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Notizie > Incontri > 06 Aprile 2009

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Presentato nella Sala Azzurra del Consiglio regionale il libro “Int’el Satul de la Storia”

"Int’el Satul de la Storia" - copertina

Trieste (TS) - “Int'el Satul de la Storia” non è semplicemente un libro di storia locale, destinato particolarmente alle fasce giovanili, ma anche un mezzo per unificare diversi aspetti della comunicazione tra le genti di lingua diversa che abitano lo stesso territorio. Il libro, presentato questa mattina nella Sala Azzurra del Consiglio regionale dal presidente della VI Commissione Piero Camber e dagli autori Edda Vidiz e Renzo Arcon, è redatto in italiano, triestino e sloveno. Il testo sarà distribuito gratuitamente nelle scuole della provincia e potrà essere acquistato in libreria.

Attraverso un breve ma esauriente excursus di alcuni dei più salienti episodi della storia medioevale tergestina, questo libro si fa precursore di una vera e propria operazione di confronto tra le tre principali espressioni linguistiche delle terre giuliane. In particolare a Trieste, dove la storia si porta dietro leggende e tradizioni antiche, il dialetto triestino è rimasto, come ai tempi dell'Emporio, il linguaggio usato da tutti, quindi non solamente dagli italiani ma anche dalla minoranza slovena e dalle altre etnie, confluite nella città nel corso degli anni.

I testi del libro "Int'el Satul de la Storia" sono parte integrante del progetto "Incontro con i giovani: la nostra storia più viva e meno conosciuta", elaborato dagli autori Edda Vidiz e Renzo Arcon con la collaborazione del Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia.

Gli autori collaborano da oltre dieci anni, nell'ambito dell'Associazione Tredici Casade, a un sistema educativo e di intrattenimento - basato su accurate ricerche storiche - per portare alla conoscenza del grande pubblico le vicissitudini della più antica storia locale tramite pubblicazioni, cd, giochi, opere teatrali e grandi manifestazioni di piazza.
In particolare hanno portato in scena al Teatro Romano e alla Sala Tripcovich l'opera teatrale "Marco Ranfo: il processo" e realizzato il filmato "Il privilegio di Leopoldo" sulle vicende - attinenti ai personaggi e ai documenti d'epoca - che hanno portato Trieste alla dedizione al duca Leopoldo d'Austria nel lontano 1382.

La prefazione del volume è curata dal consigliere regionale del Pdl e presidente della VI Commissione Piero Camber che si occupa anche di identità linguistiche, nell’ambito delle proprie competenze culturali, di sport ed istruzione. In tale veste e per la pluriennale vicinanza alle specifiche problematiche, è diventato un punto di riferimento per le associazioni e gli enti operanti nella realtà vernacolare giuliana. Dopo le leggi regionali di tutela delle lingue slovena e friulana, è firmatario del testo di tutela della terza lingua minoritaria del Friuli Venezia Giulia, il tedesco. Inoltre è presentatore e primo firmatario presso il Consiglio regionale della proposta di legge per la “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico dialettale e culturale del Friuli Venezia Giulia.

Edda Brezza Vidiz, presidente del Comitato Promotore della Cultura Giuliana, fondatrice e past president dell'Associazione Tredici Casade, è una scrittrice ricca di creatività e inventiva. Istruita alla Columbia e alla New York University, ha rivestito numerosi importanti incarichi, tra i quali quello di amministratore del Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam, dell'Accademia delle Scienze del Terzo Mondo e del Fondo per la Fisica nei Paesi in via di Sviluppo. Ha pubblicato una guida turistica della città di Trieste in lingua inglese, diversi libri di poesia e testi teatrali sia in dialetto triestino che in italiano. Diversi suoi testi teatrali e musicali sono stati rappresentati in vari teatri cittadini.

Renzo Arcon, cultore di storia locale, si dedica principalmente all'attività di ricerca e divulgazione scientifica con particolare attenzione al medioevo giuliano. Per molti anni conservatore dell'Archivio Diplomatico della Biblioteca Civica di Trieste, ha seguito l'allestimento di numerose mostre di argomento storico e bibliografico. Diplomato in Paleografia e Archivistica presso l'Archivio di Stato di Trieste, si è dedicato in particolare alla pubblicazione di fonti per la conoscenza storica del medioevo triestino. Ricopre, sin dalla sua costituzione, la carica di vice presidente dell'Associazione Tredici Casade, di cui ne è il principale referente storico.

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