vinto due Oscar, con “Vento di passioni” e “Braveheart”.

“Wind” è il risultato di una collaborazione tra quello che è a tutti gli effetti l’impianto di un film d’autore, garantito dalla Zoetrope di Coppola, e la consulenza – oltre alla presenza sullo schermo - di alcuni professionisti della vela, tra cui Kimball Livingston, Bruce Epke, Stu Silvestri e John Sangmeister, quest’ultimo nel team di Conner dell’87 e dell’89. In direzione opposta, l’attrice protagonista Jennifer Grey si è appassionata a tal punto da comprarsi una barca a vela una volta terminate le riprese.

Con una struttura drammatica e lo sfondo competitivo che possono spingere a qualche paragone con pellicole sulle corse automobilistiche, il film non ha avuto un grande successo al botteghino pur ricevendo da più parti commenti positivi sulla realizzazione tecnica.

Dopo una serie di sceneggiature scritte e riscritte, la troupe ha cominciato a girare nel deserto, mentre veniva costruita una vera imbarcazione di 12 metri dove poi sarebbero state girate alcune delle scene più realistiche e spettacolari della pellicola.
Così, in effetti, il regista Carroll Ballard: “Per girare questo film è stato necessario molto tempo, ma ciò è dovuto soprattutto a questioni logistiche legate all’andare in barca a vela e ad effettuare le riprese sull’acqua in momenti in cui il vento fosse abbastanza forte da rendere le cose interessanti”.

Ballard e Toll hanno catturato le scene di vela utilizzate in “Wind” girando con camere a mano allora nuovissime: non c’è Computer Graphics, solo lo scontro – che dura pochi secondi – è “finto”. Ed è stato molto pratico poter contare su un doppio timone, di modo che Peter Gilmour, altro mostro sacro della vela coinvolto nella realizzazione del film, potesse virare da una parte – non ripreso – mentre gli attori viravano dall’altra.

La forza del film sta proprio nella rappresentazione della gara sul mare: avvincenti le riprese della competizione con le prue che fendono l'oceano, gli spruzzi, le virate, le strambate, gli incidenti imprevisti.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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