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Notizie > Attualità > 27 Agosto 2010

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Un “pastorale triestino” nel Bosco dei Lampioni di Rosenheim nell'Alta Baviera

Un momento della conferenza stampa (foto Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - Uno degli storici “pastorali triestini”, un vecchio lampione e ormai dismesso e ormai inutilizzabile, che si trovava in piazza Venezia, è entrato a far parte della scultura realizzata dall’artista Sonja Vordermaier e compone, assieme ad una decina d’altre sculture, l’esposizione dal tema “Riflessioni sulla natura: acqua, energia e cambiamento climatico” in programma fino al prossimo 4 ottobre alla “Mostra dei giardini – Strada delle sculture 2010” di Rosenheim, terza città più grande dell’Alta Baviera, in Germania.

Oggi, venerdì 27 agosto, nel corso di una conferenza stampa svoltasi in via Genova 6, l’assessore allo Sviluppo economico e Turismo Paolo Rovis -assieme alla direttrice del Goethe-Institut di Trieste Alexandra Hahermann, al consigliere comunale Alessandro Minisini e a Diego Radin di AcegasAps- ha fatto il punto del progetto realizzato a Rosenheim.

Utilizzando il “pastorale triestino” e associandolo ad una trentina di altri lampioni provenienti da diverse città europee (tra cui Amsterdam, Berlino, Glasgow, Milano, Amburgo, Sarajevo, Stoccarda, Belgrado, Monaco, Sofia e Vienna), l’artista Sonja Vordermaier, che ha già presentato le sue opere in molti musei e gallerie, ha così sviluppato il progetto “Il Bosco dei Lampioni”. L’opera associa un gruppo di lampioni di diverse forme, provenienti da tutt’Europa e va a costituire un modello di giardino selvaggio, posto in una posizione privilegiata nella zona di entrata della Mostra.

Secondo l’idea della scultrice, il “Bosco dei Lampioni” non unisce soltanto le particolarità di diverse città e culture in modo poetico ma, attraverso una cellula solare realizzata appositamente per questo progetto, diventa simbolo del complesso ciclo di cultura, energia e natura. Ogni singola città, rappresentata da un lampione in questo gruppo artistico, diventa così una sorta di ambasciatrice della propria identità, attraverso un’indicazione di provenienza.

La Mostra regionale dei giardini in Germania è molto seguita dal pubblico e per l’anno in corso è prevista l’affluenza di un milione di visitatori. L’opera “Il Bosco dei Lampioni” resterà comunque istallata presso la mostra dei giardini a Rosenheim per almeno una decina d’anni.

“Trieste - ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico e Turismo Paolo Rovis - ha inteso partecipare a questa singolare esposizione offrendo in comodato gratuito un candelabro storico a pastorale, ormai dismesso e quindi inutilizzabile. Sapere però che questo fa bella mostra di sé, assieme ad altri lampioni di tante altre città europee, fa piacere e soprattutto contribuisce a far conoscere e a far luce, in un modo diverso e originale, sulla nostra città”. “Senza spendere denaro pubblico, di fatto – conclude Paolo Rovis - abbiamo ottenuto un’ulteriore occasione di visibilità e di conoscenza per la nostra città all’estero, realizzando una sorta di particolare campagna promozionale in Baviera, storico e apprezzato bacino turistico per Trieste”.

Soddisfazione per il progetto portato in porto è stata espressa dalla direttrice del Goethe-Institut Alexandra Hagemann, che favorito il collegamento tra le istituzioni, mentre il consigliere comunale Alessandro Minisini, sensibile al tema, ha voluto tra l’altro ribadire come “grazie a questa proposta ben colta dall’assessore Rovis, un inedito simbolo, qual’è il “pastorale triestino”, diventa elemento caratteristico di promozione della città, anche attraverso il sito tedesco www.rosenheim2010.de/skulpturenweg.html”.
/> Da segnalare infine che al “pastorale” è associato un tabellone esplicativo, realizzato dall’AcegasAps S.p.A., che raccoglie alcune suggestive immagini di Trieste ed in particolare dei dettagli illustrativi dei fanali originali e di quelli nuovi, identici ai precedenti, ma costruiti con le nuove tecnologie.”

INFO/FONTE: COMTS-GC (Ufficio Stampa Comune di Trieste)

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