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Cultura > Film > 29 Luglio 2010

"Cinema sotto le Stelle": domani si proietta il capolavoro restaurato "La ragazza con la valigia"

Scena dal film "La ragazza con la valigia" di Valerio Zurlini

Pordenone (PN) - Dopo aver presentato la copia restaurata de "I mostri" di Dino Risi come omaggio a Vittorio Gassmann a dieci anni dalla scomparsa (anche la prossima Mostra del Cinema di Venezia farà un omaggio al grande attore) e la copia restaurata de "Il buono, il brutto e il cattivo" di Sergio Leone per gli 80 anni di Clint Eastwood, è ora la volta del capolavoro di Valerio Zurlini recentemente restaurato dalla Cineteca di Bologna "La ragazza con la valigia" (1961).

Zurlini è uno dei rari poeti d'amore del cinema italiano nel film c'è l'indimenticabile discesa dalle scale di Claudia Cardinale in accappatoio con Giuseppe Verdi fatto suonare in sottofondo. La bellissima Claudia Cardinale interpreta Aida (appunto), bellissima cantante di provincia allo sbando che incrocia un diciassettenne di ottima famiglia parmense (Jacques Perrin), e intrattiene con lui (che se ne innamora perdutamente) una casta e toccante amicizia, che per mille motivi non può avere futuro.

La robustezza espressiva del film è unita ad un eccezionale studio di
caratteri quasi minimale, portato avanti tra il torpore della provincia
padana e (ancora) una riviera adriatica di smisurata malinconia. Zurlini fa salti mortali per dare spessore e affetto a personaggi che
sulla carta rischiavano il cliché. E il risultato è dolcissimo e straziante, tutt'altro che semplicemente adagiato sulle psicologie,
perché Zurlini non di rado si ricorda del melodramma e del suo
inconfondibile rigore figurativo, di cui restituisce un'ombra flebile e
struggente: basti pensare all'orchestrazione raffinatissima della lunga scena notturna nella piazzetta. Forse però La ragazza con la valigia dà il meglio di sé nella lunga parte finale in riviera, quando il film dimentica le curve drammatiche e si rassegna a oscillare
“irresponsabilmente” tra i personaggi, come Aida da sempre e per sempre oscilla tra l'ingenuità più frivola e la disperazione più crudele.

A proposito del film, Valerio Zurlini - scomparso nel 1982 - aveva
dichiarato: «La ragazza con la valigia è nato da un incontro. Un
giorno, a Milano [...] ho incontrato una strana persona, oggi divenuta piuttosto celebre, con cui dovevo girare un filmetto pubblicitario per una marca di automobili. Per due giorni siamo stati insieme per girare il film, e la ragazza, che all'epoca faceva l'indossatrice, mi ha raccontato molte cose della sua vita: si trattava davvero del personaggio di Aida. Quando ho scritto la sceneggiatura, non ho fatto altro che ricordarmi di quello che mi aveva raccontato, di tutte quelle cose tanto tenere, commoventi, buffe talvolta, e così mi sono ritrovato già con un personaggio che viveva di vita autonoma. È bastato accompagnarla con un ragazzo ricordandomi un po' dei miei sedici anni, poi facendo astrazione da me e guardando il personaggio maschile dal di fuori, per avere quella strana coppia che comincia subito a funzionare perfettamente e continua a funzionare fino alla fine del film. Erano
due personaggi stranamente assortiti, appartenenti a mondi differenti, due solitari che esprimono nel loro incontro la volontà di aiutarsi reciprocamente».

Claudia Cardinale, all'anteprima della proiezione della copia
restaurata dalla Cineteca di Bologna, ha manifestato il piu' vivo
apprezzamento per l'opera: «Scene di una poesia straordinaria, in un bianco e nero che fa sognare. Quelli erano gli effetti speciali
dell'anima».

- Venerdì 30 luglio 2010 - ore 21.15 circa
Pordenone - Piazza Calderari (in caso di maltempo Aula Magna Centro Studi)
"La ragazza con la valigia" (1961) di Valerio Zurlini con Claudia
Cardinale
Ingresso libero

INFO:
Cinemazero/Ufficio Stampa
www.cinemazero.it

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