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Cultura > Arte > 18 Maggio 2009

“Giuseppe Palumbo. La vertigine è d’autore”: a Majano i fumetti di Ramarro e Diabolik

Giuseppe Palumbo

Majano (UD) - Sabato 23 maggio, alle ore 18.30, a Majano (Ud), presso la Pinacoteca Spazio d’arte “Ciro di Pers” si inaugura la mostra “Giuseppe Palumbo. La vertigine è d’autore”, organizzata dal Comune di Majano, in collaborazione con l’Associazione Culturale ARTeFUMETTO di Monfalcone (Go).

La presenza dell’Autore è prevista non solo per l’evento inaugurale, ma anche per altri interessanti appuntamenti: domenica 24 maggio, alle ore 18.30, presso l’Auditorium Comunale di Majano, Giuseppe Palumbo incontra il pubblico della mostra e gli appassionati. Sempre domenica 24 maggio, a partire dalle ore 10.00, all’interno della Palestra di Majano è allestita una Mostra mercato del fumetto usato e da collezione, visitabile fino alle ore 20.00. Negli stessi giorni è inoltre previsto un incontro di Giuseppe Palumbo con gli allievi delle scuole del territorio: assieme ai ragazzi il disegnatore vuole condividere la propria storia, le proprie scelte artistiche e gli aspetti tecnici dei suoi lavori.

La mostra “Giuseppe Palumbo. La vertigine è d’autore” è a ingresso libero e si può visitare fino a domenica 21 giugno, il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30. La Pinacoteca Spazio d’arte “Ciro di Pers” è a Majano, in piazza Italia n. 38.
Per i gruppi scolastici che volessero visitare la mostra in orari diversi da quelli di apertura è possibile concordare telefonicamente una visita ad hoc.

“Nelle sue [di Palumbo, ndr] storie c’erano riferimenti che andavano da Borges a Kafka, vertigini improvvise e risolvibili solo attraverso un’adesione priva di mediazioni a un universo fantastico […]”: così cita Daniele Brolli in un saggio che analizza Ramarro, supereroe masochista, uno dei simboli del disegno e della poetica di Palumbo, che molta influenza ha avuto nella storia del fumetto degli anni Ottanta (basti pensare, tra le altre, alle pubblicazioni di Frigidaire).

E proprio a Ramarro sono dedicate molte delle tavole in mostra a Majano: supereroe “bizzarro”, verde, antropomorfo e dotato di alcuni segni di “mutazione”, Ramarro può, con i suoi poteri, rimarginare ferite e far ricrescere gli arti amputati. Un eroe eccessivo, il cui piacere di fronte alle offese e alle violenze subite oscilla tra l’ironico e il grottesco. Ramarro rappresenta la volontà di “distruggere ogni forma di perbenismo moralista, di vincolo restrittivo e di potere dell’organismo sociale. L’idea programmatica di Ramarro è comunque: una risata vi seppellirà” (Brolli).
E della tecnica del disegno che ha generato il supereroe è lo stesso Autore a parlare, a Majano: di come la ricerca del colore e del segno si uniscano all’adesione e all’assimilazione degli stili internazionali e contribuiscano alla ricerca di un fumetto che – come per Magnus – “emancipi la serialità, facendola divenire unica”.

Accanto alle numerose opere dedicate al “masosuperhero”, alla Pinacoteca “Ciro di Pers” sono in mostra anche varie tavole originali a fumetti di Diabolik, personaggio della casa editrice Astorina, ormai storico e certo tra i più popolari della letteratura fumettistica italiana, cui Palumbo ha più volte prestato la sua “penna”. Per Majano sono stati scelti alcuni disegni, ancora mai messi in mostra, tratti da “Io sono Diabolik”, ultimo numero (aprile 2009) de “Il grande Diabolik”, collana quadrimestrale di grande formato che pubblica avventure inedite. Inoltre saranno esposti in anteprima nazionale gli acquerelli che accompagnano l’ultimo romanzo dedicato a Diabolik, scritto da Andrea Carlo Cappi ed edito da Alacrán Edizioni di Milano.

Giuseppe Palombo, nato a Matera nel 1964, pubblica a fumetti dal 1986 su riviste come Frigidaire prima e Cyborg poi, sulle cui pagine crea proprio il suo personaggio più noto, Ramarro. Nel 1992 entra nello staff di Martin Mystère della Sergio Bonelli Editore e nel 2000 in quello di Diabolik della Astorina; per queste due serie popolari disegna numerose storie speciali, tra cui il remake de “Il re del terrore”, numero uno della collana Diabolik. Ha pubblicato in Giappone, Grecia, Spagna e Francia. Dal 2000 coordina il lavoro dello studio “Inventario, Invenzioni per l'editoria” di Bologna; in questa attività ha convogliato il suo lavoro di illustratore e copertinista.

Tra le sue pubblicazioni più recenti: “Tomka, il gitano di Guernica”, su testi di Massimo Carlotto, e “Un sogno turco”, su testi di Giancarlo De Cataldo, editi da Rizzoli.
Dal 2005, la casa editrice Comma 22 di Bologna, dedica a Palumbo una collana di volumi aperta da “Diario di un pazzo”, adattamento di un racconto di Lu Xun, seguita da “CUT Cataclisma”, che raccoglie tutte le storie di Cut prodotte fino al 2006 per la casa editrice giapponese Kodansha, e da Tosca la mosca, che contiene tutte le avventure dell'eroina eroticomica. Del 2008 è “Eternartemisia”, una storia scritta e disegnata in occasione della mostra "Caterina e Maria de' Medici: donne al potere", tenutasi a Palazzo Strozzi di Firenze.

Palumbo è docente di disegno, e fumetto in particolare, presso la Scuola Internazionale dei Comics di Firenze. È vincitore di numerosi premi in Italia, tra cui lo Yellow Kid, il Bonaventura e l'Attilio Micheluzzi come miglior disegnatore italiano.

Eventi collaterali:
- domenica 24 maggio 2009, ore 18.30, Auditorium Comunale (adiacente Centro Sportivo), Giuseppe Palumbo incontra il pubblico;
- domenica 24 maggio 2009, dalle ore 10.00 alle 20.00, nella Palestra di Majano in via Zorutti (adiacRamarroente piazza Italia), appuntamento con la Mostra mercato del fumetto usato e da collezione.

I suoi link:
www.giuseppepalumbo.blogspot.com
www.palumbo-troglodita.blogspot.com
www.giuseppepalumbo.com

Info mostra:
Informagiovani Majano
tel. 0432-948455 (int. 234)
informajano@gmail.com
www.palumboamajano.webnode.com

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