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Notizie > AttualitĂ  > 02 Dicembre 2009

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Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone: un patrimonio da salvare riconosciuto a livello mondiale

Giornate del Cinema Muto - Pn

Pordenone (PN) - Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone rappresentano una delle più importanti manifestazioni cinematografiche mondiali dedicate alla riscoperta ed allo studio del cinema delle origini. Negli otto giorni di manifestazione giungono a Pordenone da tutto il mondo centinaia di storici del cinema, corrispondenti e giornalisti delle più importanti riviste specializzate e non, archivisti, tecnici del restauro.

Il livello qualitativo delle “Giornate” è stato riconosciuto dalla rivista "Variety", che nel settembre 2007 le ha inserite fra i cinquanta festival cinematografici più importanti del mondo, definendole “The gold standard for silent film presentation” (in classifica i festival italiani sono solo quattro, tra cui il Far East Film di Udine).
Una delle caratteristiche che hanno reso famoso il festival e lo caratterizzano per l’alta spettacolarità, è che i rari film proposti, provenienti da archivi cinematografici e collezioni private di tutto il mondo presentati a Pordenone in versione restaurata, sono sempre accompagnati da esecuzioni musicali dal vivo. Peculiarità, questa, che rende ogni spettacolo un vero e proprio evento.

Passando dall’aspetto culturale alla più prosaica contabilità, sono più di mille gli accreditati con il 40 per cento di italiani a conferma che le Giornate sono, tra i festival che si svolgono nel nostro paese, quello più internazionale. Gli ospiti giungono a Pordenone da 40 diversi paesi (27 europei; 7 americani: USA, Canada, Messico, Portorico, Brasile, Perù, Argentina; 3 asiatici: Giappone, Taiwan, Tailandia, più Israele, Australia e Nuova Zelanda). Italia a parte, anche nel 2009 gli USA sono stati il paese più rappresentato (163 persone); a seguire l'Inghilterra (92), la Germania (55), la Francia (46), l'Olanda (29).

Questo significa che per otto giorni queste centinaia di persone, mangiano, dormono, si vestono, comprano. Le attività commerciali hanno proposto pacchetti speciali per gli ospiti, gli alberghi e i ristoranti hanno registrato il tutto esaurito. Approssimativamente (non ci sono ovviamente dati oggettivi sulla spesa effettiva di ogni singolo ospite) possiamo presumere che nella settimana del festival le ricadute in città siano di circa 800 mila euro.

A questo va aggiunto l’indotto, che riguarda le aziende a cui il festival si rivolge per servizi, realizzazione materiale, trasporti, ecc. Da qui appare chiaro quanto rappresenti anche in termini di ricadute economiche.

Infine, Le Giornate sono anche un mezzo di circuitazione dell'immagine del Friuli Venezia Giulia e di Pordenone. All'estero, infatti, il festival è conosciuto come Pordenone Silent Film Festival e di anno in anno si moltiplicano gli omaggi ad esso dedicati: da quello ormai storico del Telluride Film Festival, negli Stati Uniti, all'apposita sezione inaugurata nel 2008 nell'ambito della "Jornada Brasileira de Cinema Silencioso" di San Paolo del Brasile al recentissimo tributo reso a metà ottobre dal Middle East International Film Festival di Abu Dhabi (si è trattato della prima proiezione di film muti con musica dal vivo mai realizzata nella penisola arabica).

Questo a dimostrare che oltre ai film, alle riscoperte, agli studi che qui vengono fatti e proposti, ciò che comunica è anche la città. Non c’è anno che accanto agli articoli di critica cinematografica, non si aggiungano quelli dedicati al Friuli Venezia Giulia e a Pordenone, alle loro ricchezze culturali e gastronomiche, alle loro tradizioni e architetture. Pordenone, poi, è un ottimo punto di partenza per visite ed esplorazioni nel resto del Friuli Venezia Giulia.

POSSIAMO PERMETTERCI DI PERDERE TUTTO QUESTO?
L’edizione 2009 del festival ha già visto una decurtazione di 50 mila euro (da parte di Regione, Ministero, Fondazione Crup) che ha portato alla dolorosa ma necessaria sospensione di FilmFair, la fiera del libro e del collezionismo cinematografico e dell’annuale mostra a tema che tradizionalmente accompagnava arricchendola, una sezione del festival. Recentemente, e - ciò che è più grave - a festival concluso, la Provincia di Pordenone ci ha comunicato un ulteriore taglio di 10 mila euro.

UN ULTERIORE TAGLIO DELLE DIMENSIONI OGGI PREVISTE DALLA FINANZIARIA REGIONALE RISCHIANO DI FAR CHIUDERE IL FESTIVAL O DI CAMBIARLO RISPETTO A COME ABBIAMO IMPARATO A CONOSCERLO IN QUESTI ULTIMI 30 ANNI.

INFO:
Le Giornate del Cinema Muto - Ufficio Stampa

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