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Notizie > Incontri > 22 Aprile 2009

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Maqôr 2009: il romanzo storico rivive ad Aquileia nell'ultimo libro di Alberto Frappa

Alberto Frappa

Cividale del Friuli (UD) - Proseguono gli incontri organizzati nell’ambito del progetto Maqôr 2009, promosso dall’Associazione culturale don Gilberto Pressacco: venerdì 24 aprile, alle ore 18, nella Chiesa di S. Maria in Corte a Cividale del Friuli, appuntamento letterario per approfondire i temi e le fonti di ispirazione del romanzo storico “La condanna dei tre capitoli”, firmato dall’autore udinese Alberto Frappa, studioso di tarda antichità e di alto Medioevo, collaboratore di “Controcorrente”.

L’appuntamento, realizzato in sinergia con la Regione Friuli Venezia Giulia e i Comuni di Codroipo e Sedegliano, permetterà di ripercorrere alcuni motivi indagati con passione da don Gilberto Pressacco, e fatti propri dall’associazione culturale sorta in suo nome per tenere vive queste ricerche: l'ipotesi degli antichi legami tra cristianesimo egiziano e Aquileia risultano infatti centrali nel romanzo di Alberto Frappa, che nelle pagine della sua opera prima ci permette di ritrovare l’Aquileia del VI secolo, uno scenario suggestivo di acque e rovine dove si muovono i personaggi del “terzo capitolo”, primo fra tutti il protagonista, l’ufficiale imperiale Lucio Valerio Cantio, di ritorno appunto nella nativa Aquileia. L’incontro con Alberto Frappa sarà introdotto dal prof. Angelo Vianello, presidente dell’associazione culturale don Gilberto Pressacco, e coordinato dagli esperti e docenti Federica Ravizza e Luigi Bressan.

Sarà anche un’occasione per scoprire i prossimi temi di indagine dell’autore de “I tre capitoli”, già impegnato sulle tracce di un altro personaggio storico che si è intimamente intrecciato alle vicende friulane, l’ultimo doge di Venezia Ludovico Manin. A lui, e alle vicende legate alla caduta della Repubblica di Venezia, sarà dedicato il secondo romanzo di Alberto Frappa.

Classe 1971, Alberto Frappa si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, discutendo con il prof. Giorgio Luraschi la tesi in Storia del Diritto Romano su “Vita pubblica e privata in Aquileia romana”. Ha successivamente pubblicato il saggio “Aspetti giuridico-economici relativi alla fondazione di Aquileia”. Il suo primo romanzo è ambientato nel 536 dopo Cristo, sessanta anni dopo la deposizione di Romolo Augustolo, allorché, nel segreto del palazzo imperiale di Costantinopoli, ha luogo una conversazione fra Teodora di Bisanzio ed un diplomatico pontificio. Da questo dialogo scaturiranno diversi eventi che porteranno quel diplomatico ad ascendere al trono di Pietro e a guidare la Chiesa universale durante la guerra gotica e le controversie sull’eresia monofisita. Saranno proprio gli anni dell’emanazione dell’editto imperiale “dei Tre Capitoli”.

Gli eventi - realmente accaduti - si intrecciano alla finzione letteraria di Lucio, ufficiale imperiale discendente della famiglia aquileiese dei Cantii. Le loro vite, guidate da un disegno sconosciuto, si intrecceranno e si “La condanna dei tre capitoli” (Edizioni Segno, 2007) - copertinascontreranno: il papa e il piccolo ufficiale diventano così due uomini a confronto con il trascendente. Il pontefice, esiliato dall’imperatore, giungerà persino a dialogare con Satana e a conoscere, durante un esorcismo, alcuni aspetti dolorosi del suo futuro, mentre l’ufficiale si ritroverà a Roma, per portare a termine una missione segreta dal finale inaspettato.

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