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Cultura > Film > 05 Febbraio 2010

Venerdì 12 febbraio, all'Ariston, proiezione pubblica di "C'era una volta la città dei matti"

il regista Marco Turco

Trieste (TS) - In onda su Raiuno domenica 7 e lunedì 8 febbraio, girata nella città e nei luoghi in cui maturava la grande riforma psichiatrica della legge 180, la fiction "C'era una volta la città dei matti", dedicata a Franco Basaglia, sarà presentata anche a Trieste nella serata di venerdì 12 febbraio, al Cinema Ariston (ore 20.30), alla presenza del regista Marco Turco e del protagonista Fabrizio Gifuni. Sarà un’emozionante occasione per ritrovare un grande protagonista del nostro tempo, Franco Basaglia, proprio in occasione del meeting internazionale “Trieste 2010: che cos’e’ ‘Salute Mentale’?”, in programma da martedì 9 a sabato 13 febbraio per iniziativa del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, con un fitto cartellone di dialoghi, colloqui, letture magistrali e dibattiti, proiezioni, spettacoli e percorsi espositivi.

"C'era una volta la città dei matti", una produzione di Rai Fiction realizzata da Claudia Mori per Ciao ragazzi, prende le mosse a Gorizia, all’inizio degli anni ’60, quando, a Gorizia approda il giovane Basaglia… A interpretarlo è l’attore Fabrizio Gifuni, affiancato da Vittoria Puccini che interpreta Margherita, e da Branko Djuric nel ruolo di Boris, Michela Cescon nel personaggio dell’infermiera Nives, e molti altri interpreti come Vitaliano Trevisan, Toni Bertorelli, Riccardo Maranzana, Sandra Toffolatti, Giorgio Amodeo.

Sempre nell’ambito del meeting di Trieste, martedì 9 febbraio, alle 19.30 nel Parco di San Giovanni (Spazio Villas Lato A – via de Pastrovich 5/c), saranno proposti IN ANTEPRIMA ASSOLUTA due nuovi lavori: è firmato dalla giornalista Gioia Meloni il documentario “Va pensiero va. Franco Basaglia e l’ esperienza psichiatrica triestina: appunti di viaggio”, prodotto per la sede Rai Friuli Venezia Giulia, che trasmetterà l’evento domenica 14 febbraio. Lo psichiatra Nico Casagrande, collaboratore di Basaglia fin dagli inizi all’OPP di Gorizia, Benedetto Saraceno, direttore dei servizi di salute mentale per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, John Jenkins dell’ International Mental Health Collaborating Network e il prof. Sashidaran sono alcune delle voci attraverso le quali si racconta cos’è rimasto e che cosa ha fatto germinare nel mondo quella che fu una vera rivoluzione nella cura della malattia psichiatrica e che nel 1978 portò in Italia alla promulgazione della legge 180 e via via alla chiusura dei manicomi.

Attraverso la testimonianza dei tanti psichiatri, sociologi e operatori che continuano a fare dei servizi psichiatrici triestini un punto di riferimento, la voce dei pazienti, dei rappresentanti dei famigliari, delle cooperative e un lungo lavoro di documentazione storica negli archivi e nelle teche video, l’autrice ha cercato di scrivere un piccolo diario, quasi degli ”appunti di viaggio” di un pensiero ancora in cammino per i sentieri del mondo. Sempre martedì sera, e sempre in anteprima assoluta è prevista la proiezione del nuovo documentario del giornalista e regista Guido Votano, “Via Molino a vento”, il numero zero di una docuserie tv sulla salute mentale a Trieste.

Girato nell'inverno 2008 all'interno del Centro di Salute Mentale della Maddalena, “Via Molino a Vento” segue da vicino il lavoro degli operatori del centro, cercando di restituire le azioni, le parole, il senso vero di una pratica di salute mentale che vive a Trieste più che altrove, e che cerca di rivolgersi e aiutare persone, e non diagnosi con le gambe. Non è un altro film sui matti: il progetto documentario mostra cittadini che vivono un'esperienza di disturbo mentale, attraverso le persone e i servizi che si occupano di loro. Racconta storie dolorose, ma anche valori forti condivisi e avventure umane toste.

Guido Votano ha filmato per mesi il quotidiano degli operatori della Maddalena. «Un po' d'imbarazzo all'inizio - spiega Votano - mai poi nessuno faceva davvero caso a obiettivo e microfoni». Scopre un lavoro psichiatrico territoriale che pochi hanno visto dal vero e che può anche far paura, se non lo si conosce. E cerca di narrarlo senza pietismi, con misura, rispetto, anche ottimismo.

Integra il cartellone del meeting l’ evento teatrale in programma mercoledì 10 febbraio, alle 20, nel Teatro del Parco di San Giovanni: si tratta di “LexOpp”, una produzione di Etoile centro teatrale europeo - Tét teatro Etoile trieste, realizzata in collaborazione con la Provincia di Trieste, per la regia di Francesca Bianchi Daniele Franci Francesco Marchesi. “LexOpp” è un documento teatrale, il risultato finale dello stage residenziale per le arti dFabrizio Gifuni e Beppe Fiorelloello spettacolo WEST: Winter Etoile Stage Trieste. Ventisei ragazzi provenienti da tutta Italia si sono riuniti il 31 dicembre ed in cinque giorni, attraverso laboratori e prove, hanno prodotto la performance che si presenta al pubblico, analisi in sei quadri del tema legato alla psichiatria, tuttora di grande attualità per il territorio triestino.

Info: www.trieste2010.net

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