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Cultura > Film > 17 Agosto 2010

Revoltella Estate: venerdì 20 agosto si proietta il film “Montparnasse 19” di Jacques Becker

“Montparnasse 19” (Francia 1958) - locandina film

Trieste (TS) - Venerdì 20 agosto alle ore 20.30, nell’Auditorium del Museo, protagonista Amedeo Modigliani con la proiezione del film “Montparnasse 19” (Francia 1958) diretto da Jacques Becker e interpretato da Lino Ventura, Lilli Palmer, Anouk Aimée e Gérard Philipe. Film di transizione fra tradizione e Nouvelle Vague, ripercorre con gusto visionario e grande capacità di emozionare l'ultimo anno della vita del pittore, e si avvale di cast d'eccezione, con Gérard Philipe nella parte del protagonista e Anouk Aimée nel ruolo della pittrice Jeanne Hébuter, accanto a Lilli Palmer e Lea Padovani. La proiezione sarà introdotta dal giornalista e critico cinematografico Maurizio Cabona (Il Giornale). Il film verrà presentato in edizione originale con sottotitoli in italiano.

Dedicato a Max Ophüls che ne aveva scritto la sceneggiatura traendola dal romanzo “Les Montparnos” di Georges Michel e che morì prima di poter incominciare le riprese, “Montparnasse 19” è un'opera estremamente personale, firmata da uno degli idoli della generazione della Nouvelle Vague, e cioè il negletto Jacques Becker, regista di “Casco d'oro” e “Il buco”. Il titolo allude al quartiere bohemien e all'anno, 1919. Memorabile il commento di Jean-Luc Godard, che quando il film uscì lo difese scrivendo: "Tutto suona vero in questo film completamente falso. Tutto è illuminato in questo film oscuro. Perché chi fa un salto nel vuoto non deve nessuna spiegazione a chi guarda.” Sincero e commovente, “Montparnasse 19” deve la propria riuscita anche al cast stellare, in cui spiccano Gerard Philipe, Anouk Aimee e Lilli Palmer.

Becker porta gli spettatori in un viaggio visivamente stupefacente ed emotivamente ossessionante di un artista incompreso e del suo rapporto con la caustica ironia della fama. Becker utilizza i movimenti di camera e la ripetizione di immagini per riflettere la vita errabonda e spesso disorientata di Modigliani. Nel film sono disseminati episodi di intossicazioni, bar ed amanti, che vanno ad illustrare il comportamento autolesionista e l'incapacità di focalizzare una traiettoria o un obiettivo, piuttosto che mostrare l'artista al lavoro.

La sequenza d'apertura è una panoramica che si sposta dal barista a Modigliani che disegna, mentre Morel sbircia da dietro le spalle. Più avanti, in una scena intensa e toccante, Modigliani passa di tavolo in tavolo, cercando di vendere i propri disegni per cinque franchi al pezzo ad avventori disinteressati, mentre il predatorio Morel gli sta addosso; incapace di vendere il proprio lavoro, un Modigliani febbricitante e demotivato si aggira per le strade di Montparnasse, abbattuto. Morel ha trovato il suo affare.

Quel che sorprende è che, per quanto possa sembrare a tratti esagerato o artificiosamente melodrammatico, il film rappresenta efficacemente la discesa negli abissi di Modigliani: pur con qualche difetto, infatti, c'è una speciale qualità che lo rende una visione essenziale per chi è interessato a quello che rimane un artista unico, rappresentato senza furbizie nel contesto di un mondo che non è pronto per lui.

Organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e dalla Direzione del Museo Revoltella in collaborazione con La Cappella Underground, la rassegna “art&cinema”, nell’ambito di Revoltella Estate, segue un percorso di esplorazione delle interferenze e relazioni tra cinema e arti figurative. Nei prossimi appuntamenti offrirà ulteriori occasioni di riflessione e di indagine con film lungometraggi biografici dedicati a importanti soggetti e personalità del mondo della pittura e della scultura. Nella serata conclusiva è in programma il film Camille Claudel (1988) di Bruno Nuytten (27 agosto).

Nelle serate di "Revoltella Estate 2010", fino al 5 settembre, il Museo rimane aperto ai visitatori ogni giovedì Civico Museo Revoltella di Triestee venerdì fino alle ore 23. E’ possibile visitare anche il restaurato Palazzo Baronale che è stato appena riaperto al pubblico, ogni giorno dalle 10 alle 19, sabato e domenica compresi, il giovedì e il venerdì orario prolungato fino alle 23. Chiusura il martedì.

INFO/FONTE:
Ufficio Stampa Comune di Trieste
www.retecivica.trieste.it

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