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Cultura > Film > 06 Agosto 2009

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"Rumore Bianco": il film sul Tagliamento di Alberto Fasulo a "Cinema sotto le stelle"

Alberto Fasulo (foto di Elisa Caldana)

Pordenone (PN) - Occasione imperdibile per il pubblico pordenonese, venerdì 7 agosto in piazza Calderari a Pordenone alle ore 21, per vedere o rivedere, grazie al “cinema sotto le stelle”, il bellissimo film-documentario "Rumore bianco", interamente girato sul fiume Tagliamento, del regista sanvitese Alberto Fasulo, che sarà presente per incontrare il pubblico e raccontare del suo lavoro.

"Rumore bianco", raro esempio di film tutto friulano a essere distribuito nelle sale cinematografiche a livello nazionale grazie alla casa di distribuzione Tucker Film (Centro Espressioni Cinematografiche di Udine e Cinemazero di Pordenone), è reduce dal successo ottenuto alla 7ª edizione dell’Ischia Film Festival, concorso internazionale dedicato alla “location cinematografica”. La giuria internazionale (composta dalla sceneggiatrice Carlotta Ercolino, dal produttore tedesco Andreas Eicher e dal critico Federico Pontiggia) ha accordato a Rumore bianco il primo premio, con la seguente motivazione: «"Rumore Bianco" è un’opera sensibile e ambiziosa che travolge la tradizione bucolica, invertendo le gerarchie tra uomo e paesaggio, primo piano e sfondo. Un'accorata sinfonia audiovisiva, che celebra la magia della Natura e la memoria degli elementi.»

Un riconoscimento che rappresenta anche una vittoria per il cinema indipendente a cui Alberto Fasulo appartiene e per l’intero Friuli Venezia Giulia, perché tutto quello che del fiume è mostrato, alluso, evocato facilmente si trasferisce alla regione nella sua interezza.

"Rumore Bianco" nasce infatti da uno sguardo attento e poetico sul nordest italiano e da un profondo collegamento con il territorio. Alberto Fasulo è originario di San Vito al Tagliamento, cittadina sulle rive del fiume, dunque il film è un’opera cinematografica che ha radici profonde nelle origini del regista, nei luoghi e nelle atmosfere in cui è cresciuto. Il Tagliamento – considerato il “Re dei fiumi alpini”- è il protagonista di un racconto che indaga la forza della natura e le sue possibilità di resistenza, la quotidianità degli uomini e delle donne che abitano le sue rive, perché “l’acqua è provvista di memoria”.

Il film ha suscitato grande interesse per l’originalità del soggetto e la bellezza di immagini e suoni (è stato girato in presa diretta e Riccardo Spagnol è l’autore delle musiche). Come il “bianco” del titolo suggerisce, il viaggio attraverso le vite degli uomini che abitano sulle rive del Tagliamento, è una pagina non scritta, ancora da riempire. Fasulo riesce a dare voce a ciò che esiste da sempre ma che non è ancora stato raccontato: fa parlare un fiume che non ha un vocabolario per esprimersi. "Rumore bianco" è un documentario in forma di poesia che ha la forza di raccontare un luogo segreto, uno spazio a Nordest quasi in disparte, timido e contemporaneamente vigoroso.

Domani, invece, mercoledì 5 agosto, al cinema sotto le stelle è in programma il film "Si può fare", di Giulio Manfredonia con Claudio Bisio. Ispirato alla storia, vera, della Cooperativa Sociale Noncello - fondata nel 1981 su iniziativa del Centro di Salute Mentale della Provincia di Pordenone e oggi ancora operante - il film narra le vicende della Cooperativa 180, una delle prime esperienze di inserimento lavorativo di persone con disagio mentale “liberate” dai manicomi dalla legge Basaglia e impegnate a rendersi utili alla società montando parquet.
Una commedia Rumore Biancoche diverte e allo stesso tempo fa riflettere, con protagonista un’esilarante Claudio Bisio nei panni di un sindacalista “contestatore”, pronto a scommettere sulle capacità di un gruppo di malati di mente e sull’aspetto curativo e di riabilitazione del lavoro come strumento di integrazione sociale di chi è in difficoltà.

INFO: www.cinemazero.org

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