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Cultura > Arte > 17 Giugno 2009

Personale di Nikola Kolja Milunovic al Civico Museo del Mare

Nikola Kolja Milunovic - opera

Trieste (TS) - Fino al 5 luglio, presso il Civico Museo del Mare, prosegue la personale di Nikola Kolja Milunovic. L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste in collaborazione con la Comunità religiosa serbo-ortodossa di Trieste e l’associazione culturale serba "Pontes - Mostovi", deve il proprio titolo alla volontà di sottolineare il ruolo che la navigazione ha rivestito, da sempre, nella storia umana, nel senso più ampio di comunicazione tra persone e tra genti.

L'allestimento, che mette a confronto l’opera dell’artista Nikola Kolja Milunovic e la collezione permanente del Civico Museo del Mare di Trieste, si propone sotto forma dialogica tra due mondi, suggerendo tra le righe come il navigare e il viaggiare rappresentino necessità primordiali proprio come l’espressione artistica.

Le opere sono esposte in ordine cronologico, ma anche per tecnica artistica. Nelle sale site al pianterreno sono collocati principalmente i disegni degli anni ’80 del novecento mentre al primo piano trovano posto i disegni più recenti, le opere pittoriche e la maggior parte delle sculture sempre prestando molta attenzione al “dialogo” tra le opere e i preziosi modelli navali che si trovano nelle vetrine del Museo.

Molto interessanti sono i disegni di dimensioni ridotte, accostati in modo da creare degli interessanti collage. Chiude il percorso un breve filmato che avvicina il visitatore al processo creativo dell’artista e alle sue opere più significative.

L’interesse artistico di Milunovic per il tema delle navi comincia negli anni ‘70 e ’80 del secolo scorso, quando crea una serie di disegni e sculture sul tema delle navi-città. I disegni di questo periodo, spesso di dimensioni gigantesche, minuziosi e ordinati, rappresentano idee per le sculture che non potevano essere realizzate. Inoltre, in molte delle opere di questo periodo è dominante il suo vivo interesse per la storia e per i suoi grandi racconti.

Durante l’ultimo decennio del ’900 il suo interesse si sposta verso le navi-fortezze, navi-prigioni e diventa ricorrente anche il tema della nave-monastero. Nei dipinti di questo periodo, la massa pittorica si fa densa e pastosa, coprendo tutta la superficie della tela.
Le opere degli anni recenti acquistano invece una certa leggerezza; sono quasi trasparenti: eseguite principalmente con la tecnica dell’acrilico su tela o su carta, sembrano più intime, anche nelle dimensioni.

“Ho iniziato a dipingere all’età di cinque anni e non mi sono più fermato – ha detto l’artista belgradese – poi mi sono appassionato alle navi perché rappresentano l’idea che da sempre accompagna l’uomo, cioè partire alla ricerca di luoghi lontani per conoscere e scoprire.Ogni mia imbarcazione, nasce da un mio diverso stato d’animo che trasferisco sulla tela ogni volta con rinnovato slancio e diversa ispirazione. Tanto che le mie opere sono ‘racconti’ idealizzati di viaggi per mare . Ed esporre queste mie opere al Civico Museo del Mare Civico Museo del Mare e per la prima volta - è stato un esperimento direi riuscito al cento per cento, in quanto si è creato il connubio ideale tra la mia collezione e l’esposizione permanente dei magnifici modelli di navi del Museo”.

La mostra rimarrà aperta fino al 5 luglio ed è visitabile dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 13.30.


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