Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

Cultura > Film > 30 Luglio 2009

Bookmark and Share

Cinema sotto le Stelle ripropone un capolavoro della commedia italiana: "Signore e signori" di Germi

"Signore e signori" di Germi

Pordenone (PN) - Occasione davvero unica, venerdì 31 luglio alle ore 21.00 al cinema sotto le stelle in piazza Calderari, per vedere o rivedere sul grande schermo il film di Pietro Germi, "Signore e signori". Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1966, questo capolavoro della commedia all’italiana viene proposto al pubblico di Cinemazero, grazie alla collaborazione con il Centro sperimentale di Cinematografia - Cineteca nazionale, nella versione restaurata voluta dal regista Giuseppe Tornatore, membro del Comitato direttivo dell’Associazione Philip Morris- Progetto Cinema, e presentata anche all’ultimo Festival di Cannes nel maggio scorso, dove è stata accolta da una vera e propria ovazione.

Signore e signori, che descrive l’”Italietta” ipocrita e moralista degli anni ’60, è ambientato in una imprecisata cittadina veneta (Treviso, chiaramente riconoscibile), scandita dai pettegolezzi nel bar della piazza principale (Piazza dei Signori, nella quale oggi c’è un bar che porta proprio il nome del film).

Al centro dei tre 3 episodi da cui è composto il film, un’intera collettività che, dietro ad una facciata di bravi “signori” rispettabili, nasconde in realtà una fitta trama di tradimenti reciproci.

L’episodio più noto è quello del modesto impiegato di banca Osvaldo, interpretato splendidamente da Gastone Moschin, che, oppresso da una moglie ossessiva, spera di trovare la libertà grazie all’amore della cassiera Milena (una giovanissima Virna Lisi, allora neanche trentenne, ma riconoscibile dagli splendidi occhi turchesi e dall’ottima interpretazione, che le ha fruttato nel corso degli anni molti premi e riconoscimenti). Proprio Gastone Moschin e Virna Lisi sono i protagonisti di una delle scene più famose del film, ambientata nel pordenonese, e precisamente nella vecchia trattoria “Le cascate” di Polcenigo, oggi non più esistente.

"Signore e signori", caricatura impietosa della società del nord-est degli anni sessanta, è anche un documentario storico che, appena uscito nelle sale, scandalizzò i trevisani perché alzò il velo su un mondo nascosto, fatto di costumi ricoperti da un perbenismo allora dominante, ma che ci aiuta ancora oggi a comprendere la società in cui viviamo.

Nella cornice di una piazza Calderari per l’occasscena da "Signore e signori" di Germiione arricchita con grandi palme in stile Festival di Cannes, vedere questo film sarà un’occasione per rivivere le emozioni delle prime rappresentazioni sul grande schermo a Pordenone - piazza Calderari ha visto 28 anni fa la nascita del cinema all’aperto nel capoluogo - e per rivedere una Treviso che (forse) non c’è più.

INFO: www.cinemazero.org/

Leggi le Ultime Notizie >>>