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Cultura > Musica > 23 Ottobre 2006

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Stagione sinfonica: grande successo per Daniel Oren

Daniel Oren

Trieste (TS) - Mentre si avvicina l’apertura della Stagione Lirica che si inaugurerà il 21 novembre prossimo con il "Rigoletto", procede con successo la serie di concerti sinfonici del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste. Il sesto, e terz’ultimo appuntamento si è tenuto venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 ottobre, con la presenza sul podio del maestro Daniel Oren.
Il programma ha presentato nella prima parte l’esecuzione del “Concerto in La maggiore per clarinetto e orchestra K. 622” di Wolfgang Amadeus Mozart con la partecipazione solistica di Alessandro Carbonare, attuale primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e, in precedenza, dell’Orchestra Nazionale di Francia, paese dove ha vissuto per molti anni. Nel suo ricco curriculum figurano prestigiose presenze a fianco delle più importanti orchestre internazionali, ma anche un’intensa attività sia come solista che come membro del Quintetto Bibiena, a cui è stato conferito nel 2003 il Premio Abbiati della critica musicale italiana come miglior gruppo da camera dell’anno. A Carbonare inoltre si deve un forte impulso dato alla diffusione del repertorio esistente e alla nuova produzione di musica per clarinetto da lui commissionata ad esempio, a Salvatore Sciarrino, Luis De Pablo, Ivan Fedele e Claude Bolling.
Il concerto, di cui è stato protagonista per la parte solistica con un clarinetto di bassetto, è uno dei più noti del repertorio del grande Salisburghese ed anche quello che ha procurato a questo strumento una notorietà in precedenza sconosciuta che sarà poi ancora più ampliata dai compositori del Romanticismo. Tripartita nei tempi Allegro iniziale, Adagio e Rondò (Allegro) finale e scritta nel 1791 per il clarinettista e amico Anton Stadler, la composizione è l’ultimo dei suoi concerti, e i assoluto uno degli ultimi lavori di Mozart.
Nella seconda parte della serata è stato eseguito “Ein Sommernachtstraum (Sogno di una notte di mezza estate) op.61” di Felix Mendelssohn–Bartholdy con la partecipazione del mezzosoprano triestino Nicoletta Curiel, del soprano albanese Oriana Kurteshi, dell’Orchestra e del Coro femminile del Teatro Verdi preparato dal M° Lorenzo Fratini. Questa composizione riprende la “Ouverture op.21” composta nel 1826 dall’autore sedicenne sull’onda dell’entusiasmo suscitatogli dalla lettura del testo shakespeariano e le “Musiche di scena op. 61” composte su incarico del re Federico Guglielmo IV di Prussia per la rappresentazione del Midsummer Night’s Dream avvenuta il 14 ottobre 1843 al Palazzo di Potsdam.
Otto sono i brani che sono stati eseguiti: l’Ouverture, lo Scherzo, la CanzoneAlessandro Carbonare e coro, l’Intermezzo, il Notturno, la Marcia nuziale, la Danza bergamasca e il Finale. Ognuno di questi brani riflette le suggestioni di un romanticismo aereo e magico e sonorità lievi e limpide, inedite per l’epoca, attraverso le quali Mendelssohn conduce l’ascoltatore nella dimensione magica del sogno secondo la sua felice interpretazione del capolavoro shakespeariano.

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