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Cultura > Incontri > 14 Novembre 2006

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Lettura-incontro con Cheikh Tidiane Gaye

Cheikh Tidiane Gaye

Gorizia (GO) - “Sguardo meticcio”, terza edizione del “Festival di letteratura della migrazione” organizzato dall’associazione Alce-Libera Cultura Europea, si apre mercoledì 15 novembre, all’enosteria “Ai Popoli”, di via Ascoli 18/B, con una lettura-incontro alla quale interverrà lo scrittore e giornalista senegalese Cheikh Tidiane Gaye.
In contemporanea, la manifestazione, appoggiata da numerosi enti locali tra i quali Provincia di Gorizia e Comune di Gorizia e i comuni di Monfalcone e Staranzano, prosegue anche nelle sue finalità educative e di sensibilizzazione della cittadinanza nei confronti della figura del migrante, segmento di un’umanità diversificata e diversa, ma in primo luogo portatrice di significati cangianti e personali, come quelli dei tanti intellettuali qui chiamati ad animare questo ciclo di incontri culturali isontini che si terranno dal 15 al 18 novembre tra Gorizia, Monfalcone, Staranzano e Ronchi dei Legionari.
Mercoledì 15 novembre inizierà infatti anche il percorso di letture nelle scuole nell’ambito della manifestazione, con alcuni degli autori che parteciperanno al Festival. In mattinata, all’Istituto Statale d´Arte Max Fabiani, gli studenti incontreranno l`autore senegalese Mbacke Gadji e il musicista guineano Ousmane Bangoura. Lo stesso autore sarà di nuovo a Gorizia giovedì 16 novembre alle ore 18 alla Libreria Equilibri.
Cheikh Tidiane Gaye inaugurerà Sguardo meticcio presentando il suo secondo libro, Mery principessa albina, pubblicato dalle Edizioni dell´Arco. Il titolo si ispira ad un consuetudine popolare senegalese, la costruzione della memoria collettiva attraverso fiabe e leggende tramandate dagli anziani. In questa storia, questa saggezza antica si diffonde tra i giovani durante la cerimonia del passaggio all'età adulta e prende corpo in Méry, albina di nascita, considerata alla stregua di un “vento fertilizzatore”per la comunità. Con coraggio e determinazione, la principessa albina qui interpella la coscienza africana e si interroga circa il futuro del suo popolo.
Cheikh è già noto a livello internazionale per la qualità dei suoi scritti, incentrati sulla cultura africana di cui è portatore. L’autore senegalese ha partecipato nel 2003 al concorso “Genova città della poesia europea” dove è stato premiato per l'opera “A mio padre Mandela”. Nel marzo dello stesso anno, è stato invitato alla manifestazione culturale “Journées de la Francophonie à Rome”, organizzata dalle ambasciate dei paesi francofoni in Italia. Attualmente vive e lavora a Milano come corrispondente del settimanale senegalese “Le Témoin”. Nel 2001 ha pubblicato ha pubblicato il suo primo libro “Il Giuramento” con Liberodiscrivere Editore (Genova).

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