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Notizie > AttualitĂ  > 19 Settembre 2010

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Celebrato nella sala del Consiglio Comunale il 40° anniversario dell'Associazione Giuliani nel Mondo

Associazione Giuliani nel Mondo

Trieste (TS) - Con un’affollatissima, toccante e perfettamente riuscita cerimonia, è stato solennemente celebrato ieri, sabato 18 settembre, nella Sala del Consiglio Comunale di Trieste, il 40° anniversario di fondazione (16 maggio 1970) dell'Associazione Giuliani nel Mondo.

Alla presenza di 40 delegazioni più o meno numerose, ma con componenti di tutte le età, dagli anziani ai ragazzi, provenienti da tutti i Continenti e da ogni Paese dell’emigrazione giuliana, in una cornice di bandiere dei rispettivi Stati di residenza portate dai giovani partecipanti al 13° “stage” di studio organizzato dall’AGM in concomitanza alle iniziative celebrative di questa settimana, l’incontro, trasmesso in diretta in tutto il mondo dalla WEB-TV dell’AGM, si è aperto con gli interventi di saluto del Presidente del Consiglio Comunale Sergio Pacor e del Sindaco Roberto Dipiazza.

Di fronte ai Presidenti e ai delegati dei Circoli dell’AGM giunti da Argentina, Australia, Brasile (questi i Paesi con i Circoli più numerosi e maggiormente organizzati), e poi da Canada, Belgio, Francia, Germania, Sudafrica, USA, Uruguay, Venezuela, Cile e persino da Shangai in Cina luogo di fondazione dell’ultimo e più recente Circolo Giuliano, sono quindi intervenuti la Presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, il Presidente dell'Associazione Giuliani nel Mondo Dario Locchi, il Sottosegretario on. Roberto Menia in rappresentanza del Governo, il Presidente Onorario dell’AGM Dario Rinaldi, l’Assessore Regionale Vladimir Kosic che ha portato il saluto dell’Amministrazione Regionale e del Presidente Tondo.

Tra i presenti, nei posti d’onore, anche i rappresentanti degli altri Enti regionali legati all’emigrazione: Piero Pittaro dell’Ente Friuli nel Mondo, il senatore Mario Toros “storico” presidente dello stesso EFM oltre che ex Ministro, Gina Fasan dell’Ente Emigranti Pordenonesi, Dante Del Medico dell’Unione Emigranti Sloveni, tutti vivamente salutati e festeggiati.

Articolato e molto applaudito l’intervento del Sindaco Roberto Dipiazza che ha voluto innanzitutto tratteggiare il ritratto di “una città più bella e accogliente” che, in quanto “capitale” e punto di riferimento per tutti i giuliani ovunque residenti, “deve essere anche per tutti voi motivo d’orgoglio”. Dipiazza ha quindi rivendicato, assieme all’obiettivo finalmente in gran parte conseguito di “far conoscere a tutti la vostra e nostra storia”, “la scelta del dialogo” intrapresa in questi ultimi anni, per una “necessaria normalizzazione dei rapporti fra tutti gli Stati e le popolazioni di queste terre”, sottolineando in tal senso l’importanza del gesto rappresentato dal recente incontro dei tre Presidenti di Italia, Slovenia e Croazia, in occasione del grande Concerto dell’Amicizia del maestro Muti: “Un ‘passaggio’ – ha detto Dipiazza – di cui questa città aveva bisogno. Servono nuove basi di dialogo e collaborazione – ha proseguito il Sindaco – anche per poter continuare, in primo luogo all’interno dell’Europa unita, ad affermare la nostra cultura, la nostra lingua, come voi fate in tutto il mondo.” “In qualunque luogo siate, voi siete e restate nel nostro cuore, e Trieste – ha concluso Dipiazza – farà sempre tutto il possibile per esservi il più possibile vicina”.

La Presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, ricordando la figura di Marcello Spaccini, Sindaco di Trieste degli anni ’70 e primo promotore dell'Associazione Giuliani nel Mondo, ha sottolineato la lungimiranza di quella scelta “fatta per guardare avanti, non per fermarsi a una memoria fine a se stessa ma capace invece di dialogo sia con gli altri popoli sia attraverso le generazioni e perciò in grado di trasmettere il proprio fecondo messaggio e una positiva eredità innanzitutto ai giovani".

E’ seguito il lungo, appassionato e a tratti davvero commosso intervento del Presidente dell'AGM Dario Locchi, che ha innanzitutto reso omaggio agli ex Presidenti di questo quarantennio, il Sindaco Marcello Spaccini, Nereo Stopper, Guido Salvi, Lanfranco Zucalli, Dario Rinaldi, ai segretari generali e direttori, ai componenti dei direttivi e a tutti i soci che si sono prodigati in questi lunghi anni, a cominciare dalle tante signore “preziosissime collaboratrici dell’Associazione”; ringraziando quindi Enti sostenitori e “sponsor” che hanno permesso la riuscita delle manifestazioni del 40°: il Comune, la Regione, la Provincia, la Fondazione CrTrieste, la Trieste Trasporti, le COOP.

Ricordando subito dopo la “ragione sociale” fondante dell’AGM, quella di unire una sessantina di Circoli sparsi nel mondo con il compito di mantenere la lingua, la cultura e la memoria delle radici originarie, non in una visione nostalgica ma come opportunità di nuove relazioni civili e umane, e in tal senso di garantire il legame tra gli emigrati e i loro figli e nipoti. E ciò con riguardo a tutte le comunità della Venezia Giulia intesa nel suo senso più ampio, da Gorizia alla Bisiacaria, da Trieste all’Istria, Fiume e Dalmazia.

Altro scopo “principe” dell’AGM – ha detto Locchi – è quello di “rammentare sempre anche alle nostre Istituzioni che ci sono tante altre piccole Trieste, Gorizia e Venezia Giulia sparse nel mondo, con circa 150 mila “cittadini” verso i quali è giusto impegnarsi per mantenere legami vivi e vitali, tenendo presente tra l’altro come i Giuliani costituiscano anche una preziosa opportunità da “sfruttare” per arricchire anche noi stessi, le nostre terre e le città d’origine, essendosi spesso fatti ovunque onore, essi e i loro discendenti, con il loro ingegno e impegno professionale".

Locchi ha ancora sottolineato l’importanza delle comunità giuliane all’estero come “portatrici e ancora garanti di nostri antichi valori, cultura e saperi che da noi magari si sono affievoliti”, citando in tal senso una bella frase dello scomparso Roberto Damiani, allora Vicesindaco di Trieste: “I giuliani – scriveva Damiani – si sono irradiati nel mondo come pulviscolo iridescente, spesso affezionati a una civiltà di valori che il tempo ha sradicato dalle nostre consuetudini, dal nostro modo di essere”.

Il Presidente Locchi, toccando i temi dell’Esodo e delle dolorose vicende del nostro dopoguerra, ha inoltre rimarcato una precisa diversità tra la nostra emigrazione “principalmente dovuta alle travagliate vicissitudini storico-politiche di quel drammatico periodo” e quella di altre regioni italiane “derivante da motivi soprattutto economici e dalle condizioni di miseria di molte aree d’Italia”.

In tal senso, Locchi ha ringraziato l’on. Roberto Menia per l’azione da lui svolta in sede parlamentare per l’istituzione del Giorno del Ricordo con il conseguente “riconoscimento finalmente senza ambiguità dei grandi torti da noi subiti”, motivo per cui – ha detto Locchi – “Trieste e queste terre gli devono essere giustamente grati”.

“Bisogna tuttavia guardare al futuro, non dobbiamo rimanere prigionieri del passato, e oggi possiamo effettivamente assistere a dei significativi passi in avanti (il riferimento era alla visita a Trieste dei tre Presidenti di Italia, Slovenia e Croazia). Ma – ha concluso Dario Locchi, esprimendo in tal senso un’opinione che lui stesso ha definito “personale” – ritengo che non si arriverà a una vera, riconciliazione finchè non si giungerà finalmente al pieno, reciproco riconoscimento dei crimini commessi dal fascismo e del comunismo in queste terre".

Il pensiero finale del Presidente dell’AGM è stato però tutto rivolto a giovani, per far sì che “il seme piantato in terre lontane e i fiori che ne nacquero non abbiano ad appassire”.

Centrato sulla “forza dei ricordi, la coscienza delle proprie radici” è seguito quindi l’intervento del Sottosegretario on. Roberto Menia, anch’egli però a sottolineare che “il senso di ogni cosa, e della memoria di ciò che siamo e siamo stati, si riversa nella capacità di trasmettere ai più giovani questa linfa e questa cultura e l’importanza fondamentale del senso di appartenenza a una comunità”.
Inoltre, “oltre i ricordi e le declamazioni – ha concluso Menia – rimane la necessità di veder riconosciuto un senso di giustizia per queste vicende".

Ultimi della serie il Presidente Onorario dell’AGM Dario Rinaldi che ha indicato quali “parole d’ordine” la triade “Memoria – Solidarietà – Futuro” in parallelo esatto con il vecchio motto dell’Associazione “Ierimo – Semo – Saremo”, nonché l’Assessore Regionale Vladimir Kosic che ha sostenuto che “ogni sofferenza e sacrificio devono produrre non vendetta ma ricerca di maggiore giustizia e solidarietà verso tutti”, ricordando poi come, ad esempio nelle comunità giuliane da lui visitate in America Latina, “ovunque i Giuliani hanno saputo creare opere straordinarie e frutti d’eccellenza, quali il Laboratorio avanzato di criochirurgia recentemente sorto a Rosario, in Argentina”.

La consegna di medaglie ricordo e riconoscimenti a tutti i gruppi presenti, con i loro Presidenti, soci e bandiere, via via chiamati e presentati dalla giornalista Elisa Meazzini in veste di conduttrice, e le immancabili foto ricordo hanno concluso una bella e suggestiva manifestazione, di cui rimarrà, tra l’altro, anche una “traccia” filatelica rappresentata dalla cartolina stampata per l’occasione, raffigurante la nave “Castel Verde” in partenza il 15 marzo 1954 verso l’Australia, con il relativo “annullo postale”.

INFO/FONTE: FS (Ufficio Stampa Comune di Trieste)

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