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Notizie > Incontri > 01 Febbraio 2010

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“Giù il cappello, signori!: Schumann e Chopin, due geni a confronto”. Incontro al Cca

Schumann

Trieste (TS) - Nel programma di una rivisitazione di grandi personalità musicali, in occasione di eventi celebrativi, il Circolo della Cultura e delle Arti ha indetto un incontro curato dal dott. Stefano Bianchi, che avrà luogo venerdì 12 febbraio alle ore 17.30 presso l'Auditorium del Civico Museo Revoltella (via Diaz 27).

La manifestazione, che si avvarrà della ben nota esperienza del critico musicale prof. Daniele Spini, porta come titolo “Giù il cappello, signori!: Schumann e Chopin, due geni a confronto”, partendo dal giudizio entusiasta nei confronti del collega da parte dello stesso Schumann, sulla rivista “Neue Zeitschrift für Musik”da lui diretta. Sarà così ripercorso uno dei momenti di più intensa trasformazione della prassi musicale ottocentesca, avvenuta dopo la scomparsa di Haydn (1809), con Beethoven ancora vivente, in cui il mondo vede l'apparizione di una generazione di musicisti che, provenienti dalla borghesia per la prima volta dopo secoli, saranno destinati a formare la figura del compositore-strumentista libero professionista ed intellettuale.

Da Beethoven stesso a Mendelssohn (1809) e Liszt (1811), con al centro i due geni paralleli come Robert Schumann e Fryderyk Chopin, entrambi coetanei (1810), sarà imposto il passaggio deciso ad una temperie profondamente mutata, quella del Romanticismo musicale, realizzata fra l'altro attorno allo strumento principe rappresentato dal pianoforte. Nel bicentenario dalla loro nascita si sottolinea quindi l'importanza di tracciare, anche sulla base delle più recenti ed approfondite ricerche, un ritratto nuovo dei loro rapporti, ad iniziare da quelli tra l'artista e l'uomo.

Nel contempo saranno illuminate le vicende di un'arte, come quella musicale, in un particolare momento che, già nei primi decenni ottocenteschi, vede spesso contrapposizioni e percorsi paralleli, in un quadro di rigoglio creativo quasi impareggiabile, pur attraverso un cammino frastagliato e caratterizzato da spunti rivoluziChopinonari e nello stesso tempo ritorni e collegamenti con il passato: moduli compositivi che, se da una parte avrebbero potuto portare ad un fatuo virtuosismo, trovano invece in Schumann e Chopin due veri capisaldi della storia della musica, in grado di inserire filoni dove l'emotività canta così liberamente da raggiungere perfino dei momenti visionari ed anticipatori del Novecento.

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