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Notizie > Incontri > 25 Settembre 2010

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Un libro e un dvd sulla storia del tabacco alla Mostra della Mela di Pantianicco

Tabac: contadini in museo

Pantianicco (UD) - Nell'ambito della 41ª Mostra della Mela in Friuli Venezia Giulia, lunedì 27 settembre (ore 20.30, Casa del Sidro di Pantianicco) è in programma l'incontro: “Tabac: contadini in museo” basato sulla presentazione del volume e Dvd "Ci salvò il tabacco", excursus sulla storia della coltivazione del tabacco in Friuli Venezia Giulia, ripercorsa anche attraverso un 'originale esperienza di coltivazione contemporanea della pianta.

All’incontro interverranno l’antropologo Stefano Morandini e il Presidente Associazione Museo della Vita Contadina di Cjase Cocèl a Fagagna Elia Tomai, chiamato a fornire un inquadramento storico sulla coltivazione del tabacco nel Medio Friuli. Una scelta avviata nel 1922 e divenuta "un caso" per il territorio regionale: infatti, per avere accesso alle concessioni di coltivazione del tabacco, bisognava dimostrare di essere proprietari terrieri, laddove la maggior parte dei contadini era nella condizione di mezzadria.

Alcune famiglie del Medio Friuli si riunirono quindi in una forma di cooperativismo per dedicarsi alla coltivazione di tabacco "Nostrano del Brenta". Una decisione di grande successo imprenditoriale: negli anni '50/'60 risultavano impiegate in questa attività circa 5/600 donne, che oltre a vantare una personale emancipazione potevano contribuire al reddito familiare e permettersi di acquistare un "corredo". Attualmente il tabacco è coltivato in FVG presso quattro aziende, la più grande delle quali si estende su 26 ettari con una produzione di 700 quintali.

L’antropologo Stefano Morandini introdurrà il lavoro di ricerca antropologica visuale, presentando il volume e il Dvd che narrano l'esperienza intrapresa localmente fra marzo e dicembre 2009 con alcuni residenti, selezionati fra quanti avevano coltivato il tabacco. Il Dvd infatti, illustra la coltivazione proprio del "Nostrano del Brenta" il più vecchio tabacco italiano, in tutte le sue fasi, raccogliendo nel contempo anche la "viva voce" di quanti ricordano la loro esperienza di coltivatori e di consumatori.

L’iniziativa è stata promossa da Cjase Cocèl quale progetto- guida per proiettare i Musei della vita contadina nel vivo dell’esperienza. Verranno presentati per l’occasione i possibili utilizzi alternativi degli enzimi del tabacco: nella ricerca applicata per la produzione di proteine impiegate nelle malattie renali, nel risanamento ambientaleTabac: contadini in museo per la bonifica di substrati inquinati da metalli pesanti (zinco, rame, piombo) o per la produzione di sostanze impiegate come ansiolitici e sedativi; ed in quella sperimentale per la produzione di proteine in campo farmaceutico (integratori nelle diete infantili) o per la produzione dei vaccini ( contro il diabete Mellito di tipo 1, contro l'HIV e contro i tumori del collo dell'utero).

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