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Cultura > Arte > 27 Ottobre 2006

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Kleine Berlin: si apre la mostra sui mulini “De censu molendinorum”

di Apo

mulino ad acqua

Trieste (TS) - “De censu molendinorum. I mulini ad acqua della provincia di Trieste” è il titolo della mostra che si inaugura sabato 28 ottobre presso le sale espositive del complesso antiaereo “Kleine Berlin” di via Fabio Severo. L’allestimento, promosso fra gli altri dal Club Alpinistico Triestino, documenta la presenza dei complessi molitori nella nostra città fra ’300 e ’800. A differenza di quanto si possa pensare osservando il territorio e l’orografia attuale, la provincia di Trieste era un tempo attraversata da numerosi corsi d’acqua di piccola e media portata, da quattro torrenti di media grandezza (Rosandra, Ospo, Staribreck e Klutsch) e da un fiume, le Risorgive del Timavo. Sulle rive di questi corsi d’acqua, in particolare nell’Ottocento, vennero costruiti alcuni mulini che in seguito, nei primi anni del Novecento, vennero gradualmente sostituiti con quelli elettrici o a vapore.
Nella ricerca sono stati presi in esame quasi una settantina di complessi molitori che dalla fine del Settecento venivano alimentati dai corsi d’acqua esistenti sul territorio. Nella mostra è particolarmente documentato anche il periodo fra Trecento e Ottocento che si contraddistingue per la presenza, ad esempio, di oltre trenta mulini lungo il corso del torrente Rodandra e di altri quindici in tutto il restante territorio della provincia triestina. Fra questi ultimi ne ricordiamo due costruiti a Barcolla, uno in via Baiamonti, due fra Contovello e Miramare, tre nella zona di Valmaura e ben quattro a Roiano. La rassegna alla “Kleine Berlin” intende riportare alla luce dei complessi oggi fatiscenti o in gran parte abbandonati, ma che rappresentano un’importante testimonianza storica dell’arte molitoria e dell’antico mestiere del mugnaio.
In occasione della mostra è stato redatto un libro-catalogo di 168 pagine, con oltre 170 immagini tra cui molte fotogrmulinoafie storiche dei più vecchi mulini locali, che verrà inviato alle biblioteche scolastiche di tutte le scuole elementari, medie e superiori della nostra provincia. La mostra “De censu molendinorum”, curata da Maurizio Radacich, è visitabile a ingresso libero dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, il sabato e la domenica dalle 18 alle 20, fino al 26 novembre.

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