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Notizie > Incontri > 02 Febbraio 2010

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Intitolato a Giorgio Gaber lo slargo antistante al Politeama Rossetti di Trieste

Giorgio Gaber

Trieste (TS) - Trieste ricorda Giorgio Gaber. Il Comune in collaborazione con il Teatro Politeama Rossetti e la Fondazione Gaber, in occasione della intitolazione di Largo Giorgio Gaber, ha promosso, martedì 2 febbraio, una giornata-tributo al grande artista milanese. Da sempre, il rapporto tra l'artista - il nonno era di origini triestine - e la città di Trieste è contrassegnato da reciproco affetto, a conferma di ben 33 repliche nel solo capoluogo, mentre 132 volte è stato presente nelle province del Friuli Venezia Giulia.

Alle 18, si è svolta la cerimonia di intitolazione di Largo Giorgio Gaber, di fronte al Teatro Rossetti, alla presenza del sindaco Roberto Dipiazza, dell'assessore alla Toponomastica Paris Lippi e della senatrice Ombretta Colli. Maddalena Crippa, Anna Maria Castelli e il gruppo Oblivion si sono esibiti in un breve omaggio a Gaber.

Alle 19 è stata inaugurata la mostra ''Qualcuno era... Giorgio Gaber''. Allestita nel foyer del Teatro Politeama Rossetti, la rassegna offre una ricostruzione completa e rigorosa della carriera dell'artista, attraverso 22 pannelli con immagini grafiche e fotografiche, stralci di recensioni, dichiarazioni dello stesso Gaber.

La giornata proseguirà con due appuntamenti al Teatro Rossetti. ''E pensare che c'era il pensiero'' di Gaber-Luporini, regia di Emanuela Giordano, al pianoforte Massimiliano Gagliardi, coriste Chiara Calderale, Miriam Longo, Valeria Svizzeri, prodotto da Tieffe Teatro Milano. L'attrice si confronta con un Gaber al femminile in una interpretazione assolutamente inedita.

Nella Sala BartPoliteama Rossettioli del Rossetti, invece, Anna Maria Castelli sarà in scena con lo spettacolo ''Un giorno in arancione'' di Gianni Gori. Un percorso scandito da grandi capolavori della canzone italiana: da Umberto Bindi a Bruno Lauzi, da Luigi Tenco a Fabrizio De Andrè, da Paolo Conte a Gino Paoli per chiudere con un tributo a Giorgio Gaber.

INFO/FONTE: Adnkronos

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