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Notizie > AttualitĂ  > 30 Agosto 2010

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"Nei Suoni dei Luoghi" consegna la Medaglia Presidenziale al funzionario ONU Luigi Cafiero

Nei Suoni dei Luoghi - logo

Mariano del Friuli (GO) - Per il secondo anno consecutivo, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito al Festival Musicale Internazionale Nei Suoni dei Luoghi la propria Medaglia di rappresentanza. La medaglia sarà attribuita dagli organizzatori del Festival a Luigi Cafiero, responsabile tecnico del programma delle Nazioni Unite UNDP ART GOLD2 - Albania, in occasione dell’ultimo concerto della dodicesima edizione del Festival, il 4 settembre a Mariano del Friuli (Go), presso la Chiesa di S. Gottardo, alle ore 20.30.

«Desideriamo attribuire la Medaglia Presidenziale assegnata a "Nei Suoni dei Luoghi" quest’anno a Luigi Cafiero - spiega Massimo Gabellone, coordinatore generale e presidente del Festival - per aver saputo riconoscere i valori fondanti la nostra manifestazione, valori umani, oltre che culturali, quali il rispetto e lo sviluppo dell’individuo e la tolleranza, fin dal nostro primo incontro nel 2004 e, promuovendone in prima persona il modello presso la Sede di Ginevra, per aver determinato l’inizio della nostra collaborazione con le Nazioni Unite e le sue agenzie (di cui la realizzazione dei moduli del Festival in Albania e il riconoscimento della “buona pratica” istituita dalla nostra manifestazione). “Exemplum” della riproducibilità del manifestazione all’estero, questa vicenda ci ha incoraggiati a proseguire nell’azione di internazionalizzazione del Festival, a partire da Slovenia e Croazia fino alla Serbia e alla Bosnia. Cafiero, tramite i Programmi di Sviluppo di cui è ed è stato responsabile, ha inoltre favorito l’impianto di Nei Suoni dei Luoghi in Albania, suo territorio di competenza attuale e all’epoca del nostro incontro, lo sviluppo e la progressiva emancipazione delle manifestazioni, che oggi sono interamente gestite, con soddisfazione e buoni risultati, dalla popolazione locale».

Il dottor Luigi Cafiero, neurologo di origini salernitane, “manager dello sviluppo locale in scenari complessi” con una lunghissima esperienza internazionale – dal Sudamerica, all’Africa, ai Balcani – prima come esperto del Ministero degli Affari Esteri, poi presso le Nazioni Unite, ha voluto commentare questa scelta con le seguenti parole: «L’azione delle agenzie delle Nazioni Unite nei territori “complessi” - perché afflitti o reduci dalla guerra civile, o perché in fase di transizione verso il sistema capitalistico - si sostanzia, oltre che nell’erogazione di progetti concreti in differenti settori, anche nella capacità di promuovere il dialogo e la collaborazione tra le diverse istituzioni e associazioni locali, ai fini dell’elaborazione di piani strategici condivisi e dell’impianto d’iniziative imprenditoriali".

"All’epoca della mia prima missione in Albania e del primo incontro con gli organizzatori di Nei Suoni dei Luoghi, nel 2004, il programma da me diretto e finanziato interamente dalla Cooperazione Italiana, portava la denominazione PASARP, oggi UNDP ART GOLD 2. Per molti territori, compresa l’Albania, questi progetti hanno rappresentato una chiave di volta, la finestra attraverso la quale affacciarsi verso le pratiche e le metodologie europee da parte di territori per lungo tempo isolati dal dibattito internazionale e dal confronto circa lo sviluppo locale. Oggi il quadro è cambiato radicalmente, i progetti e le imprese ora fioriscono in zone originariamente prive di prospettive di sviluppo, quali le regioni di Scutari e Valona in particolare - in quanto terre povere, di migrazione, ad alto tasso di criminalità, e le trasformano in luoghi consapevoli del proprio potenziale e attivi ai fini del proprio sviluppo. A questi risultati hanno ovviamente contribuito in molti, ma sono stati soprattutto gli albanesi che, anche con l’aiuto della comunità internazionale, hanno decisamente imboccato la strada dell’integrazione europea. Nei Suoni dei Luoghi, oltre a costituire un’originale proposta musicale e un efficace strumento di promozione del turismo culturale e archeologico, caratterizzato dalla sostenibilità finanziaria, si è rivelato fin da subito un vero e proprio modello per lo sviluppo, oltre che culturale, anche sociale ed umano dei territori in cui sono stati organizzati i suoi concerti. Inoltre, partito quale estensione internazionale delle edizioni italiane del Festival, il Festival si è quasi subito trasformato in un modulo locale, che, si può dire, vive di vita propria e contribuisce attivamente all’organizzazione e alla realizzazione degli eventi in Albania. A partire dalla partnership con il Festival Internazionale di Apollonia (nel 2009 ribattezzato Nei Suoni dei Luoghi Apollonia – International Musica Festival, ndr.) diretto oggi come allora da Agron Xoxa (Responsabile in Albania dello sviluppo del Festival Nei Suoni dei Luoghi), dallo sviluppo di moduli del Festival e annesse masterclasse da Fier a Saranda, il Festival è stato in grado di fecondare sia le località più “fortunate”, sia le zone depresse, come le provincia di Scutari e Valona, oggi destinatarie di un finanziamento di 30.000 dollari ai fini dell’ulteriore sviluppo di attività musicali e culturali. E’ questo il segno che la buona pratica del Festival non ha ancora finito di dare i suoi frutti in questo territorio, e costituisce un ulteriore passo in avanti nella direzione del partenariato internazionale promosso dalle Nazioni Unite e dal Governo Italiano, unico ente finanziatore del Progetto ART GOLD 2».

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FESTIVAL MUSICALE INTERNAZIONALE NEI SUONI DEI LUOGHI 2010 - XII EDIZIONE

Il Festival Nei Suoni dei Luoghi, realizzato dall’Associazione Progetto Musica di Monfalcone, è fortemente sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Gorizia, nonché della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e dei molti Comuni aderenti al circuito del festival, primo fra tutti Comune di Medea. Per la coerenza rispetto ai principi etici dichiarati e per i risultati ottenuti, la manifestazione ha ottenuto in passato prestigiosi patrocini nazionali ed esteri - Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero Italiano degli Affari Esteri, Commissioni italiana dell’UNESCO e del CEI, CIDIM - ed è stato riconosciuto, assieme all’ente organizzatore, dalle Nazioni Unite quale “Antenna Culturale, Centro di riferimento per la Musica, la Cooperazione Culturale e lo Sviluppo Umano”.

Nato con l’obiettivo di valorizzare i “piccoli luoghi”, spesso sconosciuti, in cui opera, il festival è diventato, in dodici anni di attività, un importante circuito estivo per la musica colta prevalentemente classica, ma anche jazz ed etnica, e un circuito di diffusione e promozione culturale esteso sull’intera area Adriatica, dai Friuli fino ai Balcani e alla Grecia.

Quest’anno, a partire al 19 giugno il pubblico del Festival ha infatti visto avvicendarsi sui palchi di quarantaquattro dei più piccoli e preziosi comuni della Regione Friuli Venezia Giulia, e adiacenti comuni austriaci e sloveni, formazioni e solisti provenienti da più di dieci nazionalità diverse.

La programmazione artistica del Festival, da quest’anno in modo ancora più deciso, ha voluto valorizzare il complesso d’elementi che costituiscono la “filiera” della formazione musicale internazionale, con particolare riferimento ai paesi dell’area Adriatica e Balcanica, partner del Festival fin dalla sua fondazione. Studenti e professionisti provenienti dall’Accademia d’Arte di Banja Luka - Bosnia Herzegovina, dalla Facoltà di Belgrado, dall’Accademia di Musica di Cetinje - Montenegro, dall’Accademia di Musica di Ljubljana, dall’Accademia d’Arte di Tirana, dall’Accademia di Musica di Zagabria, oltre che dai Conservatori di Musica di Trieste e Udine: tutte istituzioni di alta formazione musicale, dopo lunghi anni di collaborazione, oggi riunite sotto un comune cappello istituzionale (data marzo 2010 la firma di un protocollo multilaterale di collaborazione), novità di massima importanza ai fini dello sviluppo di nuove progettualità musicali e della ricerca di risorse economiche a livello europeo.

Come ogni anno, inoltre, il Festival è stato arricchito dagli eventi culturali collaterali organizzati dai comuni e dagli enti privati locali, a testimonianza della molteplicità delle “valenze” dei territori coinvolti e della capacità del festival di “catalizzare” processi di sviluppo sociale ed economico, oltre che culturale (una ricaduta che, dal 2005 al 2009 e nel solo territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, si calcola nei termini di una domanda di servizi – alberghieri, di ristorazione, di produzione – generata da 246 concerti, alcune migliaia d’artisti e rappresentanti istituzionali internazionali, 76'000 presenze, in termini di pubblico).

La manifestazione musicale, che si è progressivamente rivelata anche un'importante piattaforma per lo sviluppo di progetti di cooperazione internazionale, una best practice per lo sviluppo culturale e umano, si è estesa nei paesi dell'Adriatico orientale e balcanici (Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania) in cui, grazie alla collaborazione con le agenzie UNDP delle Nazioni Unite locali, si è potuta progressivamente sviluppare in modo autonomo e stabile.

Tra i possibili scenari di sviluppo futuro, Nei Suoni dei Luoghi Adriatico, presentato dall’Associazione Progetto Musica all’autorità di gestione della Regione Abruzzo competente per il programma europeo IPA Adriatic Cross-border Cooperation, è il progetto che maggiormente esprime il potenziale della manifestazione.

Il progetto, su base triennale, prevede la creazione di un network, tra le regioni adriatiche italiane, dalla Puglia alla Friuli e i paesi adriatici, dalla Slovenia fino alla Grecia, finalizzato allo sviluppo di attività culturali e di valorizzazione del loro patrimonio storico-culturale e naturalistico, e la costruzione del relativo “brand adriatico” da posizionare nel mercato turistico globale. Per l'alto numero e la varietà d’attività previste, tra le quali un totale di duecentoventidue concerti in tutta l’area - e per l’enorme impatto in termini d’offerta lavorativa oltre che economici implicati nella sua realizzazione -, Nei Suoni dei Luoghi Adriatico, passata la fase di valutazione formale, sta riscuotendo un grande consenso tecnico e istituzionale.

Se approvato, potrà riconfermare il massimo coinvolgimento di Comuni, Province e Regione del Friuli Venezia Giulia oltre che di Cei, Fondazione Carigo, nonché delle istituzioni di Alta Formazione italiane e internazionali, delle organizzazioni internazionali (in primis, le Nazioni Unite), e di tutte le istituzioni pubbliche e private che hanno trasformato “il suono dei luoghi” in una grande manifestazione di cultura, pace, e sviluppo umano.

In fase di valutazione, inoltre, un progetto triennale Interreg Italia/Slovenia per la realizzazione di un Festival Transfrontaliero di Musica Balcanica tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia e, in via di realizzazione, nei prossimi mesi, un workshop dedicato alla progettazione europea, che prevede la partecipazione di tutti gli attori coinvolti nel protocollo multilaterale tra Università della Musica italiane e balcaniche citate.

INFO/FONTE:
Nicoletta Tassan
Ufficio Stampa Festival Musicale Internazionale
www.neisuonideiluoghi.it

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