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Notizie > Incontri > 07 Agosto 2009

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“Visioni sonore”: serata hippy in piazza Calderari per celebrare i 40 anni di Woodstock

 "Woodstock. Tre giorni di pace, amore e musica", di Michael Wadleigh

Pordenone (PN) - Non una semplice proiezione, ma una vera e propria “serata hippy” è quella che attende il pubblico della kermesse “Visioni sonore” lunedì 17 agosto in piazza Calderari a Pordenone: Cinemazero, attraverso la proiezione, alle ore 21.15 a ingresso libero, del documentario "Woodstock. Tre giorni di pace, amore e musica", di Michael Wadleigh, celebra infatti i 40 anni dal “Woodstock Music and Arts Fair”, il grande raduno, durato tre giorni (dal 15 al 18 agosto 1969) , che a Bethel, nello stato di New York, richiamò oltre 500 mila giovani venuti da tutto il mondo e centinaia di cantanti pop, rock e folk.

Ma la serata di “Visioni sonore” non sarà solo cinema: per festeggiare l’anniversario dello storico evento, alle ore 20.30 piazza Calderari si trasformerà in una vera e propria arena anni ’70, con dj-set appositamente “attrezzato” con vinili d’epoca ad opera dell’appassionatissimo Michael Walton. L’invito, per i giovani di allora e per quelli di oggi, è quello di entrare nel clima della serata sfoderando un abbigliamento in stile “figli dei fiori”, ripescando dall’armadio pantaloni a zampa d’elefante, fasce colorate e collane con il simbolo della pace.

Il documentario Woodstock. Tre giorni di pace, amore e musica, del 1970, ci ripropone le immagini, e soprattutto la musica, del più eccezionale concerto-evento della controcultura rock degli anni Sessanta. Tra i protagonisti che si sono alternati sul palco in quella storica occasione (Woodstock è stata la più grande ensamble di band e musicisti di tutti i tempi) c’erano Jimi Hendrix, Joe Cocker, Joan Baez, Crosby, Stills, Nash & Young, Carlos Santana e Arlo Guthrie. Le immagini dei cantanti si alternano a interviste raccolte a volo tra i ragazzi presenti e tra gli abitanti del luogo.

"Woodstock. Tre giorni di pace, amore e musica" è un classico del documentario, preceduto da un lavoro immenso di raccolta delle riprese, che oggi dà immediatamente il sapore di un’epoca. Al montaggio del materiale girato ha messo mano anche Martin Scorsese, che aveva esordito come regista l’anno prima.

Oltre 500 mila i presenti (tra cui i 25 mila che dichiarano di essere stati concepiti in una tenda durante il temporale della terza giornata!), 180.000 i biglietti venduti: queste le cifre del raduno di Woodstock, che non avrà cambiato il mondo, ma ha di certo cambiato il modo in cui il movimento giovanile dell’epoca ha interpretato le proprie capacità. L’evento ha fatto emergere un’abilità gestionale, commerciale e tecnica che nessuno si sarebbe mai aspettato da un gruppo di giovani da molti definiti “drogati e fannulloni” oppositori della guerra in Vietnam. Woodstock, per la prima volta nella storia della musica, ha dimostrato la fattibilità dei grandi concerti all’aperto e la grande potenza della musica come linguaggio in grado di lanciare messaggi forti per migliorare il mondo.

INFO:
Cinemazero
Piazza della Motta (exConvento San Francesco)
33170 - Pordenone
tel. 0434.520404 - fax 0434.522603
www.cinemazero.org

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