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Cultura > Arte > 15 Giugno 2009

Alla Serra di Villa Revoltella una mostra dedicata alla borsetta

borsetta

Trieste (TS) - Curiosa mostra quella proposta dal Gruppo 78 alla Serra di Villa Revoltella di Trieste e visitabile fino al 30 giugno. S’impernia sulla “borsa”, accessorio femminile per eccellenza da tempi remoti, che oggi può fare trend, come l’abito, e nel contempo dichiarare, per le connotazioni del suo aspetto, risvolti psicologici e caratteriali attinenti la personalità della sua proprietaria.

Tutto nasce da una ricerca condotta da Mateja Mlakar la quale si è chiesta perché le persone comprano un determinato prodotto. La borsetta è sembrato l’oggetto più consono ad evidenziare le interdipendenze tra l’oggetto stesso e la personalità di chi lo usa. Ciò comporta nella tesi di Mateja, uno sconfinamento verso altri territori che contribuiscono a formulare le risposte, dalla sfera astrale innanzi tutto come alla terapia delle pietre, all’uso di amuleti e talismani in un approccio alternativo alla moda e all’arte.

L’inchiesta ha rivelato nel 78% delle risposte l’intima connessione - nel rapporto oggetto/temperamento delle donne che lo usano - con i caratteri tipici di ciascun segno zodiacale. Di conseguenza le borsette che Mateja ha prodotto si sono ispirate ai 12 segni zodiacali, suddividendoli in quattro gruppi in relazione ai quattro elementi primari: fuoco, aria, acqua, terra, che corrispondono a quattro differenti profili identitari femminili. E’ su questo punto che s’incentra la mostra, su borse paradigmatiche che diventeranno spunto di preziose elaborazioni pittoriche su tessuto da parte dell’altra protagonista di questo evento, Daniela Michelli.

La sua peculiarità creativa è appunto la pittura su seta con l’ausilio della gutta e di altri elementi, intrecciando, secondo una sua consuetudine, tecniche diverse. Sarà dunque un’ambientazione particolare quella creata da Daniela Michelli, atta ad accogliere le vere borse, utilizzabili, realizzate da Mateja Mlakar, che all’ispirazione dei segni zodiacali unisce pure l’utilizzo di pietre capaci di innalzare i livelli di energia, e di proteggere, come l’agata, dai flussi negativi, dalle radiazioni nocive.

La borsetta diviene in questo modo anche un amuleto personale ed un Serra di Villa Revoltellaporta/fortuna. Celebrazione della borsa dunque in relazione a diversi caratteri femminili, contenitore e custodia da sempre di piccoli oggetti personali - un tempo di preziosi fazzolettini o di lettere d’amore – e di segreti.

Orario di visita: da martedì a domenica dalle 16.30 alle 19.30 (lunedì chiuso). Ingresso libero.

Info: www.gruppo78.it

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