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Notizie > Attualità > 15 Aprile 2009

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“Sentieri d’Incanto”: la Perla del Friuli offre il suo splendido scenario per 3 escursioni gratuite

“Sentieri d’Incanto” - Tarcento

Tarcento (UD) - “Sentieri d’Incanto”: Tarcento, la Perla del Friuli, si offre, nel suo splendido scenario, a chi ama scoprire e meditare camminando. L’associazione Pro Tarcento, con la collaborazione della sottosezione di Tarcento del Cai, del Gruppo Alpini di Tarcento e delle Borse Lavoro Giovani, organizza tre escursioni gratuite il 19 aprile, 26 aprile e 3 maggio, per scoprire le meraviglie del tarcentino. La partenza per tutti e tre gli appuntamenti sarà alle ore 08.30 dal Parco del Torre (presso il Palazzetto dello Sport). Al rientro, pastasciutta per tutti i partecipanti.

Domenica 19 aprile il primo percorso tra i Sentieri di Stella e Crosis.
Coordinati dal Gruppo Borse Lavoro Giovani, gli escursionisti saranno giudati in una passeggiata di quattro ore e mezza. Si consigliano scarponi e abbigliamento adatto ad ambiente montano. Il sentiero delle Cascate di Crosis è un percorso suggestivo per natura e storia. La partenza avviene da Zomeais, presso la Chiesa. Seguendo la strada asfaltata si giunge alle ultime case di Borgo Micco dove ha inizio il sentireo vero e proprio. Il primo, verso destra, consente di compiere un anello che condurrà dapprima sulle assolate pareti rocciose del monte Stella, rappezzate da una flora di estrema bellezza; quindi scendendo ripidamente sul letto del Torre, si ammirerà le spettacolari cascate; il ritorno a Zomeais si porà compiere risalendo il sentiero all’interno di un boschetto di abeti.
Il sentiero del monte Stella è un itinerario naturalistico ad anello, con partenza ed arrivo dal piazzale del campanile di Stella. Seguendo la strada asfaltata s’imbocca il sentiero segnalato che attraversa un boschetto e porta sul crinale del monte e poi alla vetta, posta a 785 metri s.l.m. da lassù è possibile ammirare il panorama sulle Prealpi Giulie e sull’Alta Val Torre. Attraversando il piccolo altopiano, in un ambiente carsico caratterizzato da doline e rocce affioranti, si giunge al pittoresco avvallamento denominato “la dolina dell’Orso”. Da qui il sentiero prosegue fino alla sottostante borgata, dove si ritrova la strada asfaltata che conduce al campanile.

Seconda escursione domenica 26 aprile tra i Sentieri “tai roncs dal soreli” e “troi de memorie”. Guidati dalla sottoscrizione di Tarcento del Cai, l’escursione di quattro ore con pedule o scarponcini, salirà sulla riviera e sulle colline del tarcentino.
Il Sentiero “Tai roncs dal soreli” è una delle passeggiate più frequentate della conca tarcentina e attraversa a mezza costa la Riviera. Lungo il sentiero si possono ammirare olivi, mandorli, vigne e ciliegi: la generosità climatica dell’assolato versante sud ha consentito fin dall’antichità di piantarvi specie termicamente esigenti, come l’olivo, che qui è presente con le stazioni più settentrionali di tutto il bacino del Mediterraneo. Il fiore all’occhiello di questo fertile territorio è in ogni caso la vite, dalle cui uve si ottiene il Ramandolo. Ottima anche la qualità delle ciliegie duracine, caratteristiche di questi luoghi.
Il “Troi de Memorie” sono dei pannelli in terracotta parzialmente dipinta e invetriata, opera delle persone di varie età abitanti a sammardenchia e riuniti nell’Associazione “Il Cobolar”. Questi bassorilievi sono di facile lettura per chiunque abbia la bontà di fermarsi un attimo davanti a delle immagini che raccontano la storia, gli usi e le tradizioni che la comunità non vuole vadano perdute.

L’ultima passeggiata domenica 3 maggio, coordinata dal Gruppo Alpini di Tarcento, sarà alla scoperta dei Sentieri del Bernadia. Si consigliano scarponi e abbigliamento adatto ad ambiente mpntano, acqua e viveri.
Il nome di Bernadia viene dato alla principale montagna alle spalle di tarcento, sopra Sedilis, ben visibile dai dintorni essendo la prima altura prealpina che si affaccia sui colli e la pianura, riconoscibile grazie alla sua forma arrotondata, piatta sulla sommità. Si tratta di un esteso altopiano carsico che si sviluppa sugli 800 metri d’altezza.
Da Useunt al Faro della Julia: il sentiero inizia poco oltre la splendida chiesetta della Madonna della Pace. Si sale quindi a destra del paesino, intravedendo alle spalle di questo le tracce di terrazzamenti che venivano un tempo intensamente coltivati e che oggi appaiono quasi ovunque invasi da boschi. In meno di un’ora si giunge al Piazzale del Forte militare della Prima Guerra Mondiale. Da qui si procede poi all’anello delle doline: esse sono forme carsiche superficiali che si creano su substrati calcarei dove l’azione corrosiva dell’acqua piovana non genera rigagnoli e corsi d’acqua orizzontali, bensì sprofonda velocemente in senso verticale.

Per informazioni: Iat Tarcento (tel. 0432-780674).

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