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Notizie > Incontri > 12 Settembre 2009

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Presentato ieri alla Mostra del Cinema di Venezia il volume "Scrivere di Cinema"

Scrivere di cinema - Premio Alberto Farassino

Venezia (VE) - Esce il volume “Scrivere di cinema - Premio Alberto Farassino. 53 debutti critici” edito da Lampi di stampa, a cura di Elisabetta Pieretto e Giuseppe Ghigi, con un’ampia selezione di recensioni pervenute al concorso omonimo dal 2003 ad oggi e con saggi d’autore a firma di Paolo Mereghetti, Roberto Pugliese e Bruno Torri. Il progetto è promosso da Cinemazero, da pordenonelegge - Festa del Libro con gli Autori e dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, in collaborazione con MYmovies.it.

“Scrivere di cinema – Premio Alberto Farassino”, giunto quest’anno all’ottava edizione, è un concorso nazionale per giovani aspiranti critici cinematografici, il cui obiettivo è di avvicinare gli studenti e i giovani under 28 al cinema in senso attivo, stimolandoli ad uno sguardo per lo meno interrogativo, di rendere naturale la pratica della critica cinematografica e, magari, scoprire qualche nuovo talento. Inaugurato nel 2002, il progetto, ideato da Cinemazero e pordenonelegge - Festa del Libro con gli Autori, a cui aderisce da subito il Sindacato nazionale critici cinematografici italiani, viene intitolato nella sua seconda edizione ad Alberto Farassino, prematuramente scomparso.

Farassino, collaboratore dapprima de La Stampa e poi de la Repubblica, docente di cinema all’università e per diversi anni presidente del Sncci, non ha mai smesso di interrogarsi sul ruolo della scrittura cinematografica, tracciando, in più di trent’anni di attività appassionata, un possibile profilo del “buon critico”. La scelta di intitolare il concorso con il suo nome è stata quindi assolutamente conseguente. Nasce così “Scrivere di cinema – Premio Alberto Farassino”.

Per cinque anni la giuria, che comprende professionisti della critica e docenti che conoscono l’universo cui il concorso è rivolto, è presieduta da Paolo Mereghetti e composta da Mariuccia Ciotta, Marco Lodoli, Roberto Pugliese, Giorgio Placereani e Viola Farassino. Nel 2008, Mereghetti, diventato capo redattore cultura de Il Corriere della Sera, è costretto a lasciare la giuria. Vi succedono Irene Bignardi, Roy Menarini, Mauro Gervasini e Giancarlo Zappoli.

Nel 2009, nella squadra del concorso entra Mymovies, determinando una svolta decisiva: da una media di 300 recensioni per edizione si raggiungono le 1200 recensioni in un solo anno.

Il libro, vuole essere non un punto di arrivo ma di partenza mirando a dare almeno un assaggio delle centinaia di recensioni che sono giunte, uno spaccato significativo degli elaborati che, in questi anni, hanno scandito e sottolineato il successo dell’iniziativa. Si è voluto far precedere le “critiche in erba” da alcuni interventi di “critici veterani” a cominciare da Bruno Torri, presidente del Sncci, con un breve saggio sul rapporto tra critica e cinema frutto della riflessione maturata nel corso delle lezioni all’università di Tor Vergata a Roma.

Per continuare con due interventi appassionati: il primo di Roberto Pugliese sulla storia dello spazio riservato alla critica nei quotidiani italiani nel quale, stando ai fatti, ammonisce, analizza ed invoca la nascita di una nuova “classe critica”; il secondo, un racconto in prima persona di Paolo Mereghetti, che racconta di come ha incontrato il cinema, dai primi film in 16mm ai festival seguiti per il Corriere, maturandone un’idea estetica. Vi è poi la sezione dedicata alle recensioni che raccoglie le vincitrici dal 2003 al 2008: oltre ai blockbuster d'autore la maggior parte delle recensioni ha privilegiato le opere di qualità ai risultati del box office. Infine il corpus centrale con la selezione degli interventi che partecipano all’ultima edizione.

In generale, dalle recensioni presentate emerge un interessante quadro di cosa i giovani scelgono di vedere oggi al cinema mostrando di non avere pregiudizi a priori, e dove sembra esserci spazio critico per tutti, anche per le voci fuori dal coro. Affiorano i toni vivaci, forse si pecca di sentenziosità, ma in generale su tutte c’è un’attenzione a provare a raccontare l’emozione di ciò che si è visto in sala. Per motivi di spazio la selezione inserisce soloCinemazero Pordenone una parte delle oltre mille recensioni pervenute nell’edizione 2009.

A chiudere, con uno sguardo attento all’immediato futuro, due appendici: la prima, di Erica Buzzo, dedicata alla critica cinematografica in rete con alcuni siti segnalati e le riflessioni maturate in seguito al convegno citato; la seconda relativa al concorso, con le modalità di partecipazione.

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