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Notizie > Incontri > 31 Gennaio 2010

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Alla L.E.G si presenta il volume "Selva di Tarnova. La foresta a colori"

libro copertina

Gorizia (GO) - Oltre quaranta percorsi escursionistici nel magnifico scenario naturale della Selva di Tarnova, il Trnovski Gozd, sono l'ossatura del volume Selva di Tarnova. La foresta a colori - Escursioni, natura e storia sul Trnovski Gozd di Ettore Tomasi e Giovanni Stegù (Transalpina Editrice, 2009), che verrà presentato al pubblico lunedì 1 febbraio 2010 alle 17.30, nella sala interna della Libreria Editrice Goriziana (corso Giuseppe Verdi 67, Gorizia).

Con l'autore Ettore Tomasi saranno presenti Roberto Todero, che ha
curato un contributo relativo alla Selva di Tarnova nelle due guerre mondiali, e Alessandro Ambrosi, editore e curatore della collana
"Andar de Bora" nella quale il nuovo volume è stato pubblicato.

Il libro guida il lettore in una zona di natura incontaminata in Slovenia: le valli dell'Isonzo e del Vipacco e la Selva di Tarnova
con i sentieri storici, quelli "di vini" nelle Vipavska e Braniska Dolina e Planina, i sentieri pedemontani ed i sentieri dell'altopiano di Tarnova. Itinerari tra natura e storia nella grande foresta, incastonata come un gioiello tra Gorizia, Ajdovscina e Idrija, si dipanano in una inedita guida, con decine di mappe e centinaia di foto a colori. Il capitolo conclusivo è dedicato alle grandi traversate alpine slovene.

Ettore Tomasi, alpinista, naturalista e consulente editoriale, dal 1958 svolge un'intensa attività alpinistica, escursionistica e di ricerca scientifica. Ha pubblicato una vasta serie di articoli, guide escursionistiche e opere scientifiche. Ampia è l'esperienza maturata tra gruppi montuosi e ambienti naturali di mezza Europa. Collaboratore dell'Università degli Studi di Trieste (botanica), è
ricercatore esterno al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste dove svolge ricerche cecidologiche nell'ambito della regione Friuli
Venezia Giulia.

Giovanni Stegù, classe 1944, è stato appassionato in gioventù di varie discipline sportive, ma poche erano le escursioni fatte in
montagna durante i rari soggiorni estivi. Il cambiamento, la svolta,
è del 1996, quando si associa al Club Alpino Italiano e frequenta il
corso "Rose d'inverno" dell'Associazione XXX Ottobre di Trieste.
Conosce così Ettore Tomasi che gli fa da istruttore e il rapporto si
trasforma via via in amicizia e condivisione della passione per la
montagna.

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