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Notizie > AttualitĂ  > 05 Dicembre 2009

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Già 300 firme in tre giorni raccolte da Cinemazero. Appello a Tondo contro i tagli alla cultura

Cinemazero

Pordenone (PN) - Sono già circa trecento, raccolte nel giro di appena tre giorni, le firme di tanti appassionati di cinema pordenonesi che hanno sottoscritto l’appello rivolto al presidente della Regione FVG, affinché riveda i tagli di spesa previsti per la cultura dalla legge finanziaria regionale. I tagli dei fondi agli enti culturali arrivano a superare il 40%. Se questi tagli venissero approvati infatti, metterebbero a rischio tutte quelle attività organizzate da Cinemazero che sono propriamente culturali e che l’associazione offre al pubblico: tra queste i festival e le rassegne cinematografiche (Le voci dell’inchiesta, Visioni Sonore, FilmMakers al Chiostro, Cinema sotto le stelle), le attività della Mediateca Pordenone (con il servizio di prestito gratuito di dvd e le attività didattiche nelle scuole), ma anche gli incontri in sala con registi e attori e altre iniziative di diffusione della cultura cinematografica quali il concorso Scrivere di Cinema.

Il pubblico di Cinemazero, in poche ore, ha già fatto sentire la sua solidarietà nei confronti dell’associazione, sottoscrivendo subito l’appello, disponibile presso la cassa del cinema o alla Mediateca Pordenone in piazza della Motta (e sottoscrivibile anche presso i circoli cinematografici di tutta la Regione). Ma gli appassionati di cinema possono far sentire il loro sostegno anche aderendo ad analoghe iniziative come il gruppo di Facebook “Il cinema in FVG è in pericolo di vita”, che in pochi giorni ha già raggiunto 3400 iscritti.


Di seguito il testo dell’appello al Presidente della Regione FVG, Renzo Tondo:

"Le evidenziamo che le associazioni cinematografiche della Regione Friuli Venezia Giulia, a fronte dei previsti tagli del 50% al settore cultura e spettacolo con la Finanziaria Regionale 2010, rischiano di essere messe in seria crisi, con negative ricadute sul piano occupazionale, assieme all’intero comparto cinema della Regione.
I previsti tagli provocherebbero una dispersione dell’intero sistema cinema della Regione, con la conseguente perdita di quel valore di eccellenza che fa del Friuli Venezia Giulia una realtà unica a livello europeo e mondiale per festival e manifestazioni, con una delle più alte medie nazionali di frequentazione della sala cinematografica e, non da ultimo, presidio sociale dalla imponente massa economica per ricaduta sull’occupazione.
Per non compromettere l’esistenza dell’intero comparto e delle associazioni cinematografiche stesse, Le chiediamo di riconsiderare i tagli a favore di una soluzione che possa garantire l’adeguato proseguimento del sistema cinema della Regione.
Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. È solo una questione di cultura.
Certi della Sua attenzione per questo appello che è “accorato” e sostanziale, in relazione ad una situazione regionale complessivamente difficile e unica in Italia contiamo fiduciosamente in un Suo tempestivo interessamento".

INFO: www.cinemazero.it

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