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Notizie > Incontri > 25 Giugno 2010

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“Il Carnevale di Trieste è in pericolo”. Il Comitato di coordinamento lancia l'allarme

Un momento della conferenza stampa con Roberto de Gioia

Trieste (TS) - “Il Carnevale di Trieste è in pericolo”. Proprio alla vigilia della sua edizione del ventennale. Lo hanno affermato ieri nel corso di una conferenza stampa il Presidente del Comitato di Coordinamento del Carnevale di Trieste, Roberto de Gioia e alcuni rappresentanti dei Rioni, intervenuti presso la sede del Comitato per illustrare la situazione venutasi a creare in seguito allo “sfratto” dal capannone di proprietà comunale finora occupato.

“Premesso che il Carnevale di Trieste, almeno quanto a grandezza e importanza dei carri allegorici non è certo al livello di quello di Muggia, dove tradizionalmente questi ultimi rappresentano una caratteristica fondamentale dell’ultracinquantennale Sfilata - e proprio per non sovrapporsi al Corso mascherato del Carnevale Muggesano della domenica, nel capoluogo giuliano – ha detto de Gioia - abbiamo optato per sfilare nella giornata di martedì - rimane il fatto che negli ultimi anni la manifestazione triestina ha goduto di un crescente successo, soprattutto grazie all’impegno dei Rioni e alla loro creatività nella realizzazione dei carri. Che per il proprio allestimento necessitano però di spazi adeguati. Soprattutto in vista della prossima edizione, che celebrerà il ventennale della manifestazione”.

“In questi ultimi anni – ha proseguito de Gioia - il Comune di Trieste, in attesa di una sistemazione definitiva, ci aveva gentilmente concesso provvisoriamente di ricoverare i carri e conservare intelaiature, attrezzature, materiali, tessuti, assi, parti meccaniche e tutto il necessario per realizzarli nell’ex stazione autocorriere di via san Cilino, 99 nei due mesi antecedenti e per alcuni giorni dopo il Carnevale. In realtà i carri avevano trovato un ricovero nell’edificio anche durante il resto dell’anno. In questi anni, nel deposito avevano trovato una sede i rioni di San Giovanni, Roiano, Barriera Vecchia e Nuova e Valmaura, oltre ad altri gruppi impegnati negli allestimenti necessari alla riuscita del Carnevale e al successo delle minisfilate, riservate soprattutto agli alunni delle scuole. Si sapeva da tempo che la sistemazione sarebbe stata provvisoria, in quanto il deposito è al centro di un complesso progetto di recupero, che però non sembrava immediato".

"Nel frattempo avevamo richiesto al Comune di reperire una sistemazione alternativa. Nel 2010 il Comune ci aveva autorizzato ad un uso temporaneo fino al 31 marzo. Poi nessuna notizia. Ma è qui che abbiamo subìto la doccia fredda. Il 14 giugno ci è arrivata una lettera dal Servizio del Demanio e Patrimonio immobiliare comunale che ci intimava di lasciare liberi gli spazi entro il 24 giugno, cioè oggi, in quanto in questa data inizieranno i lavori di demolizione del deposito e concedendoci di fatto appena 10 giorni di tempo. Contattato in modo informale, il sindaco Dipiazza ci aveva promesso di provare a intercedere nei confronti dell’Autorità portuale di Trieste per farci ospitare in una propria struttura, ma a tutt’oggi non c’è stato alcun riscontro. E così siamo arrivati al giorno dello “sfratto”.

“Dove andranno a finire ora i carri e tutti i materiali messi da parte in anni di sacrifici dai singoli rioni, impegnati volontariamente e senza finanziamenti nella realizzazione delle strutture?” si chiedono i rappresentanti delle realtà rionali.

“Rivolgiamo ora un appello – ha concluso de Gioia - all’Amministrazione comunale di Trieste per la sopravvivenza stessa di un Carnevale che negli ultimi anni – pur di fronte a pesanti “tagli” dei finanziamenti regionali che l'anno passato hanno raggiunto il 30% - ha saputo coinvolgere centinaia di migliaia di persone, con una punta di 100mila presenze il Martedì Grasso nell’edizione 2010. Chiediamo quindi al Comune – ma l'appello è esteso anche ad altri Enti e perché no, privati - di attivarsi per trovare in tempi rapidissimi una soluzione, senza la quale il Carnevale di Trieste è destiComitato Trieste in Palio - logonato a veder scritta la parola fine. Una sistemazione adeguata e definitiva (magari nel Porto Vecchio o all'interno della zona industriale) che il Carnevale di Trieste merita, non nascondendo l'ambizione che assieme a quello Muggesano e a quello Carsico possa diventare un evento di rilevanza europea. Per il momento, in mancanza di sedi alternative, restiamo lì”.

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