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Notizie > AttualitĂ  > 24 Giugno 2010

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Consegnato al prof. Renzo Rosei il sigillo trecentesco della città

La consegna del sigillo del Comune a Renzo Rosei

Trieste (TS) - “Per aver contribuito alla crescita scientifica e culturale di Trieste, proiettandola a livello internazionale con la realizzazione della macchina di luce di Sincrotrone “Elettra” e del laboratorio TASC, e per la continua dedizione a formare nuove generazioni di scienziati e studiosi della materia”. Con questa motivazione l’assessore comunale Michele Lobianco, a nome del sindaco Roberto Dipiazza, ha consegnato al prof. Renzo Rosei, il sigillo trecentesco della città.

La cerimonia si è svolta quest’oggi (giovedì 24 giugno) in un affollato salotto azzurro dove erano presenti tra gli altri il sen. Fulvio Camerini, il prof. Domenico Romeo, il dott. Giuseppe Pangher, il presidente onorario dei Cronisti Giorgio Cesare, il consigliere comunale Tarcisio Barbo, il segretario del Pd Roberto Cosolini, oltre a collaboratori e amici dello stesso Rosei.

“La consegna di questo sigillo –ha detto l’assessore Lobianco- è un semplice gesto di riconoscenza della città per il suo servizio alla scienza e per il fatto di aver lanciato Trieste in una nuova orbita internazionale. La città le è grata in modo non formale ma autentico per quanto lei ha fatto”.

“Trieste è stato il posto giusto e credo che ciò che è stato realizzato qui non sarebbe stato raggiunto in nessun altro posto d’Italia” -ha detto il prof. Rosei che è nella nostra città dal 1982- e che non ha mancato di raccontare anche alcuni aneddoti, legati e conseguenti ai primi passi operativi legati di quella storica riunione (ricorre quest’anno il 25° anniversario, 25 luglio 1985 ndr) di alcuni dei più importanti fisici italiani, tra cui Carlo Rubbia, Ugo Amaldi, Sergio Tazzari, Luciano Fonda e lo stesso Rosei, con il ministro Granelli e che sancì definitivamente la volontà del governo italiano di costruire a Trieste la macchina di luce di Sincrotrone.

Uno dei “padri” della macchina di luce di sincrotrone “Elettra” e fondatore, venticinque anni fa, del laboratorio TASC (Tecnologie Avanzate Superfici e Catalisi) che opera presso l’Area Science Park di Trieste e ora impegnato sul fronte delle “nanotecnologiche” che per lui sono “le medicine del futuro”, Renzo Rosei è nato settant’anni fa a Civitavecchia. A Roma ha compiuto gli studi universitari, laureandosi in fisica nel 1963, discutendo una tesi sul controllo automatico di un reattore nucleare. Ha sviluppato la carriera universitaria a Roma e negli Stati Uniti dove ha trascorso quattro anni presso l’ Iowa State University e l’Università di Madison (Wisconsin), fino al conseguimento della cattedra in struttura della materia nel 1980.

Nel 1982 il prof. Rosei è stato chiamato a coprire la cattedra di “fisica atomica e molecolare” all’Universita di Trieste, con il compito di sviluppare l’area scientifica della fisica della materia sperimentale (all’epoca assente alla facoltà di scienze), e di attrarre a Trieste il progetto di una grande macchina di luce di sincrotrone. Nel perseguire questo progetto Rosei ha fondato a Trieste il laboratorio “Tecnologie Avanzate Superfici e Catalisi” (TASC), nell’Area Science Park. Il TASC è attualmente riconosciuto in tutto il mondo come laboratorio di eccellenza di fisica della materia e occupa un centinaio di persone fra scienziati, ricercatori, tecnici, e personale amministrativo.

Nel 1985, insieme al compianto prof. Luciano Fonda, Rosei ha presentato al ministro della Ricerca un primo progetto di una macchina di Luce di Sincrotrone di terza generazione, ottenendo via libera per la realizzazione di “Elettra”, per ricoprire poi nel corso degli anni diverse cariche dirigenziali alla Sincrotrone Trieste. Al di là dell’importante ruolo progettuale, dirigenziale e amministrativo avuto in questo laboratorio -che ha contribuito alla fama internazionale di Trieste in ambito scientifico- il prof. Rosei ha rivestito un altro ruolo altrettanto importante seppure poco conosciuto: quello della formazione di numerosi laureati nell’ateneo triestino, che sono diventati, nel corso degli anni, ricercatori e scienziati ad “Elettra”.

Gli interessi scientifici di Renzo Rosei sono poi evoluti verso la nanoscienza e le nanotecnologie, e i risultati conseguiti anche in questo campo sono stati riconosciuti con l’assegnazione all’università di Trieste del “Centro di Eccellenza per le Nanotecnologie” (di cui è stato il primo direttore scientifico).

Il prof. Rosei infine si dedica con passione anche alla divulgazione scientifica riguardante in particolare le problematiche enUn momento dell'incontro in Municipioergetiche e attualmente i suoi interessi si sono concentrati nelle possibili applicazioni delle nanotecnologie sia in ambito di processi di generazione e di miglioramento dell’efficienza energetica, sia in ambito sanitario in progetti di medicina molecolare e personalizzata.

INFO/FONTE: COMTS-GC (Ufficio Stampa Comune di Trieste)





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