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Notizie > AttualitĂ  > 01 Luglio 2010

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Al via la campagna del Comune a favore dell'adozione dei cani e contro il loro abbandono

Un momento della conferenza stampa con l'assessore Michele Lobianco

Trieste (TS) - Un forte invito a respingere ogni tendenza all’abbandono del proprio animale, specie adesso, all’inizio della stagione estiva e delle vacanze, quando a qualche proprietario meno civile può sorgere qualche “tentazione” in tal senso. E nel contempo – ed esattamente al contrario – un’esortazione a farsi invece sempre più sensibili al “richiamo” dei quattro zampe abbandonati, che tanto desiderano l’affetto di un padrone.

Sono questi i due “messaggi” usciti dall’incontro tenutosi oggi al Comune di Trieste, dove l’assessore delegato all’Ufficio Zoofilo Michele Lobianco si è presentato alla conferenza stampa in Sala della Giunta accompagnato da due cagnetti appena adottati (sicuramente un fatto nuovo per questa importante stanza del Municipio) e dalle loro nuove padrone.

Visti dapprima sulle pagine della stampa locale e sulla speciale sezione “Adotta un cane” che il Comune ha istituito a questo scopo sul proprio sito internet della Retecivica (www.retecivica.trieste.it), e poi finalmente “de visu” al canile “Il Girasole” di Porpetto (convenzionato con il Comune di Trieste), per Lotar, meticcio maschio di circa cinque anni, e per Angela, meticcia femmina di quattro anni, è da pochi giorni iniziata una nuova vita in quanto le due giovani signore che hanno voluto andare a incontrarli – rispettivamente Antonella Cattaruzza per Lotar e Cristina Zanetta per Angela – non hanno poi potuto – oggi lo hanno detto chiaramente – sottrarsi alla loro dolcezza.

Va detto per inciso che nell’occasione per le due bestiole c’è stato anche un cambio “anagrafico”: Lotar e Angela erano infatti i nomi con i quali li aveva “battezzati” il Comune dopo averli presi in carico e affidati a “Il Girasole” e con i quali li aveva fatti conoscere al pubblico (Angela, tra l’altro, è tuttora raffigurata anche in una bella foto sul Calendario Zoofilo 2010, edito dal Comune). Ora però, con l’adozione, i due cagnetti assumeranno anche una nuova identità: Lotar sarà Jolly (e sembra da alcune informazioni che proprio questo fosse il suo nome originario) mentre Angela è diventata Dolly. Due nomi casualmente in rima, quasi a certificare che due storie parallele di animali si sono alla fine concluse felicemente.

La festosa occasione ha dato modo sia alle nuove proprietarie di esternare ampiamente tutta la loro gioia per la scelta compiuta (“Oggi le vere protagoniste siete voi”, ha detto Lobianco alle signore Cattaruzza e Zanetta), sia all’Assessore per ringraziarle, a nome dell’intera Amministrazione, per il bel gesto e per invitare tutti i cittadini davvero amanti degli animali a seguire il loro esempio.

“Porpetto non è affatto lontana – ha sottolineato in proposito Lobianco -. Tante volte impieghiamo ore di macchina per andare ad acquistare un paio di scarpe, basta meno di un’ora per scegliere di regalare una nuova vita a un essere vivente, a un animale abbandonato che saprà ricompensarci con tutto l’affetto di cui è capace".

E’ stato poi il momento di un’opportuna analisi della situazione sul tema “abbandoni – adozioni”, che, almeno qui da noi a Trieste – ha detto l’assessore Lobianco, affiancato dalle due funzionarie dell’Ufficio Zoofilo Bruna D’Agnolo e Daniela Arzon – è fortunatamente molto migliore rispetto ad altre zone d’Italia, soprattutto del Meridione.

A Trieste infatti il fenomeno dell’abbandono “tout court” è quasi sconosciuto, mentre la maggior parte dei casi di animali bisognosi di adozione deriva dalla cosiddetta “rinuncia”, quando il proprietario affida l’animale al Canile dell’A.S.S. di via Orsera non potendo, o non volendo, più mantenerlo; sapendo però che il cane non verrà soppresso ma messo in carico al Comune che lo farà poi ospitare al canile convenzionato fino all’adozione. I casi di “rinuncia” – è stato spiegato oggi – dipendono in gran parte dal ricovero o morte dei proprietari anziani e dalla non volontà degli eredi di accogliere gli animali oppure da documentati motivi di difficoltà economica dei proprietari (ad es. a seguito di sfratti, licenziamenti ecc.).

In pratica, nell’arco di un anno, tra cani “rilevati” o accalappiati dal Canile sanitario e un gruppo trasferito dal Gilros di Opicina dopo la sua chiusura, al “Girasole” di Porpetto sono stati trasferiti una trentina di “quattrozampe”. E di questi, grazie alla civile tradizione della nostra città, una ventina sono stati già adottati.

Nell’occasione, l’assessore Lobianco ha voluto anche sottolineare le ottime condizioni e i validissimi “protocolli” di trattamento vigenti in questa struttura (che lo stesso Lobianco ha definito “più che un canile, una pensione per cani”), dove gli animali dispongono di ampi box, spazi verdi per la sgambatura, cure mediche e diete particolari ove necessarie e, quando occorrono, anche cure odontoiatriche e interventi chirurgici effettuati nei migliori ambulatori veterinari, “anche se il nostro Comune deve in questi casi sostenere degli oneri extra”, ha rimarcato ancora Michele Lobianco ringraziando infine il personale e i volontari de “Il Girasole” che curano quotidianamente questi animali con grande professionalità, responsabilità e amore.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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