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Cultura > Arte > 04 Novembre 2009

Ultimi giorni disponibili per visitare la mostra-omaggio a Mario Di Iorio

opera di Mario Di Iorio

Gorizia (GO) - Ultimi giorni, a Gorizia, per visitare la mostra omaggio all’artista Mario Di Iorio, allestita nella sede di Borgo Castello dei Musei Provinciali di Gorizia, nel decimo anno della scomparsa dell’artista. “La grande pittura” titola questa tappa del percorso espositivo che ripercorre la carriera e l’evoluzione artistica di Mario Di Iorio, a cura di Francesca Agostinelli con Claudio Mrakic, Franco Spanò e Paolo Figar, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Gorizia con i Musei Provinciali. Visite fino a domenica 8 novembre, in orario 9/19.

Per informazioni: tel. 0481-547541/547499, fax 0481-531798, musei@provincia.gorizia.it
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In mostra una ventina di opere su tela di grandi dimensioni, che illustrano appunto il epriodo della “Grande pittura” iniziato, per Di Iorio, nell’aula di Emilio Vedova a Venezia. Un’esperienza che Di Iorio abbraccio immediatamente e in modo totalizzante, dopo l’esperienza all’Istituto d’arte di Gorizia sotto la guida del pittore Cesare Mocchiutti, che formò una vivace generazione di artisti isontini. Già dal 1975, a 17 anni, le opere di Mario Di Iorio erano state oggetto di mostre personali, premiate e riconosciute in diversi concorsi.

Nel 1982, a ventiquattro anni Di Iorio approdò all’Accademia di Venezia, e sotto la guida di Emilio Vedova impresse una svolta significativa alla sua ricerca. Classe 1958, Di Iorio era nato a Tarvisio (Ud) e si era inizialmente formato presso l'Istituto d'Arte "Max Fabiani" di Gorizia. Conclusi gli studi a Venezia, insegnò anatomia sempre presso l'Accademia di Venezia, quindi divenne assistente di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Morì suicida a Gorizia il 9 luglio 1999. Diverse mostre sono state dedicate all'artista dopo la sua scomparsa. Tra queste ricordiamo, nel 2001, l'ampia retrospettiva presso la Galleria Regionale d'Arte Contemporanea "Luigi Spazzapan" di Gradisca d'Isonzo. Nell'A.S. 2003-2004 Emanuela Galli ha discusso la tesi "Mario Di Iorio, la forma del sentimento", presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, relatore il prof. Claudio Cerritelli.

Proseguirà e completerà il progetto sull’artista l’esposiziBorgo Castello dei Musei Provinciali di Gorizia (interni)one di Cervignano del Friuli, a cura di Francesca Agostinelli con Orietta Masin, volta ad approfondire il rapporto “Tra segno e gesto”, così come si è andato definendo nell’arte di Mario Di Iorio a seguito dell’esperienza veneziana. L’ultimo tassello del percorso espositivo sarà allestito nel Centro Civico di Cervignano dal 13 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010.

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