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Cultura > Film > 25 Marzo 2009

Il film franco-algerino "La casa gialla" chiude a Cinemazero la rassegna “Gli occhi del mondo”

scena da "La casa gialla" di  Amor Hakkar

Pordenone (PN) - Sarà "La casa gialla", film franco-algerino più volte premiato anche a livello internazionale, a chiudere a Pordenone, giovedì 26 marzo alle ore 20.45 in Sala Grande a Cinemazero, la rassegna itinerante di cinema multiculturale “Gli occhi del mondo”, organizzata su iniziativa dell’Ambito Distrettuale Sud 6.3 in collaborazione con Cinemazero come veicolo di conoscenza delle diverse culture che vivono quotidianamente nel territorio del pordenonese.

La proiezione del film è ad ingresso libero, per avvicinare il maggior numero di spettatori alla visione di una pellicola di grande valore artistico, vincitrice di premi quali quello del festival di Locarno 2007 e del Cinema africano di Milano del 2008.

"La casa gialla", del regista Amor Hakkar, è il primo lungometraggio prodotto in tashawit, lingua berbera dell'Aurès (il film sarà proiettato a Cinemazero con sottotitoli in italiano). Il soggetto del film è stato ispirato al suo realizzatore da un'esperienza vissuta: il rimpatrio della salma del padre, morto in Francia, fino al villaggio natale, tra i monti dell'Aurès in Algeria: un'esperienza in cui le emozioni personali hanno dovuto fare i conti con una burocrazia cieca e spesso crudele. Nella storia raccontata, la tranquilla vita di un angolo di montagna dell'Aurès viene sconvolta dalla notizia della morte di un giovane, ucciso mentre prestava servizio come gendarme. Il padre, Mouloud, si incarica di andare a riprendere il corpo del figlio, con il suo triciclo a motore. Il viaggio, già doloroso di per sé, diventa ancora più straziante per via di mille intoppi, dai guasti meccanici alle estenuanti procedure burocratiche, che ostacolano il gesto di umana pietà per le spoglie del figlio. E, dopo il ritorno al paese, ci sarà da fare i conti con la tristezza inconsolabile della moglie, Fatima. Con l'aiuto della figlioletta, Aya, Mouloud cerca di ridare un senso alla vita della famiglia. Tra le iniziative per cercare di alleviare le sofferenze della moglie, vi è quella di ridipingere la casa di un vivace colore giallo. Il film affronta temi molto profondi senza cedimenti alla retorica, e lasciando che siano le immagini, più dei dialoghi, a descrivere le emozioni. La rassegna “Gli occhi del mondo”, attraverso le proiezioni di film organizzate nei sette Comuni dell’Ambito (Azzano Decimo, Fiume Veneto, Pasiano di Pordenone, Prata di Pordenone, Pravisdomini e Zoppola) e grazie all’intervento in ogni serata di preparati mediatori culturali, ha coinvolto nelle scorse settimane centinaia di spettatori italiani e stranieri in incontri e dibattiti sulle diverse culture presentate di volta in volta nei film proiettati. Un’esperienza unica di scambio e conoscenza che Cinemazero e L’Ambito hanno voluto concludere nel capoluogo di questa provincia ormai multi-etnica quale è quella pordenonese, con un film, La casa gialla, di grande valore artistico e che vuole essere, simbolicamente, un omaggio alle diverse culture dell’Africa mediterranea, le cui comunità oggi sono stabilmente insediate in tutto il territorio provinciale. La serata di giovedì 26 marzo sar&"La casa gialla" - locandina del filmagrave; anche l’occasione per tracciare un bilancio generale della rassegna, da parte dei mediatori culturali che sono stati coinvolti nei diversi appuntamenti.

Cinemazero: "La casa gialla" chiude la rassegna “Gli occhi del mondo”
Cinemazero
Pordenone - piazza Maestri del Lavoro Pordenone
Orari: 20.45 ingresso libero
Il 26/03/2009

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