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Cultura > Film > 27 Agosto 2010

Cinemazero: ripresa della stagione autunnale al chiuso con le proiezioni nel Centro Studi

"LONDON RIVER" di Rachid Bouchareb - locandina film

Pordenone (PN) - In attesa delle novità dalla 67ma Mostra del Cinema di Venezia come "Somewhere" di Sofia Coppola o "La solitudine dei numeri primi" di Saverio Costanzo tratto dal romanzo omonimo di Paolo Giordano o "Niente paura" di Piergiorgio Gay con Luciano Ligabue che saranno presentati al Lido e praticamente in contemporanea a Cinemazero, riprende la stagione cinematografica dopo gli esaltanti successi del "Cinema sotto le stelle".

Si riparte quindi con il film premiato con l’Orso d’Argento al FilmFestSpiele di Berlino 2010 "LONDON RIVER" di Rachid Bouchareb. Un toccante film sull´amore materno o paterno che non conosce differenze culturali o religiose. E´ la storia dell'inglesissima Brenda Blethyn, la quale corre a Londra dalla campagna quando non riceve più notizie della figlia dopo l'attentato londinese del 7 luglio 2005 alla metropolitana e ad un bus con 56 vittime e ben 700 feriti. A Londra arriva anche Sottgul Kouyate, africano emigrato a Parigi, dove fa il giardiniere, in cerca anche lui del figlio di cui non ha piu´ notizie e che non vede da oltre quindici anni. Il percorso dei due genitori inevitabilmente si intreccia.

Un film utile, laico, senza proclami o preconcetti e senza forzature quello del regista algerino Rachid Bouchared, un film privo di retorica con un bellissimo finale. Notevole la performance della bravissima protagonista Brenda Blethyn, già premiata a Cannes come miglior interprete per "Segreti e bugie" e già candidata ai Golden Globe per "L'erba di Grace".

Altra anteprima poi con "Il padre dei miei figli" di Mia Hansen-Løve con Chiara Caselli e Louis-Do de Lencquesaing. Il protagonista di questo film è un uomo d’amore, di vita, d’impegno, di lavoro, dai modi aristocratici e dai comportamenti impeccabili, pronto ad aiutare gli artisti a realizzarsi. Il film lo coglie in un momento molto difficile: le sue giornate sono un cumulo d’impegni, i soldi gli mancano, le banche lo abbandonano, i registi non lo aiutano, telefonini, contabili e notai infrangono il dinamismo delle giornate sue e dei suoi dipendenti-amici.

E tanto assediato da debiti e guai, umiliato dal suo lavoro squattrinato e dalla vanità delle sue speranze, che si spara un
colpo alla testa. La violenza del lutto, per la sua famiglia e per la
famiglia allargata dei suoi compagni di lavoro: con una delicatezza e malinconia cosi grandi e profonde da confermare l’eccezionalità della narrazione, vivace e insieme letale. Ricorda lo struggente «Effetto notte» che Truffaut dedicò all'ex arte chiave del Novecento; mentre, nella seconda s'accosta a «Film Blu» di Kieslowski cercando di raccontare la tremenda forza d'animo richiesta ai familiari per sopravvivere al lutto. Il progetto di amalgamare due tronconi chiaramente discordanti è affidato allo stile, studiatissimo dietro l'apparente spontaneità

Imperdibile, infine, la terza proposta premiata a Cannes 2010 "Fish Tank" di Andrea Arnold. Un film realistico, di grande attualità, che non per niente viene dall'Inghilterra e il cui autore è una donna che firma il suo secondo lungometraggio, Fish Tank, dopo aver vinto a Cannes nel 2006 il premio della giuria con l'inquietante Red Road.

"Fish Tank" racconta la vita desolata e rabbiosa di una quindicenne che si dibatte nell'assenza di affetti, tra coetanei che la respingono, nessuna voglia di scuola, birra liquori e pasticche e il solo sogno che ragazze come lei pensano a portata di mano: diventare una ballerina di hip hop, come le adolescenti italiane sognano di diventare veline. La vita è dura per le quindicenni abbandonate a se stesse, ferite dall'insicurezza e da un mondo che aspetta solo di distruggerle.

Con grande talento, la regista ci porta nei luoghi dove la vita stessa è periferia, fa di Mia il ritratto di tante adolescenti irregolari e fastidiose, di cui, ovunque, gli adulti non vedono la sofferenza, il bisogno di affetto, la voglia di felicità e di normalità.

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Di seguito la programmazione dal 27 agosto al 2 settembre 2010.

- Venerdì 27 AGOSTO 2010:
SalaPasolini - 17.15-19.30-21.45 FISH TANK di Andrea Arnold
SalaTotò - 17.00-19.00-21.00 IL PADRE DEI MIEI FIGLI di Mia Hansen-Love

- Sabato 28 AGOSTO 2010:
SalaGrande - 18.00-20.00-22.00 LONDON RIVER di Rachid Bouchareb
SalaPasolini - 17.15-19.30-21.45 FISH TANK di Andrea Arnold
SalaTotò - 17.00-19.00-21.00 IL PADRE DEI MIEI FIGLI di Mia Hansen-Love

- Domenica 29 AGOSTO 2010:
SalaGrande - 18.00-20.00-22.00 LONDON RIVER di Rachid Bouchareb
SalaPasolini - 17.15-19.30-21.45 FISH TANK di Andrea Arnold
SalaTotò - 17.00-19.00-21.00 IL PADRE DEI MIEI FIGLI di Mia Hansen-Love

- Lunedì 30 AGOSTO 2010:
SalaGrande - 20.00-22.00 LONDON RIVER di Rachid Bouchareb
SalaPasolini - 17.15-19.30-21.45 FISH TANK di Andrea Arnold
SalaTotò - 17.00-19.00-21.00 IL PADRE DEI MIEI FIGLI di Mia Hansen-Love

- Martedì 31 AGOSTO 2010:
SalaGrande - 20.00-22.00 LONDON RIVER di Rachid Bouchareb
SalaPasolini - 17.15-19.30-21.45 FISH TANK di Andrea Arnold
SalaTotò - 17.00-19.00-21.00 IL PADRE DEI MIEI FIGLI di Mia Hansen-Love

- Mercoledì 1 SETTEMBRE 2010:
SalaGrande - 20.00-22.00 LONDON RIVER di Rachid Bouchareb
SalaPasolini - 17.15-19.30-21.45 FISH TANK di Andrea Arnold
SalaTotò - 17.00-19.00-21.00 IL PADRE DEI MIEI FIGLI di Mia Hansen-Love

- Giovedì 2 SETTEMBRE 2010:
"Il padre dei miei figli" di Mia Hansen-Løve - locandina film SalaGrande- riposo
SalaPasolini - 17.30-19.30-21.30 LONDON RIVER di Rachid Bouchareb
SalaTotò - 17.00-19.00-21.00 IL PADRE DEI MIEI FIGLI di Mia Hansen-Love.

INFO/FONTE:
Cinemazero/Ufficio Stampa
Piazza della Motta-exConvento S.Francesco
33170 Pordenone
tel. 0434.520404 - fax 0434.522603
cinemazero.ufficiostampa@cinemazero.it;

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