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Cultura > Arte > 09 Gennaio 2005

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I colori di Spacal a Udine

di I. O.

Luigi Spacal - Tramonto sul Carso, 1984

Udine (UD) - Dopo la personale di Tino Stefanoni con i suoi paesaggi semplici e lineari, ricchi di significati simbolici, il nuovo anno si apre alla galleria Artesegno di Udine con la mostra dedicata a Luigi Spacal.
Dell’artista triestino (nacque nel 1907 a Trieste da una famiglia slovena originaria del Carso) sono in mostra diverse opere, in particolar modo lavori eseguiti negli anni Ottanta, realizzati con una particolare tecnica mista.
L’artista nel corso della sua vita ha partecipato ad importanti rassegne internazionali tra le quali la Biennale di Venezia nel 1948, 1954 e nel 1958 ottenendovi il gran premio internazionale per il disegno e la grafica. Nel 1955 gli viene assegnato il Premio Città di Roma alla VII Quadriennale e nel 1974 gli viene assegnato il Premio Preseren, prestigioso riconoscimento artistico sloveno.
Scrive Carlo Munari nel 1966: "E' raro incontrare un artista così genuino ed è rara un'arte come la sua, cresciuta nel segno della fedeltà ad un ambiente, a una temperie umana, a una tradizione di gusto e di cultura. Del resto dipinga o disegni, incida rami o lastre litografiche oppure elabori arazzi, Spacal reca con sé la paziente diligenza di un nobile, antico artigiano. Dietro ogni sua opera c'è un lungo travaglio, una gestazione laboriosa. Eppure quell'opera, alla fine, si propone in un'eccezionale freschezza".
Claudio H. Martelli ne sottolinea in particolar modo l'itinerare tra realismo fantastico e invenzione favolistica e surreale, in una linea tipica dell'ambito culturale mitteleuropeo cui l'artista appartiene.
E Zoran Krzisnik in uno scritto del 1997 ben sottolinea la connotazione mitteleuropea di Spacal: ”Spacal è il sinonimo dell'artista nato nella terra carsica, profondamente radicato nella sua terra d'origine, attivo nella natia Trieste, ma aperto verso il resto del mondo da dove spirano i venti, anche la bora, che gli parlano dell'indissolubile legame che unisce noi tutti alla terra su cui ci ha fatto nascere e che ora ci impone di costruire un mondo migliore, basato sulla conoscenza reciproca e sulla fattiva coesistenza. Spacal è l'insostituibile portavoce, l'interprete di questo angolo d'Europa così ricco artisticamente".
La mostra su Luigi Spacal alla galleria Artesegno di Udine rimarrà aperta al pubblico dal 15 gennaio al 15 febbraio 2005.

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