Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

Cultura > Film > 27 Aprile 2010

Bookmark and Share

Cinemazero: nuovo omaggio a Fellini con la proiezione di "Nine", film di Rob Marshall

"Nine", una scena

Pordenone (PN) - In attesa di poter proiettare la copia restaurata del film "La dolce vita", di cui ricorrono i 50 anni (a causa di un contenzioso giudiziario sui diritti del film al momento non è possibile proporre la pellicola nelle sale cinematografiche), Cinemazero propone un nuovo omaggio alla figura del grande Federico Fellini, giovedì 29 aprile, alle 21 in SalaGrande, con la proiezione di "Nine" (2009), film in cui il regista americano Rob Marshall si è lanciato in un adattamento in chiave musical del capolavoro felliniano "Otto e mezzo", dove le coreografie sono sfavillanti e contano su un corpo di ballo letteralmente da capogiro.


"Nine", per essere precisi, è l’adattamento cinematografico dell’omonimo musical di Broadway, a sua volta ispirato ad "Otto e mezzo". Il film di Rob Marshall raggruppa un cast importante: abbiamo la possibilità di godere delle performance di Daniel Day-Lewis, Penelope Cruz, Nicole Kidman e Kate Hudson, da perdere il fiato; e di Marion Cotillard, che mette in scena i momenti musicali migliori.

Da ricordare un invidiabile cast italico (da Sophia Loren a Elio Germano, a Ricky Tognazzi, a Martina Stella e Valerio Mastandrea) e che le riprese del film sono arrivate anche a Roma e provincia, dove gli attori sono stati impegnati nelle location più suggestive della costa romana.

Il film ruota attorno alle vicende del regista in crisi creativa Guido Contini, e del rapporto con le donne della sua vita, la moglie Luisa, l'amante Carla, la sua musa Claudia e la defunta madre, che gli appare sotto forma di fantasma. Incalzato dal suo produttore che vuole girare, dai sensi di colpa e dalle ansie sessuali, il regista abbandona set e conferenze stampa e trova rifugio nella camera di un Grand Hotel, lontano da Roma e dalle responsabilità. Sotto pressione, crolla tra le braccia dell’amante e umilia una volta di troppo la consorte, che lo abbandona al suo film mai iniziato e ai suoi appetiti mai finiti. Disperato, Guido congeda le ‘maestranze’ e si ritira lungo il confine tra fantasia e realtà. Lontano dal set l’uomo si riconcilia con l’artista e con tutte le figure femminili della sua vita.

Mantenuta la struttura narrativa, ovvero le relazioni tra gli eventi e i personaggi, e conservata l’epoca storica (gli anni Sessanta), il luogo geografico (l’Italia) e quello d’azione (il Teatro 5 di Cinecittà), sceneggiatori e regista ritoccano l’impianto ideologico dell’opera felliniana, non senza tralasciare molti stereotipi sull’Italia e gli italiani, ma con l’intento di omaggiare il bel Paese: “il film è ambientato nel 1964 a Roma, per me è stata un'epoca incredibile, elegante, bella”, ha dichiarato il regista in occasione della presentazione del film in Italia.

“Volevo cogliere quel momento, quindi ho girato a Piazza del Popolo, con Daniel nell'Alfa Romeo. Il mio obiettivo era proprio che la gente amasse l'Italia di quell'epoca. In America la gente sa che Fellini è stato un grande maestro, ma se parli con i ragazzini non conoscono nemmeno il suo nome. Quindi spero che vedendo 'Nine' abbiano anche voglia di vedere 8 e mezzo”.

In occasione dei 50 anni di La dolce vita, continua inoltre a Cinemazero una mostra davvero eccezionale: nel foyer del cinema in piazza Maestri del Lavoro, in orario di apertura delle sale, il pubblico pordenonese può goder"Nine" - locandinae delle splendide fotografie di scena scattate sul set de "La dolce vita" da Luigi Praturlon, il grande fotografo di cinema di origini pordenonesi che negli anni ’50 e ’60 collaborò, oltre che con Federico Fellini, con quasi tutti i più importanti registi italiani e con diversi americani e inglesi.

INFO: www.cinemazero.it



Leggi le Ultime Notizie >>>