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Cultura > Film > 20 Ottobre 2010

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Arriva a Cinemazero "Uomini di Dio", film di Xavier Beauvois con Lambert Wilson

Scena dal film "Uomini di Dio" di Xavier Beauvois

Pordenone (PN) - In esclusiva per la provincia di Pordenone arriva a Cinemazero il film "Uomini di Dio" di Xavier Beauvois con Lambert Wilson. Tratto da un fatto realmente accaduto nel 1996 in Algeria, Xavier Beauvois porta sullo schermo il sacrificio di sette monaci francesi che nel marzo 1996 vennero sequestrati da un gruppo armato della Jihad islamica e le cui teste vennero ritrovate il 30 maggio di quello stesso anno.

Documenti ritrovati di recente coinvolgono le forze armate algerine nel tragico esito finale del sequestro. Non era facile trovare la cifra stilistica giusta per raccontare la vita e il progressivo avvicinarsi alla morte di questi religiosi facendoli restare degli uomini e non trasformandoli agiograficamente in martiri quali poi sarebbero divenuti. Beauvois, pur con una certa piattezza per quanto attiene al linguaggio cinematografico, ci è riuscito sul piano della sceneggiatura che ritma lo scorrere del tempo grazie al succedersi delle celebrazioni e delle preghiere e canti comunitari. A questi si alternano le vicende esterne e interne al luogo sacro con la messa in luce di tutte le convinzioni ma anche di tutte le incertezze e debolezze dei monaci.

Il film riesce a far emergere al contempo le singole individualità così come la tenuta complessiva di un gruppo animato da una fede che non si trasforma in esclusione ma che vuole, fino all'ultimo, tradursi in atti di condivisione sia all'interno che all'esterno. In un mondo distratto dal succedersi di eccidi e manipolato da una propaganda che vuole assimilare Islam e terrorismo fondamentalista, ricordare questo sacrificio non significa riaccendere la polemica ma piuttosto il contrario. Uomini e dei possono incontrarsi, conoscersi e rispettarsi a vicenda. Nonostante tutto. È davvero un piccolo miracolo quello che padre Christian de Chergé e i suoi monaci cistercensi stanno facendo in questi giorni in Francia. "Des Hommes et des Dieux", il film di Xavier
Beauvois sta sbancando il box office.

"Des Hommes et des Dieux" (dal 22 ottobre in Italia con il titolo "Uomini di Dio") ha brillantemente superato quota un milione di spettatori. A funzionare è stato il bouche-à-oreille, il passaparola. Chi l'ha visto non ha potuto evitare di sollecitare amici e parenti. Nel film c'è tutto quello che non c'è nella nostra vita quotidiana, o almeno nella vita quotidiana di molti di noi.

Una storia vera, una storia semplice, una storia umile, una storia coraggiosa. Una storia di rinunce volontarie e felici, di sottrazione, di dedizione, di valori veri. Di sette uomini che vanno serenamente verso il sacrificio. Una fantastica storia d'amore. Non c'è violenza, nel film. Il rapimento di padre Christian, il priore, 59 anni (un eccezionale Lambert Wilson), di padre Luc, 82 anni, di padre Bruno,
66, di padre Céléstin, 62, di padre Paul, 57, di padre Michel, 52, e di
padre Christophe, il più giovane, con i suoi 45 anni, non viene raccontato. Come non c'è il ritrovamento delle loro teste (i corpi,
quelli, sono svaniti nel nulla del deserto algerino).

E non c'è neppure la guerra civile, tra i militari e gli estremisti islamici del Gia. Che si immagina soltanto, con la tensione che sale, intorno al monastero. E loro, uomini e santi, che decidono di non partire, di non fuggire, di rimanere vicini ai loro fratelli musulmani. E di non difendersi. Il film non prende neppure posizione sulle diverse tesi che si sono via via aggiunte a quella ufficiale secondo cui un gruppo di terroristi del Gruppo islamico armato ha rapito i monaci nella notte tra il 26 e il 27 marzo 1996 per poi decapitarli alcune settimane più tardi. C'è infatti chi sostiene che si sia trattato di una montatura organizzata ad arte
dai servizi algerini per screditare il Gia, alimentare il clima di terrore e di adesione alla politica di repressione dei militari. Ed è
giusto così. Politicizzato, il film avrebbe perso la sua straordinaria
dimensione spirituale.

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Di seguito la programmazione nelle sale di Cinemazero dal 22 al 28 ottobre 2010.

- Venerdì 22 ottobre:
SalaGrande – 20.00-22.00 BENVENUTI AL SUD di Luca Miniero
Alberto (Bisio), responsabile dell'ufficio postale di una cittadina
della Brianza, sotto pressione della moglie Silvia (Finocchiaro), è
disposto a tutto pur di ottenere il trasferimento a Milano. Anche
fingersi invalido per salire in graduatoria. Ma il trucchetto non
funziona e per punizione viene trasferito in un paesino della Campania, il che per un abitante del nord equivale a un vero e proprio incubo. Rivestito di pregiudizi, Alberto parte da solo alla volta di quella che ritiene la terra della camorra, dei rifiuti per le strade e dei “terroni” scansafatiche. Con sua immensa sorpresa, Alberto scoprirà invece ...

SalaPasolini - 17.15-19.30-21.45 UOMINI DI DIO di Xavier Beauvois
Premiato con il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2010 e candidato per la Francia all’Oscar come miglior film straniero, il film di Xavier Beauvois con Lambert Wilson nel ruolo del priore, tocca con commovente laicità il tema del rapporto fra Islam e cristianesimo - sempre di enorme attualità - assieme a quello del sacrificio e della fede. Da non perdere.

SalaTotò - 17.00-19.00-21.00 GORBACIOF di Stefano Incerti
Marino Pacileo, detto Gorbaciof a causa di una vistosa voglia sulla
fronte, è il contabile del carcere napoletano di Poggioreale. La sue
passioni sono il gioco d'azzardo e la giovane Lila, figlia del cinese
che mette a disposizione il tavolo per le carte. Quando scopre che
l'uomo ha contratto un debito che non può pagare... Ma Napoli ha anche qualcosa in più: la maschera, la commedia, lo spirito della ribellione e della beffa. Toni Servillo si fa carico interamente di questo aspetto: con la sola mimica del volto, il modo di vestirsi e di
camminare, crea immediatamente un “tipo”, che inghiotte il film in un sol boccone. Di Gorbaciof si ricorderà dunque la virtuosa variazione sul tema di Servillo e i movimenti di una cronaca annunciata...

- Sabato 23 ottobre:
SalaGrande – 18.00-20.00-22.00 BENVENUTI AL SUD di Luca Miniero
SalaPasolini - 17.15-19.30-21.45 UOMINI DI DIO di Xavier Beauvois
SalaTotò - 17.00-19.00-21.00 GORBACIOF di Stefano Incerti.

- Domenica 24 ottobre:
SalaGrande – 16.00-18.00-20.00-22.00 BENVENUTI AL SUD di Luca Miniero
SalaPasolini - 14.45-17.15-19.30 - 21.45 UOMINI DI DIO di Xavier
Beauvois
SalaTotò - 15.00-17.00-19.00-21.00 GORBACIOF di Stefano Incerti.

- Lunedì 25 ottobre:
SalaGrande – 19.15-21.15 GORBACIOF di Stefano Incerti (incontro col regista e il musicista)
SalaPasolini - 17.15-19.30-21.45 UOMINI DI DIO di Xavier Beauvois
SalaTotò - 17.00-19.00-21.00 BENVENUTI AL SUD di Luca Miniero.

- Martedì 26 ottobre:
SalaGrande – 20.00-22.00 BENVENUTI AL SUD di Luca Miniero
SalaPasolini - 17.15-19.30-21.45 UOMINI DI DIO di Xavier Beauvois
SalaTotò - 17.00-19.00-21.00 GORBACIOF di Stefano Incerti.

- Mercoledì 27 ottobre:
SalaGrande – 20.00-22.00 BENVENUTI AL SUD di Luca Miniero
SalaPasolini - 17.15-19.30-21.45 UOMINI DI DIO di Xavier Beauvois
SalaTotò - 17.00-19.00-21.00 GORBACIOF di Stefano Incerti."BENVENUTI AL SUD" di Luca Miniero - locandina film

- Giovedì 28 ottobre:
SalaGrande – 20.45 Gli occhi dell'Africa: IL MERCATO DELLA COPPA
D'AFRICA
SalaPasolini - 17.30-19.30-21.30 BENVENUTI AL SUD di Luca Miniero
SalaTotò - 17.00-19.00-21.00 GORBACIOF di Stefano Incerti.

INFO/FONTE:
Cinemazero/Ufficio Stampa
www.cinemazero.it
tel. 0434-520404

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