Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

Cultura > Film > 17 Giugno 2009

Bookmark and Share

Premio Amidei - i film selezionati

Premio Amidei Gorizia

Gorizia (GO) - La giuria dell’Amidei ha definito nei giorni scorsi la rosa dei titoli in concorso per la 28° edizione del Festival Internazionale alla Miglior Sceneggiatura Premio Sergio Amidei. Questi i film che si contenderanno il premio 2009: “Fortapàsc” di Marco Risi, “Gran Torino” di Clint Eastwood, “L’onda” di Dennis Gansel, “Louise Michel” di Gustav de Kervern “Questione di Cuore” di Francesca Archibugi “Si può fare” di Giulio Manfredonia, “Stella” di Sylvie Verheyde, “Tutta colpa di Giuda” di Davide Ferrario e “Vincere” di Marco Bellocchio.

Decretato anche il vincitore del Premio all’Opera Prima. Sarà Marco Pontecorvo con “Pa-Ra-Da”.


La giuria dell’Amidei ha definito nei giorni scorsi la rosa dei titoli in concorso per la 28° edizione del Festival Internazionale alla Miglior Sceneggiatura Premio Sergio Amidei. Organizzato dal Comune di Gorizia - Parco Culturale e dalla Associazione di cultura cinematografica " Sergio Amidei" in collaborazione con il Dams (discipline arte musica spettacolo) di Gorizia - Università degli studi di Udine e con il contributo della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Cassa di Risparmio e l'Assessorato alla cultura della Provincia di Gorizia, il festival si terrà dal 16 al 25 luglio prossimi al Parco Coronini Cronberg e al Palazzo del Cinema-Hisa Filma di Gorizia.

A selezionare i titoli una prestigiosa giuria composta dalla sceneggiatrice Suso Cecchi D'Amico, dai registi Mario Monicelli, Ettore Scola e Franco Giraldi, , dal regista e sceneggiatore Giuseppe Piccioni, dallo sceneggiatore Francesco Bruni e dall’attrice Giovanna Ralli.

A partecipare alla riunione tenutasi come d’abitudine a Roma anche l’Avvocato Senatore Nereo Battello e il direttore organizzativo dell’Amidei, Giuseppe Longo. E’stato proprio il direttore organizzativo, nel corso di una trasferta senese, ad invitare Luca Zingaretti all’Amidei 2009 in occasione della presentazione del documentario "SUSO - conversazioni con Margherita d'Amico" da lui diretto e prodotto da Rai Cinema. Dedicato a una delle figure centrali della sceneggiatura italiana, la presentazione del documentario vuole essere – oltre che un riconoscimento per l’alta qualità del lavoro della Signora D’Amico – un sentito attestato di affetto e stima per una collaborazione che si rinnova di anno in anno e che ha elevato la qualità del festival che alla sceneggiatura cinematografica, più propriamente ancora alla scrittura per il cinema, ha dedicato il proprio impegno.

Nove i titoli in concorso che – unitamente alla serata del 20 luglio interamente dedicata a pellicole che hanno immaginato lo sbarco sulla Luna prima del 1969, data dell’allunaggio di cui quest’anno si festeggia il quarantennale – offriranno dieci giorni intensi di cinema, retrospettive, dibattiti, incontri, tavole rotonde.

Il 19 luglio, ad accompagnare la presentazione di uno dei film in concorso - “Si può fare” di Giulio Manfredonia - sarà il celebre attore Giuseppe Battiston. Non nuovo all’Amidei in quanto co-protagonista di “Non pensarci”, pellicola vincitrice della passata edizione del festival, Battiston sarà a Gorizia con un film delicato che affronta un tema spinoso come quello della legge 180 in un’Italia non pronta ad accettare la sottile linea di demarcazione tra follia e normalità. Battiston proseguirà poi la sua visita ospite del Mittelfest il 22 luglio.

La rosa dei film in concorso prosegue con l’attualissimo “Fortapàsc”, film di denuncia che racconta la storia di Giancarlo Siani, giovane praticante abusivo del Mattino di Napoli in cerca di contratto giornalistico e con il desiderio di raccontare le scomode verità della camorra. Desiderio stroncato da una morte annunciata in un caldo settembre 1985.

Come ha sapientemente scritto Marzia Gandolfi, il film di Marco Risi rappresenta “la linearità di un cinema che non ha tesi da dimostrare ma una bruciante urgenza di raccontare. “Fortapàsc” mette in piazza una classe politica che mira alla propria autoconservazione, una società incivile che chiede la legittimazione di essere incivile e un giornalismo (impiegatizio) che continua a ignorare le proprie responsabilità nel degrado sociale, etico, linguistico e culturale del Paese”.

E ancora “Vincere”, ultimo lavoro di Marco Bellocchio - con una convincente Giovanna Mezzogiorno e un altrettanto bravo Filippo Timi - sulla tormentata storia d’amore tra Benito Mussolini e Ida Dalser, “Questione di Cuore” di Francesca Archibugi con Antonio Albanese, Kim Rossi Stuart e Michela Ramazzotti, il pedagogico “L’onda” di Dennis Gansel per riflettere sul totalitarismo nell’epoca contemporanea, il formativo e in parte autobiografico “Stella” di Sylvie Verheyde, con “Tutta colpa di Giuda” di Davide Ferrario, con Luciana Litizzetto e Kasia Smutniak e la black comedy francese “Louise Michel” di Gustav de Kervern e Benoit Delepine. Completa la carrellata dei film in corsa per la miglior sceneggiatura 2009 l’ultima fatica di Clint Eastwood, “Gran Torino” .

La giuria si è poi espressa anche per quanto concerne il Premio all’Opera Prima. Vincitore dell’edizione 2009 sarà “Pa-Ra-Da” di Marco Pontecorvo.

Molte sono state le pellicole interessanti prese in considerazione: “Un altro pianeta” di Tummolini, costato appena 1000 euro, “Il pranzo di Ferragosto”, vero e proprio cult della stagione, “Machan” di Uberto Pasolini, “Mar Nero”, piccola e intelligente pellicola sulla capacità di comprendere il prossimo e il sopracitato vincitore “Pa-ra-da”. Opere straordinariamente impegnate che si sono contese fino all’ultimo istante lo scettro dell’Opera Prima 2009.

Sceneggiature internazionali dal carattere forte, innovativo per grandi film e per piccole storie che amano far riflettere sul contemporaneo con uno sguardo attento alla storia passata.

Per informazioni www.amidei.com

Leggi le Ultime Notizie >>>