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Cultura > Arte > 02 Novembre 2006

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Ugo Carà. Il Segno (1926-1948)

donna nel vento

Brescia e Parma (--) - Tra novembre e dicembre 2006 l’artista Ugo Carà (Muggia/Trieste 1908 - Trieste 2004) è protagonista di un importante trittico di esposizioni organizzate dalla Galleria antiquaria “Bottarel & Foi” di Brescia, prestigioso punto di riferimento per l’oggettistica di alta epoca e l’ arte del novecento: il primo appuntamento è dal 4 al 12 novembre al Gotha, VIII mostra internazionale antiquaria di Parma, dove verrà esposta una sessantina di disegni, per la maggior parte inediti, dello scultore triestino. Il secondo appuntamento è dal 25 novembre al 3 dicembre a Brescia, in occasione della XIX edizione della mostra d’antiquariato intitolata “Brixiantiquaria”. L’esposizione proseguirà dal 5 al 31 dicembre negli spazi della Galleria Bottarel & Foi a Brescia. I disegni sono pubblicati dalla Galleria in un catalogo, edito in occasione delle mostre e intitolato “Ugo Carà. Il segno 1926-1948”. I testi sono dell’architetto Marianna Accerboni, critico di riferimento dell’artista triestino e curatrice di una grande antologica sulle sue opere allestita nel 2003 a Bruxelles. Lo studio sul poliedrico scultore - che si occupò anche di pittura, acquerello, grafica pubblicitaria, incisione, design, arte della medaglistica, del gioiello e del tessuto, ceramica, architettura d’interni e d’esterni e moda – puntualizza, grazie anche alla gentile disponibilità della figlia Giuliana, alcuni aspetti non noti della sua biografia e della sua formazione artistica; e precisa la datazione dei disegni sulla base di documenti anche inediti.
Dell’ampia collezione di opere su carta, realizzate a matita, matite colorate, sanguigna, inchiostro, una quarantina hanno come tema la donna, soggetto prediletto dell’artista, il paesaggio, e, di quando in quando, la natura morta. Sono declinati ora con tratto essenziale, ora attraverso un fraseggio ricco di chiaroscuri e di riferimenti alla poetica novecentista e al lessico surreale. Della collezione fa parte anche una ventina di divertenti, eleganti e acute caricature, realizzate per la maggior parte da Carà nel 1928 durante un viaggio a Londra compiuto con l’Università di Trieste.
«Tutta la poetica di Carà - ha detto Accerboni - ruota intorno al segno: un segno perseguito in tutte le discipline artistiche esperite dal maestro. E i disegni della collezione “Bottaautoritrattorel & Foi” rapresentano un corpus particolarmente interessante, poiché, oltre a essere in gran parte inediti, inviduano in nuce la base e l’essenza della sua progettualità, come aveva egli stesso dichiarato, nel luglio 2003: “Prediligo tutte le discipline artistiche concernenti il segno, cioè la scultura, il disegno, l’incisione, l’architettura”».

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