Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

Notizie > Incontri > 06 Aprile 2010

Bookmark and Share

A Cinemazero anteprima del documentario "Federico Tavan segni particolari nessuno"

Federico Tavan (foto di Danilo De Marco)

Pordenone (PN) - Giovedì 8 aprile, alle ore 20.45, in SalaGrande, Cinemazero celebra la figura del grande poeta di Andreis, il cantore in lingua friulana Federico Tavan, con la prima visione del documentario "Federico Tavan segni particolari nessuno" alla presenza degli autori, Augusta Eniti e Paolo Comuzzi. Filo conduttore di questo documentario, sostenuto dal Fondo regionale per l'audiovisivo, è una sorta di diario personale di Federico Tavan, costruito attraverso materiale d’archivio, video, fotografie, lettere e testimonianze di alcuni amici e intellettuali che hanno conosciuto e sostenuto il poeta di Andreis.

Alla serata a Cinemazero interverranno, oltre agli autori del documentario Augusta Eniti e Paolo Comuzzi, Edouard Ballaman, Presidente del Consiglio Regionale del Friuli VG, Giovanni Zanolin, Ass.re Politiche Sociali Comune di Pordenone, Aldo Colonnello del Circolo Culturale Menocchio di Montereale Valcellina, Paolo Vidali, Direttore Fondo regionale per l’audiovisivo FVG, e Piero Colussi di Cinemazero.

La realizzazione del documentario si inserisce nell’ambito della comune volontà delle istituzioni del FVG di sostenere l’opera, ma soprattutto la persona di Federico Tavan, al quale sono stati concessi i benefici della "Legge Bacchelli", che si applica a coloro che si sono distinti nel mondo della cultura, dell'arte, dello spettacolo e dello sport, ma che, per varie ragioni, si trovano in situazione di indigenza. Il poeta di Andreis, che convive da tempo con il disagio mentale, è stato ammesso nel novembre 2008 al vitalizio previsto dalla legge, dopo una campagna di solidarietà che ha arruolato anche molti scrittori e giornalisti ed ha visto mobilitarsi anche il mondo politico regionale.

“In questo accurato ed affettuoso film di Augusta Eniti e Paolo Comuzzi” - afferma Aldo Colonnello del Circolo Culturale Menocchio, grande conoscitore ed estimatore del poeta friulano - ”c'è la voce e ci sono i volti di un Federico, quello che molti di noi hanno conosciuto, caleidoscopico e multiforme come le nubi, assieme con quelli di alcuni che hanno riportato a casa propria le sue parole. E quelle dei luoghi (Andreis in particolare) che in esse si fanno canto, a volte rattenuto e velato, a volte gridato, sempre sincero e sofferto. Non gioca con le parole Tavan, perché la vita è comunque seria. Resta tuttavia, inevitabilmente, aperta una domanda: "Chi è Tavan?". La risposta potrebbe essere "e' soi ce che soi" (sono quel che sono) oppure: "Federico è Federico", perché l'eresia che vive in lui non è replicabile. Ad ognuno la sua.

Il documentario conclude e riassume una fase dell'essere stato "nel mondo ma non del mondo" (Turoldo) di Tavan uomo e poeta, istrione, disturbante e non contenibile in scatole preconfezionate, imprevedibile e spiazzante, a volte eccessivo e nello stesso tempo delicato e sensibile. Aperto al mondo ma anche intriso della cultura e dei 'pregiudizi', funzionali al vivere, di una piccola comunità di montagna, ristretta ma non chiusa, appartata ma non separata, e tantomeno segregata. Dove non è agevole vivere scrivendo poesie e dormendo quando gli altri lavorano e faticano”.

Federico Tavan è nato ad Andreis (Pn) nel 1949. E stato il cantore della lingua friulana apprezzato da illustri letterati e studiosi (Claudio Magris, Franco Loi, Giovanni Tesio, Carlo Ginzburg). Tavan ha conosciuto il manicomio quando aveva solo dodici anni e aveva perso la madre. È vissuto ad Andreis, piccolo paese di montagna nella Valcellina in Friuli. Sempre precario e in balia della malattia, ha saputo regalarci una poesia piena di lampi e di vita interiore. Ha pubblicato: nel 1984 "Macheri e Letera"; nel 1985 "Cjant dai dalz" e "La naf spazial".

Nel 1994 è uscita la prima edizione di "Da marches a madones". Del 1994 è anche il testo teatrale "L'assoluzione". Del 1996 è la biografia di Maurizio Bait "La strega in testa". Del 1997 è la raccolta "Craceles croceles", con accompagnamento fotografico di Ivette Vandeweghe. Nel febbraio 2007 è uscita la raccolta "Augh!". Del 2007 è anche "Paresemple / Parabola" nella Federico Tavan - segni particolari nessunocollana "Poesia in viaggio". Sue poesie sono poi comparse in diverse antologie.

Nel 2008 il Comune di Pordenone gli ha dedicato una mostra con le fotografie di Danilo De Marco e la pubblicazione del volume edito da Forum “Federico Tavan. Nostra preziosa eresia”. Da poco tempo è ritornato a vivere nella sua Andreis.

INFO: www.cinemazero.it

Leggi le Ultime Notizie >>>