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Notizie > Incontri > 02 Dicembre 2009

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Maqôr 2009: incontro con lo storico Luca Demontis su Raimondo Della Torre, Patriarca di Aquileia

la basilica patriarcale di Aquileia

Udine (UD) - "Costruire” l’immagine pubblica di un governante è pratica all’ordine del giorno, di questi tempi: ma il “marketing del potere” affonda le sue radici molto lontano nel tempo, ed è probabilmente in voga sin dalla prima volta in cui un uomo ha detenuto il potere di prendere decisioni in rappresentanza della comunità. Grazie all’apporto dello storico Luca Demontis, il progetto Maqôr 2009 punterà i riflettori su una figura friulana forse non adeguatamente indagata, quella del Patriarca di Aquileia Raimondo Della Torre, che riuscì ad affermare il suo potere in un’area vasta ed eterogenea.

“Raimondo Della Torre e le cerimonie nel Patriarcato di Aquileia. Costruzione e ostentazione dell’immagine del Principe alla fine del XIII secolo” titola infatti l’incontro in programma venerdì 4 dicembre, alle 17.30 presso la Basilica BV della Grazie di Udine (Salone sette Fondatori, ingresso libero), per la decima edizione del Progetto Maqôr, promosso dall’Associazione culturale don Gilberto Pressacco, presieduta dal prof. Angelo Vianello, in sinergia con la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Udine, i Comuni di Codroipo e Sedegliano.

Introdotto dal prof. Angelo Vianello, l’incontro vedrà protagonista lo storico Luca Demontis, ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano, dove ha indagato e approfondito gli “Aspetti della politica interna ed estera del comune di Milano nell’età dei della Torre (1250-1277)”. La sua tesi di dottorato è in fase di pubblicazione proprio con il titolo “Raimondo della Torre patriarca di Aquileia(1273-1299). Politico, ecclesiastico, abile comunicatore”.

L’incontro prenderà idealmente le mosse nella seconda metà del Duecento, quando la famiglia Della Torre prendo il potere a Milano e instaura la Signoria: si dimostrano accorti politici e abili diplomatici, creatori di alleanze a livello internazionale. Ottengono il favore del papa Gregorio X che nominerà Raimondo della Torre Patriarca di Aquileia nel 1273.

Prima ancora di mettervi piede, Raimondo si trova a dover risolvere numerosi problemi politici ed economici e ad affermare il suo potere in un territorio nuovo come il Friuli, con soggetti politici differenti rispetto alla Lombardia comunale. Forte dell’esperienza politica e diplomatica maturata al servizio della sua famiglia, Raimondo utilizza una serie di strategie comunicative per creare la sua immagine di principe e affermare il suo potere: non basta infatti essere principe, bisogna anche apparire come tale e comunicare tutta la propria grandezza.

Per questo motivo chiede un prestito ai congiunti per organizzare un “Corteo magnifico” seguendo una precisa simbologia tratta dalle Sacre Scritture, riconoscendo maggiore visibilità alle investiture feudali e alle cerimonie politiche e religiose, come l’entrata trionfale e l’intronizzazione ad Aquileia e a Cividale, capitali del patriarcato; Raimondo compie numerosi viaggi con un apparato sfarzoso in Italia e alla corte imperiale, e governa senza scindere la politica dalla fede religiosa: ogni azione deve trasmettere un messaggio che va oltre l’atto pubblico in sé.

Questo gli permette di affermare il suo potere sul Patriarcato e di creare una solida immagine di sé come Principe-Patriarca. La sua comunicazione politica non trascura nessuno e si rivolge a molteplici destinatari: signori piccoli e grandi, comunità cittadine del patriarcato e comuni veneti, aristocratici ed ecclesiastici del Friuli, gente comune e servi di masnada. Le cerimonie con i loro apparati simbolici, gli effetti visivi e sonori, nonché le formule verbali si prestavano superbamente alla costruzione e ostentazione dell’immagine del principe aquileiese.

LUCA DEMONTIS ha pubblicato Dal contado alla città e dalla città al contado: percorsi di potere dei della Torre tra politica comunale e interessi familiari. Un documento inedito del 1270, in «Nuova Rivista Storica», LXXXIX (2005), 2, pp. 451-464; Fra Cortenuova e Desio: il sostegno di alcune famiglie “nobili” milanesi all’ascesa politica dei della Torre (1237-1277), in «Libri & Documenti», XXXI (2005), 1/3, pp. 1-18; Il tentativo di signoria di Francesco della Torre in Trezzano sul Naviglio. I documenti della canonica di S. Ambrogio (gennaio 1276), in «Aevum», LXXXI (2007), 2, pp. 485-522;Executores et oratores: I domenicani e l’infante Alfonso d’Aragona nella politica delle potenze iberiche nel XIII secolo, in «Archivum Fratrum Praedicatorum», LXXVII (2007), pp. 103-120; Le cofradías nel Mediterraneo occidentale: a proposito di associazionismo medievale in Spagna e in Sardegna, in «Nuova Rivista Storica», XCI (2007), pp. 193-204; Giudicati e signorie: due percorsi di potere a confronto, in «Anuario de Estudios Medievales», 38/1 (2008), pp. 3-25; Operosa manus et perfecta spes sanctitatis: i Frati Predicatori nel patriarcato di Aquileia ai tempi di Raimondo della Torre (1273-1299), in «Archivum Fratrum Praedicatorum», LXXVIII (2008), pp. 5-30; Da servi a ufficiali: affrancamento, promozione sociale e carriera politica al seguito di Raimondo della Torre, patriarca di Aquileia (1273-1299), in «Anuario de Estudios Medievales», 39/2 (2009), pp. 933-961

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